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Alta Diagnostica a Latina, 19 “sì” alla rimodulazione del progetto

La Fondazione Roma donerà al Goretti una TAC Force, una RMN3 Tesla e una Sala Ibrida 

LATINA – E’ stata approvata dal consiglio comunale di Latina la rimodulazione del progetto per la cosiddetta Alta Diagnostica. Si conclude così una storia lunghissima cominciata quando la ricchissima Fondazione Roma, che aveva deciso di donare a Latina un Tomografo Ibrido Pet-RM 3 Tesla, ci ha ripensato e ha proposto alternative indicate dai suoi esperti come più sostenibili rispetto al progetto originario. Da allora le divisioni non sono mancate, e ne è nato uno scontro tra l’autodefinitosi Comitato pro Alta Diagnostica che chiedeva il rispetto del primo accordo di programma e chi, davanti alla retromarcia della Fondazione  Sanità e Ricerca (braccio della Fondazione Roma) ha deciso di optare per un nuovo accordo. Altri macchinari al posto del primo, e il ritorno del progetto all’interno dell’ospedale di Latina. Hanno votato a favore tutta la maggioranza di Lbc con Forte e Zuliani del PD)

CHE COSA AVRA’ L’OSPEDALE DI LATINA – Al posto del performante Tomografo Ibrido Pet-RM 3 Tesla che doveva essere posto nei locali in via di ristrutturazione alle spalle della Facoltà di Medicina, arriveranno al Goretti, una TAC Force, le cui prestazioni sono veloci e ad altissima performance, permettono esami sul cuore senza farmaci e sui bambini senza sedazione e mezzi contenitivi; una RMN3 Tesla e una Sala Ibrida  “chiavi in mano” (una sala operatoria multifunzione con competenze polispecialistiche cardiochirurgiche e di chirurgia vascolare), che consentirà di trattare alcune patologie cardiovascolari.

LE POSIZIONI – “Latina Bene Comune esprime grande soddisfazione per l’approvazione con 19 voti favorevoli della rimodulazione del progetto Alta Diagnostica”m rimodulazione che considera “migliorativa, in quanto non solo manterrebbe gli standard di eccellenza, ma determinerebbe una rilevante ottimizzazione funzionale del progetto stesso”. Ricorda anche che “riportare il progetto all’interno dell’Ospedale significa esprimerne al massimo le sue potenzialità, valorizzando tutte le professionalità coinvolte, sia dell’Ospedale che dell’Università, per assolvere agli obiettivi clinici e di ricerca prefissati”, e che l’ospedale S.M. Goretti realizzerà un vero e proprio salto di qualità, che consentirà di porlo, per qualità di assistenza e dotazione tecnologica, ai vertici degli Ospedali della Regione Lazio”.

Dal canto suo il Comitato promotore pro-Centro Alta diagnostica non si sposta di un millimetro ribadisce che la rimodulazione costituisce la sostituzione di un progetto d’eccellenza nel campo della diagnostica e ricerca a livello internazionale con una mera donazione di strumentazioni destinate al Goretti e ha ricordato più volte “a tutti i protagonisti dell’Accordo che è in corso una iniziativa giudiziale presso la Corte dei Conti per il danno erariale che la rimodulazione comporta”.

In realtà dopo gli ultimi tavoli anche l’Amministrazione Provinciale, risarcita dell’investimento iniziale di 800.000 euro da parte di Fondazione, “accoglie positivamente l’evoluzione dell’iniziativa che prevede di riportare tale progetto alla originaria previsione realizzativa all’interno dell’Ospedale S.M. Goretti ravvisandone anche un miglioramento funzionale. La Provincia aggiunge apprezzamento per il nuovo progetto per le “ricadute positive per la Comunità”.
Al tavolo per l’accordo votato oggi dal Consiglio Comunale erano seduti Comune, Asl, Fondazione Sanità e Ricerca, Università Sapienza e Provincia).

UN PO’ DI STORIA – “Nel corso degli ultimi due anni l’Amministrazione comunale – dicono da Lbc con il neo presidente Francesco Giri –  prendendo atto delle criticità emerse rispetto al progetto originario, logistiche, gestionali e di fattibilità si è fatta carico di una rivalutazione del progetto, con il solo scopo di realizzarne il migliore  possibile per la città e di non sprecare un’occasione così importante, in un ambito trasparente e senza finalità di interesse personale, a solo beneficio della popolazione, nel rispetto di un rapporto fattivo con tutti gli attori coinvolti, in primis con Fondazione, che rappresenta una grande risorsa anche per progetti futuri. L’Amministrazione comunale ha riaperto il dialogo con la nuova dirigenza ASL, che si è resa disponibile a far parte del Tavolo. La nostra occasione colta è aver posto le necessità di Salute del cittadino al centro della nostra azione, con una visione di città dove le risorse a disposizione vengono messe in sinergia per esprimere un modello che riteniamo risulterà vincente. Infine, nell’intento di essere sempre più trasparenti e partecipativi, il Movimento LBC si farà carico di promuovere incontri pubblici per diffondere i contenuti e le tempistiche del nuovo accordo”.

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