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2 giugno, festa in Piazza della Libertà, il Prefetto Falco: “Diffondere la rete delle persone del fare”

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LATINA –  Una pioggia sottile ha accompagnato le celebrazioni del 2 giugno a Latina nel  78° anniversario della Fondazione della Repubblica, in Piazza della Libertà su iniziativa della Prefettura e in collaborazione con il Comune. La manifestazione ha avuto inizio con lo schieramento delle forze armate e delle forze di polizia per gli onori al Prefetto cui ha fatto seguito la cerimonia dell’Alzabandiera e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica.

In chiusura sono state consegnate le Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a venti cittadini della provincia di Latina, quindi il  tradizionale e spettacolare momento dello srotolamento della bandiera tricolore sulla facciata del Palazzo del Governo ad opera degli specialisti dei vigili del fuoco.

Il Prefetto Falco Maurizio Falco nel suo discorso ha voluto ringraziare chi ogni giorno si adopera in tutti i settori per far funzionare la macchina dello Stato democratico.

IL DISCORSO Viviamo un contesto che accelera troppo, rischiando di non dare il giusto spazio al
merito delle tante cose fatte insieme come Comunità.
E se il termine sicurezza continua ad essere paradigma di tante richieste di protezione,
ed allo stesso tempo, ambizione sociale, vuol dire che contiene in sé le aspirazioni
fondamentali di una democrazia avanzata che punta:
allo sviluppo armonico dei territori;
a cogliere le opportunità dell’innovazione tecnologica nel benessere diffuso;
alla condivisione dei diritti essenziali della persona;
alla giustizia reale e distributiva;
alla pace sociale;
alla capacità di reazione organizzata e proporzionata contro chi minaccia questo
benessere secondo i principi solenni della Costituzione.

Certo, riflettevo stamani, non si ragiona oggettivamente se, al di là delle preoccupate
visioni di prospettiva, dimentichiamo le fatiche enormi che sono spese
quotidianamente dai tanti protagonisti della gestione di un presente così complesso.
E questo due giugno intendo dedicarlo, in particolare, a tutti quelli che
quotidianamente tengono in piedi a vario titolo e responsabilità la macchina dello
Stato democratico in Provincia.
Nel salutare l’arrivo in terra pontina del nuovo Questore Fausto Vinci, che da subito ha
messo la sua grande esperienza professionale al servizio della Comunità, colgo
l’occasione per ringraziare il Presidente del Tribunale Chiaravalloti: che ci saluterà a
brevissimo per andare a ricoprire il prestigioso incarico di presedente del Tribunale di
Reggio Calabria.
Oggi infatti non è con noi perché sta preparando un trasloco non semplice ma
comunque ha voluto che fosse con noi a commemorare il due giugno il dottor
Masone, vice Presidente del tribunale di Latina.
Altri colleghi ed amici si sono già succeduti in questi miei quattro anni di servizio che
ho trascorso qui, (Magistrati, Vertici delle Forze dell’ordine e dei presìdi militari,
Dirigenti della ASL, degli Uffici provinciali dello Stato, Sindaci) e non me ne vorranno se
non li citerò per motivi di tempo.
Questo è il percorso, il destino, delle Istituzioni di garanzia; mantenere accesa senza
soluzione di continuità la macchina dello Stato; rendendola credibile ed efficace per
rinsaldare i pilastri della democrazia nelle Comunità; lasciando eredità di metodo di
lavoro e, se possibile, di affetti.
Senza troppo scomodare Ugo Foscolo, possiamo ben dire che tutti hanno avuto come
stella polare le parole che ogni festa della Repubblica il Capo dello Stato indirizza,
attraverso i Prefetti, alle Comunità delle Province, per il diffuso rafforzamento del
senso della Patria e della coesione nel nostro Paese.
Devo dire che il sentimento della rappresentanza ed il senso della responsabilità si fa
più orgoglioso e sempre più carico, quindi, di ricadute emotive.
E’ un processo di professionalizzazione in divenire, che vuole gli uomini delle
responsabilità sempre più aggiornati ed aperti alle nuove sfide.
Che sono innumerevoli;
Pensate, accanto alle due guerre in atto ad un passo da casa nostra, ci sarà anche il
grande e prolungato evento giubilare;
che sicuramente impatterà con significativa “risacca” anche sulla organizzazione della
nostra provincia.
Dovremo tutti giocare il più possibile d’anticipo perché non si potrà sempre lamentare
carenza di risorse sufficienti per garantire le performances necessarie.
Quando la risposta non può essere solo quantitativa si impone maggiormente la:
Coesione istituzionale;
Qualità della risposta professionale di ciascun comparto;
un regime di selezione delle priorità che non abbandoni alcun obbiettivo ma che
consenta di coniugare necessità immediate con scenari di sviluppo sostenibile e
duraturo.
Ancora una volta, in quel contenitore generale che individuiamo con il termine
sicurezza, si fanno avanti esigenze collegate sicuramente ad un più capillare controllo
del territorio: ed il quotidiano lavoro svolto con gli uomini in divisa ed i loro vertici così
presenti e capaci, sono il miglior conforto ai fini delle riflessioni richiamate.
Peraltro, ancora una volta, il Ministero dell’Interno ha Comunicato che l’imminente
estate vedrà la nostra Provincia come beneficiaria di un potenziamento interforze che
certamente concorrerà alle maggiori esigenze in provincia.
Ma altrettante priorità sono riferibili, e non secondariamente, all’obbiettivo collegato
ad una migliore fruizione dei servizi collegati ai servizi pubblici essenziali;
Penso agli sforzi compiuti dagli amici del comparto della salute pubblica, peraltro di
recente festeggiati a livello nazionale per la qualità della risposta nella prevenzione e
lotta alle malattie coronariche. (Fischieranno le orecchie alla Direttrice Cenciarelli ed
al Professore ed amico Francesco Versaci: pilastri di una squadra che non vuole
cullarsi sugli allori ma continuare a crescere nella offerta di qualità in questa Provincia)
Penso ancora alla fruibilità delle infrastrutture esistenti e da completare, sia di
mobilità che di accoglienza-multi fattoriale. (migrazione, di supporto stagionale alle
aziende agricole).
Penso pure agli sforzi dovuti per accrescere la capacità attrattiva delle nostre
comunità turistiche insulari e rivierasche per potenziarne i servizi pubblici e privati
senza comprometterne l’assetto ed equilibrio ambientale ed economico dei territori.
Ecco, tutto questo è strettamente collegato anche alla nostra capacità di essere
protagonisti non solo nell’emergenza ma soprattutto nella programmazione.
E qui è chiaro il nostro riferimento alle opportunità offerte da circa 400 progetti di
finanziamento europei del PNRR: che saranno una adeguata cartina al tornasole di
come il Sistema Paese può e vuole intendere il concetto di rilancio dello sviluppo nella
Legalità e trasparenza, anche in terra Pontina.
Il Paese ha bisogno di stringersi con le sue migliori capacità: alcune straordinarie sono
presenti proprio nella nostra provincia. Oggi so che sono presenti, ad esempio, i
rappresentanti degli ordini professionali accanto ai tradizionali enti ed associazioni
come la Camera di Commercio, Unindustria, ANCE ed altri che forse colpevolmente
sto dimenticando.
Cerchiamo di raggiungere uno storico obiettivo per il quale nessuno potrà attribuirsi
meriti esclusivi di un auspicato successo tutto da solo;
Così come nessuno potrà additare le colpe di un eventuale fallimento soltanto a chi
c’era prima di lui, ovvero al suo avversario politico del momento.
Per una veloce amministrazione, la strada è l’abbandono dell’inerzia di competenze
non in linea con la richiesta accelerazione nella legalità: e qui il ruolo di controllo dei
sindacati dei lavoratori continua ad essere fondamentale sia per il mantenimento dei
posti di lavoro che per la difesa della dignità dei lavoratori.
Li ringrazio per le diverse occasioni in cui hanno partecipato attivamente alla tutela di
siti industriali strategici insieme alle Istituzioni regionali, così come per gli approcci
innovativi sulla sicurezza del lavoro che all’interno dell’Ente bilaterale hanno avallato,
sino a creare best practices nazionali.
Un interscambio collaborativo tra istituzioni e competenze, anche private, alla
conquista dei traguardi che nuove risorse europee stanno veicolando, che non
ammette alibi per rimandare la sfida;
Esiste dunque solo la possibilità di stringere immediatamente i bulloni della
cooperazione racchiusa nei cerchi concentrici di una Governance territoriale e
centrale, e nel costante dialogo con quella delle Istituzioni Europee che tra sette giorni
andranno a rinnovarsi in un contesto geopolitico non ancora rasserenato dai conflitti
in essere.
Grazie ancora, allora, per quello che ciascuno di voi fa per essere sempre più
competitivi, nello spirito migliore della tradizione di questa terra e nel solco delle
indicazioni che il nostro Capo dello Stato ha tracciato, festeggiando la nostra
democrazia.
Viva l’Italia.

Nel pomeriggio l’esibizione, nei giardini della Prefettura, del Tenore Aldo Caputo accompagnato al pianoforte dal pianista Roberto Corlianò; l’evento è stato allietato dagli studenti del Liceo musicale Alessandro Manzoni di Latina che suoneranno brani preparati, per l’occasione, dai professori della scuola.

 

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Guardia medica turistica sul litorale di Latina: 200 pazienti assistiti, 161 erano turisti

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Bilancio positivo per la Guardia Medica Turistica attivata durante la stagione estiva sul litorale di Latina, presso la Casa della Comunità di Borgo Sabotino della Asl di Latina e gestita dalla Croce Rossa Italiana. Nel periodo di attività sono stati assistiti 200 pazienti, di cui 161 turisti: 125 gli adulti e 75 i minori.

Il servizio, pensato per garantire un presidio sanitario di prossimità nei mesi di maggiore affluenza sul litorale, è stato reso possibile grazie alle risorse previste da un emendamento del consigliere comunale Emiliano Licata. Medico, infermiere e volontari della Croce Rossa hanno fornito assistenza per le esigenze sanitarie non urgenti, evitando in diversi casi il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.

Tra le prestazioni effettuate figurano interventi per patologie dermatologiche e allergiche, piccoli traumi, disturbi gastroenterologici, respiratori e otorinolaringoiatrici.

«Il bilancio di questa esperienza è senza dubbio positivo e i numeri dimostrano quanto fosse necessario offrire sul litorale un punto di riferimento sanitario facilmente accessibile», sottolinea Lorenzo Munari, presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana. Particolarmente significativo, secondo Munari, è il dato relativo ai turisti: 161 dei 200 pazienti assistiti non erano residenti. «Questo conferma quanto sia importante prevedere, durante la stagione estiva, servizi capaci di accompagnare anche l’aumento della presenza sul territorio», aggiunge.

Un altro elemento evidenziato dalla Croce Rossa è l’assenza di attivazioni del Numero Unico di Emergenza 112. Il presidio ha quindi consentito di intercettare sul territorio bisogni sanitari non urgenti, indirizzando correttamente gli utenti verso i servizi disponibili e contribuendo a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso.

Soddisfazione anche da parte del Comune di Latina. Il sindaco Matilde Celentano definisce la Guardia Medica Turistica «una risposta concreta e importante» alle esigenze di un territorio che nei mesi estivi registra un forte incremento della presenza di residenti e visitatori. «I numeri degli accessi confermano l’utilità del servizio e dimostrano come cittadini e visitatori lo abbiano compreso e utilizzato in modo appropriato», afferma il sindaco.

Anche la Asl di Latina considera positivo il bilancio dell’iniziativa. Per la direttrice generale Sabrina Cenciarelli, il presidio ha rappresentato «un vero punto di riferimento per le esigenze sanitarie non urgenti», contribuendo allo stesso tempo a evitare il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.

Alla luce dei risultati ottenuti, l’obiettivo condiviso è ora quello di ampliare la programmazione del servizio. L’auspicio è riuscire a garantire la Guardia Medica Turistica per almeno due mesi anche nella prossima stagione estiva.

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Tombini storici con la scritta Littoria spariti da Parco Falcone e Borsellino, l’Associazione Tor Tre Ponti scrive al Comune: “Vogliamo vedere dove sono”

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LATINA – Dopo la sparizione dei tombini storici in ghisa con l’incisione “Littoria”, rimossi durante i recenti lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino, l’Associazione Culturale Tor Tre Ponti ha inviato venerdì una comunicazione ufficiale indirizzata alla Sindaca di Latina Matilde Celentano, all’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e a tutti i Capigruppo Consiliari chiedendo di poter “verificare lo stato di conservazione dei reperti e mettere un punto definitivo alle polemiche che da settimane animano il dibattito cittadino”.

L’Associazione, attiva sul territorio dal 2009 nella tutela della memoria storica pontina, ha preso atto delle dichiarazioni dell’Assessore Carnevale circa la custodia dei manufatti nei depositi comunali e la disponibilità a un loro futuro ricollocamento. Tuttavia, per dissipare le continue speculazioni e rassicurare l’opinione pubblica, il Presidente dell’Associazione Emanuele Bonaldo ha formalizzato tre precise richieste all’Amministrazione: conoscere l’attuale ed esatta collocazione dei chiusini mancanti, avere rassicurazioni ufficiali sulle modalità della loro conservazione e, soprattutto, poterli visionare direttamente.

«La nostra non è una provocazione, ma una richiesta di trasparenza in linea con la missione statutaria che portiamo avanti da quasi vent’anni – spiega Emanuele Bonaldo, Presidente dell’Associazione Tor Tre Ponti –. Questi manufatti, indipendentemente dalle valutazioni estetiche sui nuovi cromatismi del parco, rappresentano una testimonianza tangibile dell’epoca di fondazione della nostra città e meritano assoluto rispetto. Le continue voci che circolano online e sui giornali non fanno bene a nessuno. Chiediamo semplicemente di poter vedere i chiusini per attestarne l’integrità e di avere garanzie scritte sulla loro tutela. Solo così si potrà scrivere la parola fine su questa vicenda, dimostrando che il patrimonio storico della comunità è davvero al sicuro».

L’Associazione  – si legge in una nota – resta ora in attesa di un celere riscontro da parte degli uffici comunali per concordare un sopralluogo presso i depositi in cui sono custoditi i reperti.

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Latina, rapina a mano armata in Via Epitaffio: il Siulp esprime plauso ai colleghi della Volante per l’efficace intervento. Ma l’Amministrazione non può ignorare l’emergenza organici

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polizia

Luigi Izzo, segretario provinciale di Latina del sindacato di Polizia Siulp di Latina esprimere pubblicamente plauso ai colleghi della Squadra Volante della Questura di Latina per l’estrema professionalità e tempestività nell’intervento  della rapina a mano armata in Via Epitaffio che ha coinvolto una ragazza. La giovane ragazza, scesa dalla propria auto per fare benzina, si è ritrovata improvvisamente davanti un uomo con il volto coperto e un coltello in mano, che le ha intimato di consegnare denaro e cellulare. Con grande freddezza, la vittima è riuscita a fuggire a piedi. Il malvivente, non riuscendo a bloccarla, si è impossessato dell’auto della giovane, dileguandosi con a bordo il telefono e gli effetti personali della ragazza. Grazie all’allarme lanciato da un automobilista di passaggio al 112, i colleghi sono intervenuti immediatamente sul posto, avviando senza sosta le ricerche del veicolo e della refurtiva. Un’attività incessante che, proseguita nelle ore successive alla rapina, ha portato al ritrovamento sia del veicolo che del telefono cellulare in due luoghi distinti della città.

Alla giovane ragazza, fortunatamente incolume ma profondamente scossa da una serata di paura che ha trasformato una normale sosta al distributore in un incubo, va tutta la vicinanza della nostra organizzazione sindacale. Questo brillante risultato operativo ci impone, tuttavia, una riflessione non più rimandabile sullo stato in cui si trova a operare la Polizia di Stato. Voglio ricordare che l’età media dei poliziotti in questa Provincia ha ormai raggiunto i 52 anni e che gli organici sono ridotti all’osso. Se, nonostante una carenza cronica di personale e un’età anagrafica avanzata, si riescono ancora a garantire standard di sicurezza così elevati e risposte così rapide ai cittadini, anche sotto il profilo amministrativo legato al rilascio di porto d’armi, passaporti, permessi di soggiorno, lo si deve esclusivamente allo spirito di sacrificio, all’abnegazione e al senso del dovere delle donne e degli uomini in divisa. L’eccellente intervento di Latina dimostra che la sicurezza tiene solo grazie ai miracoli quotidiani dei nostri operatori. Il piano di potenziamento previsto a settembre a malepena, coprirà i pensionamenti, prima che il sistema collassi definitivamente si faccia qualcosa..

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