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Microcredito, convenzione tra Caritas diocesana e BCC Roma

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LATINA – Presentata questa mattina, presso la Curia diocesana di Latina, la nuova Convenzione tra la Caritas diocesana e la Banca di Credito Cooperativo Roma per l’erogazione di contributi per il Microcredito sociale.

Aiutare persone in difficoltà momentanea: chi ha perso il lavoro; chi ha avuto una riduzione momentanea dell’orario di lavoro o  chi deve affrontare spese mediche improvvise fuori dalla propria portata. Questo l’obiettivo del progetto che mira al contrasto della povertà e rimette al centro la persona, in sintesi si tratta di un aiuto economico per poter fronteggiare le difficoltà e rimettersi in piedi con importanti agevolazioni.

Per poter accedere al microcredito bisogna chiamare gli uffici della Curia,  successivamente verrà effettuato uno screening economico finanziario ed in 15gg si avrà il responso in base alla necessità che viene palesata.

Al fondo di garanzia, necessario al funzionamento del microcredito, partecipano quest’anno anche il Comune di Latina e la Provincia di Latina.

Sono intervenuti  stamattina Mons. Mariano Crociata, vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno; Massimo Fontana, direttore BCC Roma; Matilde Eleonora Celentano, Sindaco di Latina; Pietro Gava, responsabile del Progetto Microcredito della Caritas diocesana di Latina.

Le interviste:

Mons. Mariano Crociata, vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno

Il Sindaco Matilde Celentano

Pietro Gava, responsabile del Progetto Microcredito della Caritas diocesana di Latina.

«L’obiettivo del progetto è quello di favorire l’accesso al credito da parte di persone e di famiglie considerate non bancabili e con bassa capacità di reddito. Il microcredito sociale è finalizzato alla copertura di uno stato di emergenza temporaneo, non strutturale, causato da situazioni impreviste», ha spiegato Pietro Gava, «Il nuovo accordo prevede la possibilità di richiedere fino a 5.000 euro, un tempo di restituzione fino a 60 mesi (5 anni), un tasso del 4%, nessuna commissione bancaria e spese d’istruttoria, consulenza e orientamento sul bilancio familiare. Il microcredito sociale potrà essere richiesto da persone con basse capacità di reddito, che vivono nei 17 Comuni ricadenti nel territorio della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e, se extracomunitarie, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Gli interessati possono chiamare la segreteria telefonica 0773-4068015 per lasciare nome, cognome e recapito, saranno ricontattati per fissare un appuntamento presso la sede della Caritas Diocesana a Latina».

Questa convenzione, ed è la novità assoluta, prevede l’adesione al fondo di garanzia del Comune di Latina (20.000 euro) e della Provincia di Latina (2.000 euro), impegni già deliberati, che si aggiungono così alla Diocesi di Latina e a Bcc Roma.

Su questo progetto il vescovo Mariano Crociata ha dichiarato: «Esprimo soddisfazione per la continuità di questa esperienza, che va avanti ormai da alcuni anni, esattamente dal 2014. Ringrazio vivamente i partner che consentono insieme alla Diocesi di tenere in piedi il fondo di garanzia per il microcredito, cioè oltre a Bcc Roma anche da ora il Comune di Latina e la stessa Provincia di Latina. Con l’occasione, vorrei incoraggiare anche altri possibili partner, come le amministrazioni comunali che ricadono nel territorio della nostra Diocesi pontina. Per questo, vorrei far notare che con questo progetto siamo di fronte a una carità che promuove le persone, non si limita solo all’assistenza, per quanto anche questa sia importante. Nel senso che cerchiamo di offrire alle persone la possibilità di superare una difficoltà economica, che da soli non riuscirebbero, ma che allo stesso tempo mettono in campo le loro capacità per risollevarsi in un momento difficile. Questo è importante, specie per la dignità delle persone. Voglio sperare che così si possano aiutare tante persone e tante famiglie».

Per la BCC Roma, Massimo Fontana ha portato «il saluto di Maurizio Longhi e Maurizio Manfrin, rispettivamente presidente e vicepresidente della Bcc Roma, cui si aggiungono quelli di Gilberto Cesandri e Giuseppe Porcelli, direttore generale e direttore di zona sempre di Bcc Roma». Continuando, sempre Fontana oltre ad aspetti tecnici ha ricordato «l’impegno di Bcc Roma, che da banca che appartiene al sistema del credito cooperativo ha sempre messo al centro della sua attività lo spirito mutualistico e di forte ancoraggio al territorio tipico del nostro sistema».

Da parte sua il Sindaco Matilde Eleonora Celentano ha spiegato: «Oggi è un giorno importante per la nostra comunità, perché come amministrazione comunale stiamo mettendo in atto un’azione specifica per il contrasto alla povertà. L’iniziativa di aderire a ‘Progetto microcredito’ rientra in uno degli obiettivi strategici del mio mandato da Sindaco, che delinea complessivamente un’idea di città aperta e accogliente, dove il benessere dei singoli, delle famiglie e della comunità intera è considerato un valore da tutelare e incrementare. La modalità di intervento non è ispirata ad un approccio assistenziale ma alla promozione e alla valorizzazione delle risorse personali e familiari di chi vive in condizioni di disagio socioeconomico e che rischia di essere discriminato e tagliato fuori dal sistema di accesso ordinario del credito bancario. Sono molto orgogliosa di aderire a questa iniziativa. Si tratta di andare incontro a persone e famiglie in condizioni di fragilità e che attraverso questo microcredito agevolato, garantito dal potenziamento del fondo di garanzia, possono essere aiutare ad uscire dalla povertà. In questo modo il Comune parteciperà all’attivazione dei prestiti sociali a persone e famiglie residenti sul proprio territorio, segnalate dai servizi sociali, secondo le regole definite dal fondo e dall’accordo».

Pur non potendo intervenire per concomitanti impegni, il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli in una comunicazione ai responsabili del progetto Microcredito ha dichiarato: « Ci tengo, però, a ribadire quanto io condivida iniziative come questa, di cui ho subito accolto la proposta arrivata la scorsa estate per finanziare il Fondo per il Microcredito, una misura di grande importanza per il sostegno alle famiglie e alle persone fragili che si trovano in difficoltà ad ottenere finanziamenti tramite le tradizionali forme bancarie. A tale proposito, ritengo che il finanziamento di questo fondo debba essere un impegno condiviso tra tutti i soggetti che hanno a cuore il contrasto alle povertà sul nostro territorio».

Con l’occasione, sempre il presidente Stefanelli ha lanciato un appello: «Per questo motivo, voglio estendere il nostro appello a finanziarlo anche ai Comuni che rientrano nella Diocesi di Latina, affinché possano aderire e finanziare il fondo, dando un segnale concreto ai cittadini. Il Fondo per il Microcredito sociale rappresenta un’opportunità fondamentale per favorire il superamento di ostacoli e imprevisti che non consentono di realizzare il proprio progetto di vita. Siamo consapevoli che l’azione congiunta della Diocesi, di BCC Roma ed enti locali, può giocare un ruolo determinante nel sensibilizzare anche altre realtà pubbliche e private a supportare questa iniziativa, tanto più in un momento storico come quello attuale. Pertanto, vi invito a considerare la possibilità di unirvi a noi in questa causa, non solo come partner, ma come punto di riferimento per un’azione collettiva che può fare davvero la differenza per il nostro territorio».

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ExtraInvictus 2026, “ULTRAS”: Lamberto Ciabatti racconta l’altra faccia delle curve

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Il mondo degli ultras viene quasi sempre raccontato attraverso le parole “violenza”, “scontri”, “disordini”. Ma cosa succede se, per una volta, si prova ad ascoltare direttamente chi quelle curve le vive e le anima È la prospettiva scelta da Lamberto Ciabatti in ULTRAS, pubblicato da SEM, uno degli otto libri che riceveranno una menzione ExtraInvictus nell’ambito della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Il riconoscimento sarà consegnato l’8 settembre, alle 18.30, durante la serata ospitata dal Castello Caetani di Sermoneta, dedicata alle otto opere selezionate dai media partner del Premio per il loro stile narrativo e per il valore delle storie raccontate.

Nel suo libro Ciabatti prova a ribaltare la prospettiva più consueta e a dare voce a chi per decenni ha animato le curve più calde d’Italia. Attraverso testimonianze raccolte da Milano a Roma, da Torino a Bari, da Bergamo a Palermo, emerge una storia alternativa del nostro Paese, dagli anni Settanta fino agli anni Duemila: una storia fatta di appartenenza, rituali, rivalità, trasferte e identità, ma anche di violenza, droga, criminalità e vite segnate da scelte estreme.

Su Radio Immagine abbiamo parlato con l’autore del suo lavoro di ricerca e di un viaggio dentro una realtà complessa e contraddittoria, che non cerca semplicemente di assolvere o condannare, ma di capire:

 

 

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Beppe Servillo a Latina, successo al Nicolosi per l’appuntamento clue della rassegna sfrattata dalla piazzetta

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LATINA –  Un successo, peraltro ampiamente annunciato nonostante le difficoltà sull’uso della piazzetta del Nicolosi,  il concerto di Beppe Servillo, venerdì sera 28 agosto, per la rassegna @Nicolosi. “Dopo le polemiche di questi giorni, la rassegna sfrattata dalla piazzetta e quasi costretta a proseguire lungo i marciapiedi adiacentiè stato liberatorio vedere lo spazio del Nicolosi pieno come mai prima d’ora”, scrive in un post uno degli organizzatori.

Niente palco e sedie portate da casa per ovviare al problema dell’occupazione dello spazio oggi formalmente appartenente al condominio che affaccia sulla storica piazzetta dove da cinque anni l’associazione Spazio Culturale Nicolosi organizza la rassegna culturale e musicale, e da quindici, si occupa di “curare” il quartiere fragile con eventi di teatro, doposcuola, laboratori e attività varie di volontariato che coinvolgono anche i residenti.

Lo storico Leader degli Avion Travel accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano era informato sulle difficoltà organizzative e ha deciso di cantare comunque. Per lui applausi e tantissimo  pubblico. Ha accolto l’invito ad esserci anche la sindaca Matilde Celentano.

Soddisfatto il presidente di Spazio Culturale Nicolosi, Beppe Valenza: “Questo Spazio deve appartenere alla città anche in vista del centenario”, ha detto

 

E non è finita. Stasera 29 agosto ci sono Marco Poeta e la sua Band e domani 30 agosto Maurizio Vizzino e la sua Band, Marco Fino e Leonardo Angelucci. “Tre sere diverse. Tre storie che raccontano perché siamo ancora qui”, dicono gli organizzatori.
L’appuntamento alle 19.30 in  Piazzetta Nicolosi con la solita raccomandazione: “PORTATE ’NA SEDIA!”
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APPUNTAMENTI

A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”

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SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.

“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.

Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.

Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.

Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani

 

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