ATTUALITA'
L’Università di Trieste vince i “Pediatric Simulation Games 2025” disputati a Latina
LATINA – Il team dell’Università di Trieste ha trionfato nel derby tutto friulano contro l’Università di Udine conquistando la coppa dei “Pediatric Simulation Games 2025”, la competizione internazionale ideata e organizzata dal prof. Riccardo Lubrano, direttore della Uoc di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e docente alla Sapienza di Roma.
I giochi, arrivati alla loro settima edizione, si sono svolti a Latina, all’Istituto Einaudi, dal 3 al 6 settembre con la partecipazione di circa 350 specializzandi Gli specializzandi provenienti da 31 università italiane e 4 estere di Spagna, Francia e Portogallo, che si sono misurati in prove di emergenza pediatrica. Terzo e quarto posto sono andati all’Università di Firenze-Meyer e all’Università degli studi di Bologna Alma Mater Studiorum.
«Siamo molto felici di come sia andata questa edizione – commenta soddisfatto Lubrano – che conferma il trend, già osservato in passato, di una crescita nel modo in cui le squadre si confrontano
con gli scenari, che a loro volta diventano sempre più complessi. Quest’anno ci sono stati anche dei casi clinici legati a intossicazioni o complicazioni acute delle malattie reumatiche-traumatiche: ogni anno inseriamo qualcosa in più, per stimolare i ragazzi a tornare a casa e studiare. Anche perché, normalmente, i tutor delle squadre del futuro sono gli specializzandi che hanno già partecipato, che li preparano anche sulla base della loro esperienza». È proprio questo, infatti, lo scopo principale dei PSG, quello di uniformare la preparazione in pediatria d’emergenza in tutto il nostro territorio nazionale e in alcune università estere grazie a un livello scientifico altissimo, affinché ogni bambino in condizioni critiche possa ricevere ovunque gli stessi livelli di assistenza.
Durante la cerimonia di premiazione, sono stati anche assegnati i riconoscimenti per le varie specialità: a vincere quello per il “Miglior CPR (Migliore gestione della Rianimazione Cardiopolmonare)” è stata l’Università di Milano La Statale – Clinica De Marchi; per il “Miglior lavoro di squadra” la medaglia è andata all’Università degli Studi di Perugia; ad aggiudicarsi la “Migliore gestione delle vie aeree” è stata l’Università degli Studi di Verona. Novità dell’edizione di quest’anno il premio per il “Miglior visiting team”, che è andato agli spagnoli dell’Hospital Universitario Miguel Servet de Zaragoza. Quattro giorni di simulazioni, quasi 200 scenari e 35 squadre in gioco. Si è chiusa sabato 6 settembre la settima edizione dei “Pediatric Simulation
Games”, l’evento in cui giovani medici specializzandi italiani e stranieri competono tra loro in simulazioni di emergenze di pronto soccorso pediatrico. I giochi, ideati nel 2017 dal Prof. Riccardo Lubrano, primario di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale “Santa Maria Goretti” e docente all’Università “La Sapienza” di Roma, quest’anno sono stati ospitati da una nuova sede, l’Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi, in piazza Aldo Manuzio 10 a Latina.
Da quest’anno, inoltre, tutte le sfide sono state consultabili dalla nuova app dei giochi, che ha reso ancora più facile per le squadre conoscere l’orario e l’aula in cui si sarebbe tenuto il loro scenario,
«un po’ come avviene per le app con cui seguiamo le partite delle nostre squadre di calcio preferite» spiega Edoardo Ginghina, ideatore e programmatore dell’app.
Quest’anno la giuria che ha valutato gli specializzandi è stata formata da 9 giudici rispetto ai 5 dell’anno scorso, ed è stata composta da una nutrita delegazione del Children Hospital of Philadelphia, uno dei più importanti ospedali pediatrici al mondo fondato nel 1855 negli Stati Uniti. Ecco l’elenco: – Prof.ssa Monika Kleinman (Boston Children’s Hospital), Prof. Allan R. de Caen (Stollery Children’s Hospital Edmonton), Prof. Marc Berg (Stanford University), Medical Director, Revive Initiative for Pediatric Resuscitation Excellence at Packard Children’s
Hospital. Dall’ospedale pediatrico della città della Pennsylvania arrivano: – il Prof. Vinay Nadkarni (Children Hospital of Philadelphia) MD, MS, la Prof.ssa Lindsay Shepard (MD Children Hospital of Philadelphia), la Prof.ssa Madiha Raees (MD Children Hospital of Philadelphia) MD, la Prof.ssa Daniela Davis (MD Children Hospital of Philadelphia) MD, il Prof. Michael Du (RRT Children Hospital of Philadelphia) .
Hanno partecipato ai PSG 2025 le squadre italiane di:
Università degli studi di Bari “Aldo Moro”
Università degli studi di Bologna Alma Mater Studiorum
Università degli studi di Brescia
Università degli studi di Cagliari
Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Università degli studi di Catania
Università degli studi di Ferrara
Università degli studi di Firenze – Meyer
Università degli studi di Foggia
Università degli studi di Genova
Università degli studi di Milano Bicocca
Università degli studi di Milano – Polo Sacco Buzzi
Università degli studi di Milano La Statale – Policlinico – Clinica De Marchi
Università degli sudi di Milano Vita-Salute San Raffaele
Università degli studi di Modena Reggio Emilia – Unimore
Università degli studi di Napoli Federico II
Università degli studi di Padova
Università degli studi di Parma
Università degli studi di Pavia
Università degli studi di Perugia
Università del Piemonte Orientale (UPO)
Università degli studi di Pisa
Università degli studi di Roma La Sapienza – Policlinico Umberto I
Università degli studi di Roma La Sapienza Sant’Andrea
Università degli studi di Roma Tor Vergata
Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli – Roma
Università degli studi di Salerno
Università degli studi di Siena
Università degli studi di Trieste
Università degli studi di Udine
Università degli studi di Verona
Le Squadre estere di Francia con Universitè de Toulouse – PAUL SABATIER ; Spagna Hospital Universitario Miguel Servet de Zaragoza – SPAIN
Hospital Sant Joan de Deu – Barcellona e Portogallo Unidade Local De Saude – Trás-os-Montes e Alto Douro .
ATTUALITA'
80° Festa della Repubblica, l’omaggio della prefetta di Latina Ciaramella alle donne e alle Madri Costituenti
LATINA – Un discorso dedicato principalmente alle donne, al contributo che le 21 Madri Costituenti, elette in seno all’Assemblea che scrisse la Costituzione, diedero nel predisporre le basi della partecipazione di tutte le donne alla vita sociale, economica e culturale del Paese, quello tenuto oggi in Piazza della Libertà dalla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana e degli 80 di voto alle donne.
“Non possiamo dimenticare che la nascita della Repubblica – ha esordito Ciaramella – coincide con una delle più grandi conquiste della democrazia del nostro Paese, il diritto di voto alle donne. Il 2 giugno 1946, per la prima volta, milioni di cittadine italiane parteciparono da protagoniste alla costruzione del futuro nazionale, contribuendo con il loro voto alla scelta repubblicana. Da allora, il cammino delle donne è stato un percorso di progressiva affermazione nella vita sociale, economica e istituzionale del Paese. In quel giorno storico, il popolo italiano, chiamato a scegliere tra Repubblica e Monarchia, elesse anche i membri dell’assemblea costituente, segnata dalla presenza delle prime 21 donne passate alla storia come Madri costituenti”.
“Onorare oggi l’ottantesimo anniversario significa rinnovare l’impegno ad abbattere ogni tipo di barriera e di stereotipo culturale, economico e sociale, affinché l’uguaglianza diventi reale e tangibile. In questo sforzo sinergico e collettivo, la Costituzione rimane la nostra bussola valoriale, il punto di riferimento costante e immutabile per superare gli ostacoli e le derive dell’individualismo e dell’indifferenza”.
In piazza della Libertà, dopo gli onori e l’alzabandiera, la cerimonia è proseguita con la lettura di un emozionante brano di Pietro Calamandrei sull’importanza di agire per preservare i valori garantiti dalla Costituzione, interpretato dall’attore e doppiatore Luca Ceccherelli.
La prefetta si è rivolta anche ai giovani richiamandoli al dovere di conoscere e difendere i valori della Carta Costituzionale. “A voi giovani spetta il compito più nobile e difficile difendere e far vivere i valori costituzionali attraverso la partecipazione, lo studio e rispetto dell’altro e la legalità. Esorto quindi a non essere spettatori passivi del tempo in cui vivete, ma cittadini attivi, critici e partecipi della vita della nostra comunità. La Repubblica ha bisogno della vostra energia, della vostra freschezza e della vostra sete di giustizia. Per rendere concreto e simbolico questo passaggio di testimone tra generazioni, tra poco – ha poi anticipato nel suo discorso – verrà consegnata una coppia della Costituzione italiana a tre giovani della nostra provincia che proprio oggi compiono il diciottesimo anno di età entrando a pieno titolo nella comunità dei cittadini”.
ATTUALITA'
Chirurgia robotica, IA e telemedicina: a Roma il congresso internazionale CILR 2026
La chirurgia del futuro, sempre più precisa, connessa e supportata dall’intelligenza artificiale, sarà al centro della XXII edizione del congresso internazionale “Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI” (CILR), in programma a Roma dal 3 al 5 giugno. L’evento rappresenta uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla chirurgia mini-invasiva, robotica e alle nuove tecnologie applicate alla medicina e vedrà la partecipazione di oltre mille specialisti provenienti da circa sessanta Paesi.
Tra i temi al centro del congresso ci saranno l’evoluzione della chirurgia robotica, le prospettive della telechirurgia, le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e le nuove tecnologie che stanno trasformando il modo di operare e curare i pazienti.
A promuovere l’iniziativa è il professor Vito Pansadoro, urologo e ideatore del congresso, che nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento internazionale per il confronto tra professionisti, ricercatori e aziende impegnate nello sviluppo delle tecnologie mediche più avanzate.
L’appuntamento offrirà l’occasione per fare il punto sulle innovazioni che stanno rivoluzionando il settore sanitario, con particolare attenzione all’integrazione tra competenze umane e strumenti digitali sempre più sofisticati. Un confronto che coinvolgerà esperti provenienti da tutto il mondo e che contribuirà a delineare gli scenari della medicina dei prossimi anni, come ha spiegato il professore, ospite nella trasmissione di Alessio Campanelli, ai microfoni di Radio Immagine:
ATTUALITA'
Santo Stefano, l’ex carcere è salvo. Il commissario Marinello: “Completata la messa in sicurezza, ora serve l’approdo”
- L’ATTUALE APPRODO SULL’ISOLOTTO
- LA PRIMA NOSTRA ALLESTITA A SANTO STEFANO
- COMPLETATA LA MESSA IN SICUREZZA DELL’EX CARCERE DI SANTO STEFANO
VENTOTENE – Si è conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, passaggio complesso e preliminare ai lavori di restauro e valorizzazione del bene per trasformarlo in un polo museale, di memoria storica e ricerca e di alta formazione europea. Nei giorni scorsi il neo commissario di Governo Giuseppe Marinello, è approdato sull’isolotto per verificare di persona lo stato dei lavori, spiegando che il prossimo step sarà ottenere l’autorizzazione per un approdo sicuro, visto che ad oggi (v.foto) arrivare sull’isola è complesso e possibile solo con ottime condizioni meteomarine. Ma il primo approdo era stato bocciato perché ritenuto fonte di danni per la posidonia, la pianta marina che dà ossigeno al mare.
«Queste sono quattro settimane decisive – ha detto ai giornalisti presenti Marinello – Attendiamo che la Commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente rivaluti le richieste. Se tutto dovesse andare come noi auspichiamo – spiega Giuseppe Marinello – , grazie agli studi che la gestione commissariale ha commissionato ad autorità scientifiche di assoluto prestigio e di assoluta valenza, riusciremo a entrare in un momento nuovo per Santo Stefano, cioè nella possibilità di realizzare un approdo che garantisca l’accessibilità all’isola quanto più estesa possibile, tendendo all’accessibilità universale». Gli studi di cui parla Marinello, avrebbero escluso la presenza di posidonia nell’area in cui sarebbe realizzato l’approdo.
Intanto sull’isolotto, dove riprenderanno a breve le visite guidate, è stata allestita la mostra “le sfide di Santo Stefano” curata da Sabina Minutillo Turtur che ripercorre la storia del luogo e dell’ex ergastolo.
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