il bollettino

Formia, 44 nuovi positivi al Covid sui 113 totali. Somministrate il 20% delle dosi di vaccino

Muore un paziente di Latina

(nella foto in homepage l’ex sindaco di Formia e medico neuropsichiatra infantile, Sandro Bartolomeo si sottopone al vaccino)

LATINA – Mentre prosegue a spron battuto la campagna vaccinale contro il Covid, arrivata nel Lazio a 17.404 dosi già distribuite tra i sanitari, vanno meno bene a Latina e provincia i contagi. La città in cui si è registrato il minor numero di adesioni al vaccino, Formia (il Dono Svizzero ha raggiunto il 60% contro l’adesione quasi totale al Goretti), emerge un’ ulteriore impennata di casi: 44 nuovi positivi segnalati dal bollettino di sabato 2 gennaio sui 113 totali.

Quasi 30 casi dei 44 di Formia sono emersi nelle residenze per anziani di Via Spaventola, Belvedere e Orchidea. Il resto dei positivi invece riguarda contagi tra familiari.

VACCINATO L’EX SINDACO MEDICO – Era in lista e si è vaccinato nel giorno del suo compleanno, sabato 2 gennaio, l’ex sindaco di Formia Sandro Bartolomeo che è medico, neuropsichiatra infantile: “Fatta due ore fa. Nessuna, neanche minima, reazione – scrive in un post su Fb pubblicando la foto – Vacciniamoci tutti senza alcun timore”.

COMUNE PER COMUNE – I nuovi positivi sono emersi ad Aprilia 19, Cisterna 4, Cori 1, Fondi 4, Formia 44, Gaeta 2, Latina 16, Minturno 5, Norma 3, Pontinia 4, Santi Cosma e Damiano 2, Sezze 5, Sonnino 2, Terracina .

DECESSI – Un paziente di Latina di 76 anni è deceduto e il conteggio dei pazienti morti per Covid nelle strutture ospedaliere di Latina e provincia sale a 278 (di cui 20 circa residenti fuori provincia).

NEL LAZIO – Su quasi 10 mila tamponi eseguiti (-4.794) si registrano 1275 casi positivi (-638), 24 decessi (+1) e  +1.164 guariti. Aumentano però i decssi e le terapie intensive e anche il rapporto tra positivi e tamponi è salito al 13%. Superata ampiamente la quota delle 10 mila vaccinazioni effettuate ovvero oltre il 20% di quelle a disposizione. “Per numero di dosi somministrate siamo la prima Regione italiana”, dice l’assessore regionale D’Amato.

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