l'indagine

Comparto edile, la crisi a Latina non molla: i dati di Federlazio

negli ultimi sei anni perso il 50% dei posti di lavoro

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LATINA – E‘ stata pubblicata da Federlazio l‘indagine sullo stato di salute del comparto edile in provincia di Latina dove le imprese edili rappresentano oggi il 13% dell’intero universo imprenditoriale e il 5% dell’occupazione totale della provincia di Latina.

Il settore resta in forte difficoltà: tra il 2012 e il 2018, le imprese attive sul territorio si sono ridotte di oltre 116 unità  e i posti di lavoro persi sono stati ben 10.800 (-50,4%) dimezzando di fatto la forza lavoro nel settore – rileva l’indagine –  Unico dato positivo è la ripresa delle compravendite immobiliari con un incremento di circa il +8,2%.

“Questa nostra indagine  – dice il direttore di Federlazio Latina, Claudio Malagola –  è un importante momento di riflessione che, oltre ad analizzare i dati strutturali, coinvolge anche gli imprenditori pontini e recupera, direttamente da loro, i dati necessari a misurare lo stato di questo settore e a raccogliere le esigenze che solo chi opera nel campo può realmente conoscere. Insieme all’indagine congiunturale semestrale, questo è uno dei momenti importanti per permettere alla nostra organizzazione di individuare i punti indispensabili a disegnare la rotta da seguire”.

Una ricetta che il 63% degli imprenditori edili della provincia di Latina sembra avere chiara: “Auspicano  – aggiunge Malagola – nella maggior parte dei casi uno sviluppo delle attività nell’ambito della rigenerazione urbana, combinando risorse pubbliche e private (63,5%)”.

Per il vice Presidente di Federlazio Edilizia, Mario Stradaioli, il problema più grande sono le aspettative: “I risultati del rapporto di quest’anno ci mostrano una situazione complessiva decisamente negativa e con assenza di segnali di ripresa. Sono in costante diminuzione le imprese attive, con un crollo dell’occupazione. Quello che preoccupa maggiormente, sono le aspettative: gli imprenditori edili della nostra provincia segnalano una contrazione in merito all’andamento della loro attività per i prossimi mesi. Segno che regna ancora molta incertezza tra le aziende in merito ad una ripresa decisa del settore. Auspicano l’avvio dello strumento della rigenerazione urbana così come la realizzazione di importanti opere infrastrutturali che, da troppo tempo, sono al palo (Autostrada Roma-Latina, Bretella Cisterna-Valmontone prime fra tutte). Occorre impegno e concretezza: questo è quello che chiedono le aziende”.

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