l'intervista

Il fascismo raccontato da Mauro Canali

di e con Licia Pastore

LATINA – Fino ai primi anni Trenta, i giornalisti d’Oltreoceano (poi trasformatisi in nemici) contribuirono alla creazione del  mito di Mussolini. Il Duce venne ritratto come il dittatore buono, che aveva salvato l’Italia dal pericolo Rosso, instradandola verso un futuro radioso di progresso. Persino Hemingway per un breve attimo ne rimase affascinato. Beneficiarono di questa stampa benevola, anche la riforma agraria e le Città di Fondazione. Ce lo racconta Mauro Canali, docente di Storia contemporanea all’Università di Camerino, allievo di Renzo De Felice, tra i più importanti studiosi dell’avvento del fascismo, qui intervistato da Licia Pastore sulla sua ultima fatica: La scoperta dell’Italia. Il fascismo raccontato dai corrispondenti americani (Marsilio 2017). 

“Alcuni, abbandonandosi a illusioni e pregiudizi, azzardarono audaci analogie tra il capo del fascismo e i protagonisti dell’epopea a stelle e strisce; altri si avventurarono in analisi fondate su un immaginario carattere italico, frutto di conoscenze superficiali e stereotipi. Di fatto, fino a metà degli anni trenta Mussolini godette di grande popolarità presso la stampa americana….. Le storie personali, i racconti e i reportage di questi giornalisti forniscono oggi un punto di vista inedito per ripercorrere le vicende di quegli anni, offrendo allo stesso tempo uno straordinario spaccato della società del ventennio fascista, con il controllo sistematico sulla stampa e l’utilizzo di una robusta rete di spie”.

I NOSTRI LIBRI 

Fra i libri di Canali: Cesare Rossi. Da rivoluzionario a eminenza grigia del fascismo (1993), Il delitto Matteotti (1997; nuova edizione 2004 e 2015), Le spie del regime (2004), Mussolini e il petrolio iracheno (2007). Con Marsilio ha pubblicato Il tradimento. Gramsci, Togliatti e la verità negata (2013, Premio Internazionale Capalbio 2014, ed è entrato tra i cinque finalisti del Premio Acqui Storia del 2014) e La scoperta dell’Italia. Il fascismo raccontato dai corrispondenti americani (2017).

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