cerimonia nella cattedrale di san Marco

Le ultime volontà di Don Renato: “Niente elogi, niente epigrafi, ricordatemi nella preghiera”

Celebrate dal vescovo le esequie solenni: "E' stato un sacerdote appassionato alla Chiesa"

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LATINA – “Don Renato è stato un sacerdote tutto d’un pezzo con un attaccamento appassionato alla Chiesa”. Così il vescovo di Latina Mariano Crociata ha descritto in un passaggio dell’omelia pronunciata nella Cattedrale di San Marco nel corso delle esequie solenni, la figura di Don Di Veroli, il sacerdote scomparso ieri notte ad un mese dal compimento dei suoi 99 anni quando era ormai ad un passo dal traguardo speciale dei 75 anni di sacerdozio.

Nella chiesa affollata di persone di ogni mondo ed estrazione, dopo averne ricordato il lungo percorso all’interno della Diocesi locale, Crociata ha letto alcuni passaggi del testamento spirituale del sacerdote nato a Sezze nel 1916 e divenuto testimone, da ragazzo,  della nascita di Latina, la città nella quale ha sempre vissuto dopo essere divenuto parroco della chiesa di Borgo Faiti prima e di Santa Maria Goretti, poi, la prima parrocchia nata dopo quella madre di San Marco.

“Niente elogi, niente epigrafi e niente ricordini, chi mi ha conosciuto mi ricordi nella preghiera” è stata questa una delle volontà espresse da Don Renato e contenute nel documento scritto nel 2003, all’età di 87 anni. Ascolta

Esequie solenni per Don Renato Di Veroli

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