L'intervista

Latina, la carica degli insospettabili usati come corrieri della droga

Professionisti, giovani e donne. l colonnello Vitagliano: "Reclutati tra i tossicofili"

LATINA – Sono ragazzi incensurati, figli di famiglie normali, ma anche professionisti e donne di ogni età,  i nuovi corrieri della droga. Spesso sono vicini al mondo degli stupefacenti, perché ne fanno uso e vengono reclutati dai trafficanti con la promessa di soldi o di dosi. Qualcuno pensa di farne reddito, quasi fosse un commercio assimilabile a quelli legali. Ne sono la prova gli ultimi arresti da parte dei carabinieri del Norm di Latina, quattro in poche ore, eseguiti nella notte nel capoluogo tra Viale Kennedy e il Lido.  Erano tutti insospettabili. Una coppia in crisi, una ragazza, un operatore della Marina. Prima erano finiti in manette un veterinario, un’estetista, alcune casalinghe, solo per citare alcune delle più recenti operazioni.

“Osserviamo, anche con le altre forze di polizia, che il consumo di stupefacenti in provincia di Latina è molto elevato. In questo contesto diventa facile avvicinare nuove persone, trovare nuove leve, perché spesso si tratta di tossicofili, persone che fanno uso di droga e quindi la cercano, alcune volte sono proprio tossicodipendenti”, spiega il colonnello Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Latina, secondo il quale il vero problema riguarda l’errata percezione della pervasività del fenomeno, la sua sottovalutazione e soprattutto la mancata cognizione della pericolosità che l’elevata diffusione della droga crea in termini di pericolo sociale.

“Ho la netta impressione che questo fenomeno non sia percepito nella sua effettiva dimensione, altrimenti non si spiegherebbe nemmeno questa diffusione. Il fatto che degli incensurati vengano utilizzati come corrieri non ci stupisce, costituisce di certo una sfida investigativa più complessa”.

Ne abbiamo parlato con il comandante provinciale dei Carabinieri Gabriele Vitagliano su Radio Luna.

QUI L’AUDIO

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