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CRONACA

Latina Lido, danno fuoco ad una passerella, il rogo si estende alla duna

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LATINA –   Hanno dato fuoco ad una passerella appena restaurata sul lungomare sinistro di Latina nel tratto a senso unico e le fiamme dopo aver danneggiato il corrimano in legno e parte della pedana si sono estese alla già scarsa vegetazione dunale. Un altro atto vandalico avvenuto alla luce del sole, che avrebbe potuto anche avere conseguenze più pesanti se non fossero intervenuti i bagnini a spegnere il rogo. La Polizia locale ha avviato le indagini, ma a quanto pare nessuno ha visto nulla.

34 Comments

34 Comments

  1. Paola Fochesato

    8 Agosto 2019 at 13:54

    Siamo a latina

  2. Giosi Alcamo

    8 Agosto 2019 at 13:55

    Che gente di merda

  3. Laura Cataldi

    8 Agosto 2019 at 13:57

    Che schifo di gente c’è in questa città

  4. Francesca Tartaglia

    8 Agosto 2019 at 14:01

    Incivili… maleducati…. fate pena… gente che non sa come passare il tempo…

  5. Antonietta Patanè

    8 Agosto 2019 at 14:06

    Sono stati gli immigrati……?

  6. Elena Luisa Marino

    8 Agosto 2019 at 14:06

    Da che schifo di gente siamo circondati! La gente in questa città sta fuori di cranio!

  7. Valeria Cattaneo

    8 Agosto 2019 at 14:08

    I soliti idioti

  8. Valentina Aquila

    8 Agosto 2019 at 14:12

    Idioti!

  9. Eleonora Ragona

    8 Agosto 2019 at 14:12

    Ebeti

  10. Eleonora Pegorin

    8 Agosto 2019 at 14:13

    Ma che gli passa x il cervello alla gente?!?

  11. Federica Bertin

    8 Agosto 2019 at 14:14

    Stanno fuori..già sono tutte rotte ci si mettono pure loro

  12. Laura Boschi

    8 Agosto 2019 at 14:16

    Bastardi

  13. Mariagioconda Zotti

    8 Agosto 2019 at 14:19

    Sono sempre più convinta che questi atti vandalici siano volti a vanificare gli interventi positivi fatti con fatica da questa amministrazione. Servono infatti a rendere persistente agli occhi dei cittadini il senso di degrado per poi accusare sindaco e co. Non vi sembra strano che questi atti colpiscano sempre qualcosa che è stato appena riparato o installato?

  14. Claudio DP

    8 Agosto 2019 at 14:22

    Io spegnerei le idrovore e riconsegnerei Latina alla palude

  15. Anna Giulia Bottaccioli

    8 Agosto 2019 at 14:27

    Adesso provate a dire che è colpa del Sindaco o degli IMMIKRATI

  16. Giuseppina Pagliaroli

    8 Agosto 2019 at 14:33

    Gente cattiva e stupida

  17. Mirella Judica

    8 Agosto 2019 at 14:37

    Non si meritano nulla

  18. Paola Sarra

    8 Agosto 2019 at 14:39

    Bastardi!

  19. Giampiero Carpanese

    8 Agosto 2019 at 14:42

    E poi si lamentano che questa città fa schifo

  20. Aldo Lendaro

    8 Agosto 2019 at 14:46

    Claudio DP e ci metterei dentro tanti infelici e dementi

  21. Maria Rosaria Trovò

    8 Agosto 2019 at 15:01

    I soliti Bimbiminkia!

  22. Marina Palazzo

    8 Agosto 2019 at 15:15

    Sono dei grandi bastardi

  23. Antonio Paponetti

    8 Agosto 2019 at 15:41

    Ancora che le chiamano dune. Ma l’hanno mai vista una duna?

  24. Marco Checchinato

    8 Agosto 2019 at 15:48

    Coglioni

  25. David Odorico

    8 Agosto 2019 at 16:49

    Abbiamo una percentuale di idioti superiore alla media in città!

  26. Marisa Chiara

    8 Agosto 2019 at 18:21

    Finché diranno che sono ragazzate non cambierà mai niente

  27. Rosaria Aiello

    8 Agosto 2019 at 19:16

    Incivili sono le persone non l amministrazione.

  28. Loreta Guzzon

    8 Agosto 2019 at 19:28

    Che gente stupida a fare questo

  29. Leonardo Boscaro

    8 Agosto 2019 at 21:26

    Mariagioconda Zotti se lallero, secondo me invece è proprio il contrario. In un posto abbandonato e mal tenuto nessuno si fa problemi a peggiorare la situazione.

  30. Leonardo Boscaro

    8 Agosto 2019 at 21:27

    Anna Giulia Bottaccioli è colpa del sindaco

  31. Leonardo Boscaro

    8 Agosto 2019 at 21:27

    Anna Giulia Bottaccioli è colpa del sindaco

  32. Alba Panzanella

    9 Agosto 2019 at 9:13

    L’ennesimo esempio di abbandono e non cura delle persone e delle cose. Questo ci può solo rattristire ..senza
    attacchi e senza condanne! Siamo tutti “un po’ “ responsabili.

  33. Roberta Caiazza

    9 Agosto 2019 at 11:23

    Ignoranti

  34. gianni

    10 Agosto 2019 at 14:50

    gente pagata volta a denigrare i lavori che questa amministrazione con fatica sta facendo

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CRONACA

Morti in cantiere per il caldo, oggi sciopero unitario degli edili: “Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”

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prefettura

LATINA – E’ in programma questa mattina a Latina il sit in unitario dei sindacati di categoria degli edili aderenti a Cgil Cisl e Uil che hanno indetto uno sciopero di 8 ore dopo le  morti sul lavoro  di due operai avvenute in meno di 24 ore, mentre il bollettino delle ondate di calore segnalava bollino rosso nel capoluogo. La manifestazione è stata programmata sotto la Prefettura di Latina a partire dalle 9,30.

 “Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”, dichiara la Cgil di Roma e del Lazio in una nota.

“Entrambi i lavoratori sono stati colti da un malore mentre lavoravano – prosegue la nota -. Spetterà agli accertamenti chiarire le cause e le eventuali responsabilità, ma non può sfuggire che nelle giornate in cui si sono verificate le due tragedie il territorio di Latina fosse esposto a un livello elevato di rischio per il caldo, una condizione climatica estrema che andava avanti da giorni. Inoltre, nel Lazio la Fillea ha raggiunto un accordo con l’Edilcassa per l’integrazione salariale per le ore di Cigo per caldo, una soluzione concreta per garantire la stessa retribuzione in caso di sospensione delle attività. Per questo, a maggior ragione, chiediamo che siano rafforzati immediatamente i controlli nei cantieri e che venga garantita la piena applicazione dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro nelle ore più calde.

“Lo sciopero vuole richiamare le imprese alle proprie responsabilità e le istituzioni a fare la loro parte. Alla Regione Lazio abbiamo proposto l’introduzione di una misura di sostegno al reddito anche per gli altri settori affinché nessuna persona sia costretta a scegliere tra la propria salute e il proprio salario”, conclude la nota.

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CRONACA

Il Nas riscontra gravi carenze, chiusa una casa di riposo a Sermoneta

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SERMONETA – Gravi carenze igieniche e irregolarità hanno portato alla chiusura di una casa di riposo a Sermoneta. Sono stati i carabinieri del Nas nel corso di controlli a visitare la struttura  e a rilevare le gravi criticità trasmettendo gli atti al Comune che ha emesso l’ordinanza di sospensione. Il provvedimento ha disposto anche il tempestivo ricollocamento dei quattordici ospiti, che sono stati  trasferiti presso le rispettive famiglie o in altre strutture assistenziali del territorio. Contestualmente, per le violazioni amministrative accertate, è stata elevata a carico del titolare della struttura una sanzione pari a 8.333 euro.

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CRONACA

Addio a Maria Rosaria Vitiello Pannone. Funerali a San Marco

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LATINA – Si è spenta nelle prime ore di oggi all’Icot di Latina, Maria Rosaria Vitiello, mamma del regista Gianfranco Pannone e dell’avvocato Giuseppe, ex consigliere comunale. Aveva 84 anni. Il figlio più piccolo, Paolo Pannone, l’aveva preceduta, scomparso prematuramente alcuni anni fa, come l’amatissimo marito Franco. In pensione dalla sua professione di maestra di scuola primaria a Sabaudia e a Latina, e poi di insegnante di scuola media a Sabaudia, Maria Rosaria Vitiello era ed è sempre rimasta una donna attiva, con uno sguardo vivo nonostante i dolori, sempre presente quando si trattava di appuntamenti culturali, musica, cinema, dibattiti che riguardassero la città. E dal pubblico diceva la sua.

“Mamma era una donna che aveva voglia di vivere, ha fatto tutto con intensità, anche quando sbagliava. Ha scritto e ci ha lasciato poesie e canzoni, alcune registrate con la sua voce, la muoveva la passione. Mia mamma era una nota, una nota musicale”, è il ricordo del figlio Giuseppe.

In un post pubblicato sui social, il registra Gianfranco racconta anche qualcosa degli ultimi, difficili giorni: “Te ne sei andata, mamma, combattendo fino alla fine. Sì, perché sei stata un’indomita combattente contro le avversità della vita, prima di tutto rispetto alla fine di papà e poi di Paolo, che se ne è andato troppo presto, e, non ultimo, per il brutto male al quale hai risposto con la tua consueta dignità e forza. La settimana scorsa ancora ti compravi un costume da bagno e l’hai scelto anche bello ed elegante. Chapeau! L’ultima frase che hai sussurrato nel letto d’ospedale? “Voglio partecipare.” Nel senso che di fronte a medici e infermieri volevi dire la tua; ma a me piace interpretare il tuo voler partecipare anche come atto politico responsabile, militante e socialista. Negli ultimi giorni, malgrado le avversità, ancora ti arrabbiavi con chi non rispetta il nostro Parco Nazionale del Circeo e le sue dune…Ed ora che di noi cinque siamo rimasti in due, io e Giuseppe, ci mancherai tanto, orgoglio e ostinazione compresi”.

Maria Rosaria Vitiello Pannone lascia con Gianfranco e Giuseppe, i suoi cinque nipoti. Le esequie saranno celebrate venerdì 24 luglio alle 16:30 nella Cattedrale San Marco.

 

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