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Viaggio nel volontariato in ospedale: quando l’umanizzazione fa la differenza

Nel reparto di Pediatria incontriamo gli operatori del Progetto Andrea

carrello

Il carrello donato al Reparto Pediatria del Goretti

LATINA – “Ciò che stiamo facendo è solo una goccia nell’oceano. Ma se quella goccia non fosse lì, all’oceano mancherebbe qualcosa”. E’ una delle più belle citazioni di Madre Teresa di Calcutta incisa su una piccola targa di metallo che campeggia nella saletta giochi del reparto di Pediatria del Santa Maria Goretti di Latina. Una di quelle frasi che i genitori si ritrovano a fissare per ore, tra una visita e l’altra, mentre i piccoli guardano i cartoni alla tv o giocano sullo scivolo di plastica donato al reparto.

Sono momenti intensi, in cui la scala delle priorità della vita subisce uno scossone improvviso: la malattia di un figlio, di un bambino piccolo e indifeso. E così genitori, nonni, fratelli si ritrovano a condividere ore in un ambiente estraneo, fatto di lettini in fila, di camici bianchi, di odore di disinfettante che rimane impresso nelle narici per giorni. Persone di lingua ed etnia diversa che improvvisamente, seguendo una legge naturale non scritta, diventano parte della stessa comunità, inconsciamente legati dalla stessa forte esperienza. Si diventa solidali dalle più piccole esigenze pratiche alla condivisione di informazioni utili fino ai consigli e alle chiacchierate per spostare, per un momento, il pensiero altrove. In questo mondo parallelo oltre alla competenza scientifica di medici e personale infermieristico, c’è qualcosa che fa veramente la differenza per grandi e piccini, ed è l’attività di volontariato.

Volontari sorridenti, spesso giovani, che decidono di dedicare parte del loro tempo a far divertire i piccoli pazienti. I bimbi si accalcano davanti alla saletta ricavata poco al di fuori dell’entrata in reparto. Uno spazio piccolo ma vitale, colorato, dove si assapora un po’ di normalità. Un armadio viene aperto una volta a settimana pieno di giochi, spesso donati da ex pazienti, i volontari aiutano a colorare, ritagliare, si leggono favole e c’è anche un piccolo teatrino di legno. E’ tutto questo, nella sua più assoluta semplicità, a fare la differenza.

Ecco perché l’idea di un viaggio nel mondo del volontariato in ospedale parte proprio da qui, dove questo genere di attività diventa fondamentale per il benessere psicologico dei ricoverati e delle famiglie coinvolte. Un viaggio a puntate per raccontare l’aspetto positivo di realtà spesso drammatiche. Nel reparto di Pediatria del Goretti operano diverse associazioni, tra cui i volontari del Progetto Andrea che fa capo all’AGe – Associazione italiana genitori, l’Associazione Valentina, Alessia e i suoi Angeli onlus, Associazione Giacomo Cianchetti Onlus.

– Prima parte –

IL PROGETTO ANDREA.

Un “bosco incantato” dipinto all’ingresso del Reparto, è una di quelle idee che davvero cambia l’approccio all’ambiente freddo dell’ospedale. E’ una delle tante iniziative promosse dal Progetto Andrea. Il progetto nasce nel 1995 a Latina, in Pediatria, proprio con l’obiettivo di ridurre il trauma del ricovero e i disagi per il bambino e i suoi genitori, rendendo possibili normali ritmi di vita, migliorando le relazioni interpersonali tra gli operatori sanitari, il bambino, la sua famiglia e la qualità dell’assistenza. Il Progetto Andrea si fonda su un patto di solidarietà tra i genitori dei bambini ricoverati, operatori sanitari, Enti locali, l’A.Ge, altre associazioni di volontariato e di tutela dei diritti che aderiscono a questa idea. Andrea ha realizzato nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Latina anche la barca dell’accoglienza, i colori nelle camere e negli spazi comuni, l’impianto di condizionamento, le poltrone per i genitori, la sala giochi, i camici e le lenzuola colorate, il cucinino soggiorno con bagno dedicato per i genitori. Dal momento dell’avvio a tutt’oggi le volontarie curano le attività ludico espressive e sostengono i genitori.

Hanno aderito al Progetto, nel corso degli anni, cliniche pediatriche universitarie, ospedali specializzati pediatrici, istituti di ricerca e cura a carattere scientifico, ospedali generali grandi e piccoli, strutture territoriali e si è costituito il Network degli ospedali di Andrea. Gli obiettivi sono: l’umanizzazione, la qualità in ogni attività sanitaria di area pediatrica (pediatria,neonatologia, neuropsichiatria infantile e le altre specialità) e la tutela dei diritti di tutti gli attori del processo assiste i bambini e i loro genitori, gli educatori, i medici, gli infermieri e le altre figure sanitarie.

ASCOLTA la presidente dell’AGe Latina, dottoressa Marina Bellia:

ASCOLTA il primario del Reparto Pediatria del Goretti, dott. Scaini:

L’appello di una volontaria AGe – Progetto Andrea:

Nella prossima puntata incontreremo i volontari di Alessia e i suoi Angeli.

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