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CRONACA

Latina, bruciata l’auto della consigliera Ciolfi, solidarietà dai colleghi

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(nella foto il gruppo consiliare di Lbc)

LATINA – E’ di natura dolosa secondo i primi accertamenti svolti da vigili del fuoco e carabinieri, l’incendio che nella notte di ieri ha danneggiato pesantemente l’auto di famiglia della consigliera comunale di Lbc Maria Grazia Ciolfi. La vettura intestata al marito della consigliera, uno  stimato professionista, era parcheggiata nell’abitazione, nella zona Cucchiarelli e quando è stato dato l’allarme aveva la parte anteriore già avvolta da fiamme alte tre metri. Increduli tutti. Proprio per il ruolo politico rivestito dalla Ciolfi c’è molta cautela tra gli investigatori e non si trascura alcuna pista. Le indagini sono in corso e i carabinieri sperano di arrivare presto all’autore.

NOTA DI SOLIDARIETA’ DA LBC –  Intanto, dopo l’episodio, esprimono piena solidarietà umana e politica alla collega Maria Grazia Ciolfi e alla sua famiglia i consiglieri comunali di Latina Bene Comune. “Un atto inquietante e vile – scrivono in una nota –  che non lascia indifferente nessuno di noi ma sul quale, ne siamo sicuri, sarà fatta chiarezza dalle forze dell’ordine che sono già intervenute”.

“A prescindere da chi fosse il bersaglio degli attentatori e dalle ragioni, che sono materia di indagine, questo atto colpisce tutti noi anche come comunità cittadina, perché mina il senso di sicurezza comune”, sottolinea il capogruppo Dario Bellini a nome di tutto il gruppo consiliare.

Alla consigliera è arrivata anche la solidarietà della consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani e dell’ex collega Matteo Adinolfi: “Voglio fa giungere pubblicamente la mia vicinanza alla famiglia per il terribile episodio che colpisce nel profondo la loro famiglia. Pensare di essere bersaglio della violenza di ignoti è sconvolgente. Sappiano, però, che hanno una intera comunità che è con loro. Col cuore”, scrive Zuliani.

“Un episodio inquietante, su cui sono convinto la magistratura e le forze dell’ordine sapranno fare piena luce, ma che non può e non deve minare il senso di sicurezza di tutta la nostra comunità cittadina e di chi al di là delle differenti visioni politiche si impegna ogni giorno per essa”, dichiara l’Eurodeputato pontino della Lega.

NOTA DI SOLIDARIETA’ DALLA LEGA – Piena solidarietà dalla Lega Latina alla consigliera comunale di LBC Maria Grazia Ciolfi. Il coordinatore cittadino Armando Valiani, i consiglieri Massimiliano Carnevale e Vincenzo Valletta prendono le distanze dal vile gesto subìto auspicando l’immediata individuazione dei responsabili: “Si tratta di un gravissimo atto – spiega Valiani –  che rischia di minare la sicurezza della città e per il quale non esistono colori politici. Ci affidiamo alla giustizia esprimendo vicinanza alla Ciolfi e la sua famiglia”.

 

 

 

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ATTUALITA'

Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm

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Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione

 

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CRONACA

Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno

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Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.  Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.

Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.

I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di  alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.

Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.

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CRONACA

Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia

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SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e  getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.

“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.

 

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