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Latina, Comune e Provincia premiano Devis D’Arpino che promette: “Correrò i 3000 metri”
LATINA – Doppia targa oggi per l’atleta pontino Devis D’Arpino, vincitore lo scorso 20 marzo, della medaglia di bronzo negli 800 metri di atletica leggera ai World Games di Special Olympics di Abu Dhabi. A premiarlo questa mattina il presidente della Provincia Carlo Medici, poi nel pomeriggio il sindaco di Latina Damiano Coletta.
In Comune, l’atleta accompagnato dal presidente della Fondazione “Varaldo Di Pietro”, Gianni Di Pietro, dalla delegata provinciale di Special Olympics Maria Rosa Testa, dai genitori e dalle due sorelle, ha ricevuto una targa speciale. E Devis D’Arpino ha voluto ringraziare il Sindaco donandogli una medaglia: «Non ho avuto un giorno di pausa – ha tenuto a dire – sono tornato subito ad allenarmi, presto vorrei iniziare a correre i 3000 metri. Ad Abu Dhabi è stata una esperienza meravigliosa, ho lavorato tanto per conquistare questo traguardo». «La Sala Consiliare è deputata ad ospitare i Consigli Comunale e si apre soltanto per eventi molto importanti, oggi questa premiazione è un evento di grande rilievo perché ringraziamo e rendiamo merito ad un atleta che ha reso orgogliosa l’intera città con la sua prestazione sportiva – le parole del saluto del Sindaco – un successo personale, ma anche di gruppo, frutto del lavoro e del sostegno di molti». Grande soddisfazione è stata espressa da Gianni Di Pietro, presente ad Abu Dhabi dove ha avuto il piacere di premiare D’Arpino. La Fondazione è partner ufficiale della campagna “Adotta un Campione” di Special Olympics, con cui ha sostenuto l’atleta pontino per questi World Games: «I ragazzi con la loro passione e il loro impegno sono riusciti a coinvolgere ed entusiasmare un mondo, quello arabo, non uso a manifestazione di questo genere. Sono stati giorni che ripagano gli atleti dei tanti sacrifici che compiono da anni». D’Arpino, oltre alla medaglia di bronzo, ha conquistato il quarto posto nella finale dei 1500 metri e il sesto nella staffetta 4×400.
IN PROVINCIA – Devis era stato ricevuto poche ore prima dal presidente della Provincia Carlo Medici. L’atleta, accompagnato dai genitori e dalle due sorelle, aveva al collo la medaglia conquistata per la gara degli 800 metri e quella per il quarto posto nei 1500 metri, altro brillante risultato conseguito nella competizione mondiale alla quale hanno partecipato oltre 7mila atleti di 190 paesi diversi.
“D’Arpino rappresenta un motivo di orgoglio – ha sottolineato Medici – per questo territorio e il suo risultato, l’avere conquistato il podio in una manifestazione così competitiva, ci rende davvero fieri di lui e del suo impegno nello sport”.
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Al via il Mercatino di Autoeuropa a Latina e a San Giorgio a Liri
LATINA – Prende il via oggi, sabato 17 ottobre e andrà avanti fino a al 31 ottobre, il Mercatino dell’Usato di Autoeuropa. Nella concessionaria di Via Amerigo Vespucci e contemporaneamente nella sede di San Giorgio a Liri, con un open week end il 24 e 25 ottobre, è il mese del risparmio.
Oltre 200 vetture Volkwagen, Skoda e dei migliori marchi, comprese delle Maserati, a km zero, aziendali e usate garantite saranno proposte con una sconto extra di mille euro e finanziamento a tasso promozionale.
L’iniziativa è stata presentata ieri l’amministratore delegato di Autoeuropa Christian Papa e dal direttore Alessandro Alfonsi.
“Siamo sempre attenti alle esigenze di nostri clienti”, ha detto Papa.
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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo
LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica), è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.
La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.
Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.
«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.
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Inaugurata la mostra “Latina-Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”
LATINA – Cimeli sportivi del calcio nazionale e internazionale e ricordi locali, esposti l’uno accanto all’altro, nella mostra inaugurata al Museo Cambellotti, dal titolo ” Latina – Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”, promossa dal Comune e organizzata dall’ Associazione Terra Pontina che si dedica al recupero e alla valorizzazione della memoria storica e sportiva del territorio, con particolare attenzione alle origini del calcio nell’Agro Pontino. L’ha presentata questa mattina l’assessore Andrea Chiarato che l’ha voluta tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport.
Nella grande sala ovale del museo, foto, coppe scarpini e maglie d’epoca, accompagnano il racconto del più importante evento sportivo che la città abbia visto: l’incontro tra Latina e Arsenal, frutto di una storia che intreccia personaggi locali del mondo del calcio come Gigi Peronace e Tommaso Cifra al nome dell’attaccante gallese classe 1931, maestro di fair play, divenuto, calciatore della Juventus. Charles mangiava al Ristorante Impero e con Peronace frequentava casa Cifra, e fu proprio durante uno di questi incontri che si organizzo il mitico match.
Nella galleria fotografica anche lo scatto di quella che fu la prima squadra di calcio femminile dell’allora Littoria, formazione soppressa dal Regime appena dopo un mese dopo la sua nascita. Il racconto di Chiarato e del Presidente di Terra Pontina, Giovanni Milite che ci ha fatto visitare la mostra
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.
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Morvan Luppi
29 Marzo 2019 at 22:31
COMPLIMENTI CAMPIONE GRANDE.