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L’ITS Academy FondazioneCaboto punta al raddoppio degli studenti con opportunità di occupazione prossime al 100%

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Ha avuto luogo questa mattina, presso il Teatro Ariston di Gaeta, la tradizionale Cerimonia di consegna dei diplomi dell’ITS Academy Fondazione G. Caboto.

Un grande evento, moderato da Nunzia De Girolamo, nel quale è stato consegnato a 250 giovani il Diploma Tecnico Superiore di Ufficiale di Coperta e Macchina e di Addetto ai Servizi ai Passeggeri, alla presenza di numerose Istituzioni nazionali e locali.

L’evento è stato anche l’occasione per fissare gli obiettivi dei prossimi tre anni dell’ITS Academy Fondazione G. Caboto: un raddoppio degli studenti, la formazione di diverse e nuove figure professionali, l’ampliamento e innovazione dei laboratori e simulatori.

Una tavola rotonda “Blue skills: un mare di opportunità”, ha posto, inoltre, l’attenzione sulla rilevanza dell’Economia del mare per il nostro Paese e in particolare sul ruolo centrale svolto dagli ITS nel garantire l’adeguata formazione richiesta e l’occupazione dei giovani italiani. Il Sistema Mare italiano, con circa 228 mila imprese e 914 mila occupati, contribuisce per 142,7 miliardi di euro al Pil italiano e rappresenta uno degli asset strategici di sviluppo dell’Italia.

In questo contesto, il ruolo svolto dall’ITS Academy Fondazione G. Caboto è determinante: dal 2011, anno in cui si è tenuto il primo corso, sono 32 i Corsi di alta formazione che hanno visto diplomarsi oltre 500 studenti con un livello di occupazione vicino al 100%, superando il già elevato tasso dell’86% raggiunto dall’intero sistema degli Istituti Tecnologici Superiori. Un numero che conferma come il modello degli I.T.S. sia una risposta concreta al bisogno di formazione specializzata in Italia che genera lavoro grazie alle competenze sempre più qualificate che il settore richiede. I Corsi sono finanziati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla Regione Lazio, oltre che per la programmazione 2023 e 2024 dal PNRR e non prevedono costi per gli Allievi. A supporto della frequenza vengono assegnate delle borse di studio, per agevolazione al vitto e all’alloggio, anche durante i periodi di stage aziendale.

Cesare d’Amico Presidente dell’ITS ACADEMY Fondazione Giovanni Caboto ha dichiarato: “Il sistema degli Istituti Tecnologici Superiori continua a dimostrare la sua piena efficacia in termini di occupazione, è dunque necessario continuare a promuoverli e renderli sempre più attrattivi per i giovani e per le loro famiglie. Gli ITS Academy vivono costantemente ogni anno la precarietà del finanziamento a bando, ma soprattutto scontano una diversità di gestione da parte delle singole Regioni che detengono la competenza in materia di formazione professionale. Il loro rilancio, al centro anche del PNRR, dovrebbe essere un tema prioritario per l’agenda politica nazionale. Auspichiamo quindi che la frequenza di un ITS Mare venga formalizzata e resa obbligatoria per accedere alla professione marittima”.

I Corsi dell’ITS Fondazione G. Caboto, completamente gratuiti, hanno una durata biennale o triennale, alternando la formazione in aula e laboratorio con periodi di stage o imbarchi regolarmente retribuiti. Vengono inoltre garantiti agli allievi, importanti servizi che permettono la frequenza dei Corsi come, ad esempio, borse di studio per agevolare il vitto e alloggio, materiale didattico, dispositivi informatici. Attualmente sono iniziate le lezioni dei nuovi 5 Corsi della programmazione 2023; complessivamente frequentano l’Academy Caboto circa 250 allievi tra la sede di Gaeta e quella di Civitavecchia.

Gli Ambiti, oggetto degli interventi formativi, sono la Mobilità delle Persone e delle Merci e l’Infomobilità e le Infrastrutture Logistiche. Negli ultimi anni, oltre che nel trasporto marittimo, l’ITS Academy Caboto ha iniziato ad operare anche nel settore della Nautica da Diporto, dei servizi ai passeggeri a bordo delle navi e della logistica e spedizioni; questi rappresentano una novità nell’offerta formativa dell’ITS Academy Caboto. Specifica risposta ad una esigenza del settore, permettono la formazione e specializzazione di figure professionali, che andranno ad operare rispettivamente sulle imbarcazioni adibite a charter o private, sulle navi passeggeri e nelle aziende della logistica e trasporti.

Rispetto a quest’ultimo settore, infatti, da circa due anni, l’Academy ha una sede anche a Civitavecchia, presso l’area portuale dove organizza Corsi di alta formazione dedicati al settore logistico e spedizioni. Questi Corsi sono la risposta ad una specifica esigenza del mercato del lavoro, che denuncia difficoltà nel reclutamento di personale qualificato nel settore logistico e dei trasporti. Questo, ha permesso già dal completamento del primo Corso, concluso nel 2022, di ottenere un risultato occupazionale vicino al 100%.

Per la formazione l’ITS utilizza anche imbarcazioni a vela e a motore, simulatori di navigazione e macchina, laboratori di logistica. Negli ultimi anni è stato realizzato un Simulatore di Navigazione con 10 postazioni che permettono agli Allievi Ufficiali di Coperta di esercitarsi nelle attività di manovra, nell’utilizzo delle strumentazioni di bordo, come il RADAR, l’ECDIS (Cartografia elettronica). Inoltre, è stato realizzato un laboratorio per lo svolgimento del Corso GMDSS (radiocomunicazione di bordo). Entrambi i laboratori sono accreditati rispettivamente dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto e dal Ministero dello Sviluppo Economico, per il rilascio dei Certificati abilitanti.
Dal 2010 a oggi l’I.T.S. Fondazione G. Caboto grazie ai risultati conseguiti, ha visto crescere il numero delle compagnie armatoriali e delle società operanti nello shipping oltre alle imprese del settore logistico. Al socio fondatore d’Amico Società di Navigazione si sono via via unite: d’Amico Shipping Italia, F.lli d’Amico, Carboflotta, Amoretti Armatori Group, Calisa SpA, Premuda, Corsica & Sardinia Ferries, Moby Lines, GNV, Prysmian Cable & System, Morfini SpA, FERCAM, InterGroup Logistics, Ormesani, Italsempione, Bellettieri, Arcese. Tanti inoltre i protocolli e convenzioni con enti ed istituzioni nazionali ed estere operanti nel settore della formazione e non solo.

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Università e Fondazione Lestra insieme per la ricerca nel settore delle Costruzioni: primo bando per due borse di studio

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LATINA – Il Ce.R.S.I.TeS. (Centro di ricerche e servizi per l’innovazione tecnologica Sostenibile) del Polo Pontino della Sapienza Università di Roma e la Fondazione Lestra si alleano per la realizzazione di attività di ricerca per lo sviluppo e il potenziamento della Green Economy nel settore delle costruzioni nel Pontino, con l’impegno da parte dell’Ente creato da Ance Latina (Associazione Costruttori Edili) di finanziare due borse di studio (da 7500 € lordi ognuna per un importo complessivo pari a 15.000 € lordi). Le tematiche sono quelle della pianificazione territoriale e  urbanistica, della ricerca sulle materie prime, su riciclo, sostenibilità energetico-ambientale, innovazione dei processi e dei prodotti per le costruzioni.

La convenzione, voluta fortemente dal vicepresidente di Ance, Ottavio Damiani, è stata firmata dal presidente della Fondazione Lestra, Pierantonio Palluzzi e dal direttore del Ce.R.S.I.TeS. professor Alessandro Corsini, e presentata oggi in una conferenza stampa che si è tenuta nella Palazzina Direzionale del Polo Pontino nella Sapienza in viale XIV Maggio.

Responsabili scientifici del coordinamento e della direzione delle attività di ricerca sono il Pro Rettore, Giuseppe Bonifazi e il Professor Alberto Budoni che hanno così spiegato gli obiettivi dell’accordo

Soddisfatto il presidente di Ance Latina e della Fondazione Lestra Pierantonio Palluzzi

A coordinare le attività tra Fondazione Lestra e Cersites sarà il direttore di Fondazione Lestra, Simone Vaudo che nel suo intervento ha anticipato anche la nascita, ad opera di Ance Latina di un nuovo ITS Academy, (Istituto tecnologico Superiori) che si aggiungerà ai 16 già esistenti nel Lazio, con l’obiettivo di fornire alta specializzazione tecnologica post diploma nell’ambito delle costruzioni.

Il bando per le due borse di studio è on line: una riguarda la tematica della Pianificazione territoriale e urbanistica e verterà sull’articolazione dell’area urbana di Latina in unità urbanistiche autosostenibili fondate sui concetti di prossimità, funzionalità e relazione di cura; l’altra, nella tematica delle Materie prime e riciclo, avrà per argomento  la caratterizzazione e ipotesi di trattamento di scarti di materiali da costruzione e demolizione ai fini del loro riciclo. La domanda andrà presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 21/07/2026 riportando il seguente oggetto: “Candidatura bando per due borse di ricerca Fondazione Lestra”.

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Ammaloramento diffuso, integrati i lavori al Marconi su palestra e aula magna

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LATINA – Le infiltrazioni d’acqua sul tetto della palestra e dell’aula magna dell’Istituto scolastico “Guglielmo Marconi” di via Reno a Latina avevano prodotto uno stato di “ammaloramento diffuso” che ha richiesto un’integrazione dei lavori di impermeabilizzazione avviati a marzo dalla Provincia di Latina. Lo comunica l’ente di Via Costa spiegando che la situazione  è “risultata significativamente più estesa rispetto a quanto rilevato nella fase preliminare di progettazione e nei sopralluoghi preventivi”.

Per questo motivo gli uffici del Settore Edilizia Scolastica e Fabbricati della Provincia hanno redatto un progetto di completamento che consentirà di estendere le opere previste e assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con Determinazione Dirigenziale n. 490 dell’11 giugno 2026 sono stati pertanto affidati i lavori di completamento alla stessa impresa già incaricata dell’intervento principale, che ha confermato la propria disponibilità ad eseguire le ulteriori opere agli stessi prezzi, patti e condizioni dell’appalto originario per un importo complessivo di circa 24.500 .

«La manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici rappresentano una priorità assoluta per questa Amministrazione – dichiara il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. – Quando durante l’esecuzione dei lavori emergono criticità non prevedibili, il nostro dovere è intervenire con tempestività per risolverle in maniera definitiva e non limitarsi a soluzioni parziali. Con questo intervento di completamento garantiamo un risultato duraturo e una maggiore tutela degli spazi destinati alle attività didattiche e sportive.»

«Continuiamo a investire sull’edilizia scolastica – prosegue Carnevale – perché scuole sicure, efficienti e adeguatamente manutenute significano migliori condizioni di studio per gli studenti e di lavoro per il personale scolastico. La scelta di affidare le opere integrative alla medesima impresa, alle stesse condizioni economiche dell’appalto originario, consente inoltre di assicurare rapidità di esecuzione, contenimento dei costi e piena efficacia dell’intervento pubblico.»

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Gli studenti del Majorana di Latina presentano il progetto “Radici e Connessioni”

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LATINA – Si è tenuta presso la Società di ingegneria civile ETS, la presentazione del progetto “Radici e Connessioni”, curato dagli studenti della classe 4A del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina, che chiude il progetto CLIMAX 2026. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del laboratorio tecnico-comunicativo “Un Ponte verso il Futuro – Laboratorio di Sostenibilità Consapevole”, coordinato dal Resp. Comunicazione di ETS, Dott. Fabio Treglia e dalla direttrice delle Risorse Umane Dott.ssa Daniela Vellucci, che ha visto le studentesse e gli studenti protagonisti di un percorso nel quale hanno esplorato i temi della sostenibilità applicata a contesti complessi.

Il progetto, valido come FSL (Formazione scuola lavoro) è stato coordinato dall’ APS Altri Caratteri, che ha promosso l’iniziativa accompagnando gli studenti in un’esperienza formativa tra comunicazione ambientale, progettazione e storytelling. ETS ha supportato il progetto mettendo a disposizione competenze ed esperienza, offrendo agli studenti strumenti concreti per l’orientamento e l’occupabilità, sia sul piano tecnico che su quello delle competenze trasversali.

In particolare, il lavoro conclusivo degli studenti  – viene spiegato in una nota – si è concentrato sul viadotto resiliente di Civita di Bagnoregio, interpretato non solo come infrastruttura, ma come simbolo progettuale capace di integrare conservazione storica, ingegneria e sostenibilità ambientale. L’idea sviluppata propone un’opera in grado di convivere con la fragilità del territorio, trasformando un limite strutturale e geografico in una concreta opportunità di rigenerazione e adattamento. Per i ragazzi, “Radici e Connessioni” non è quindi solamente una proposta tecnica, ma l’opportunità di proporre una loro visione: un ponte tra passato e futuro, tra tutela del patrimonio e innovazione, tra uomo e ambiente. Un approccio che mette al centro la resilienza dei territori e la capacità delle comunità di ripensare il proprio rapporto con il paesaggio e chi lo abita.

In occasione della presentazione, il comitato di esperti di ETS, Ing. Massimiliano Lucon (dimensione Tecnica), Dott.ssa Marianna Brichese (dimensione Ambientale), Dott. Lorenzo di Pierro (dimensione Economica), Dott.ssa Daniela Vellucci (dimensione Sociale), con il supporto del Dott. Filippo Turriziani (SGI), e della Dott.ssa Chiara Cormano, ha sottolineato la brillante opera degli studenti, attribuendo una Menzione speciale per Merito, riconoscendo il valore del lavoro svolto e l’originalità della proposta progettuale.

IL PERCORSO – Tra gennaio e marzo, gli studenti hanno precedentemente partecipato a un laboratorio di comunicazione ambientale social curato dalla giornalista Lucia Guarano, durante il quale si sono cimentati nella produzione di contenuti digitali e nella realizzazione di vox pop a tema ambientale, sperimentando linguaggi e strumenti della comunicazione contemporanea applicati alle tematiche ecologiche. Fondamentale è stato, inoltre, il contributo delle professoresse Francesca Filannino e Anna Ammendola, che hanno accompagnato gli studenti con costanza, attenzione e passione lungo tutto il percorso.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le nuove generazioni possano interpretare il futuro con immaginazione, responsabilità e coraggio, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra società, ambiente e innovazione.

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