ASCOLTA RADIO LUNA ASCOLTA RADIO IMMAGINE ASCOLTA RADIO LATINA  

libri

“Io madre mai” di Donata Carelli nella Casa Circondariale di Latina

un incontro tra lettura, emozione e libertà interiore

È stato un incontro carico di emozione e partecipazione quello che si è svolto nei giorni scorsi nella sezione femminile della Casa Circondariale di Latina, dove è stato presentato Io madre mai, romanzo d’esordio di Donata Carelli. Un evento intenso, proposto dall’Associazione di Promozione Sociale Cocci e Coriandoli e dal Gruppo SOLIDARTE, nell’ambito del progetto Divari curato dal Cpia 9 Latina, con il supporto della Direzione dell’Istituto penitenziario e dell’Area Pedagogico-Educativa.

Attraverso letture sceniche e momenti di confronto diretto, l’autrice ha saputo animare il racconto della sua vita con una verve teatrale che ha catturato le detenute, coinvolgendole in una riflessione profonda sul ruolo delle donne, sulla maternità e sulla libertà di scegliere il proprio cammino, anche controcorrente. Le donne presenti, che avevano già avuto modo di leggere il libro grazie a una donazione dell’autrice, hanno condiviso riflessioni e domande, sottolineando i passaggi più toccanti e consegnando a Donata un dono speciale: una borsa artigianale, realizzata nel Laboratorio d’Arte Solidale, che riproduceva la copertina del libro.

All’incontro hanno preso parte anche l’artista Giuliana Bocconcello, anima del Laboratorio d’Arte Solidale, e Maria Corsetti del Cpia 9 Latina.

Io madre mai è un romanzo autobiografico che si interroga, con dolcezza e determinazione, sul senso dell’identità femminile. In un mondo che ancora oggi tende a definire le donne attraverso ruoli prestabiliti, Carelli rivendica il diritto a una felicità non convenzionale. Nata a Sabaudia negli anni ’70, cresciuta tra la voglia di libertà e la fatica di non sentirsi adeguata alle aspettative, l’autrice racconta la sua scelta di non diventare madre, difendendola con coraggio e sensibilità.

Donata Carelli, docente di Lettere, giornalista, autrice teatrale e cinematografica, è al suo primo romanzo. Vive e lavora a Sabaudia, alle pendici del promontorio del Circeo: una terra in cui storia e mito si intrecciano, proprio come nelle sue parole.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto