IN EVIDENZA
Sport per tutti sul litorale pontino- A Ventotene i campioni del nuoto pinnato, a Serapo quelli del beach Volley
I Giochi del Mare, l’evento organizzato dalla Fipsas in collaborazione con la Regione Lazio, i Comuni di Gaeta, Ventotene, Itri e Formia, hanno regalato al litorale pontino cinque giorni di attività ad altissimo livello, con la presenza di campioni delle varie discipline e momenti di sportivizzazione collettiva che ha coinvolto giovani e meno giovani nelle piazze e nelle spiagge del litorale pontino.
Nella prima traversata Santo Stefano-Ventotene di nuoto pinnato organizzata dalla Fipsas si impongono Rebecca Scagnetto e Mattia Picuccio
Le acque di Ventotene sono state ancora una volta lo scenario naturale ed affascinante di un grande evento dei Giochi del Mare. Questa mattina, organizzata dalla Fipsas, è andata in scena la “Prima traversata Santo Stefano – Ventotene di Nuoto Pinnato in Acque Libere” alla quale hanno preso parte 22 atleti che hanno voluto cimentarsi e misurarsi nel suggestivo ed impegnativo tratto di mare nonostante le difficili condizioni ambientali.
Nella gara femminile si è imposta come da pronostico la romana Rebecca Scagnetto che gareggia per i colori della Discipline Sportive Belle Arti, atleta dal curriculum importante, con due bronzi ai Campionati Mondiali Universitari 2024 nei 200 metri e 400 metri pinne e un oro nella staffetta 4×50 metri pinne mista. Rebecca ha completato la traversata nel tempo di 18.30, staccando nettamente il resto dei partecipanti.
Nella gara maschile il primo a toccare la riva di Ventotene è stato Mattia Picuccio, in 19.28.
Complessivamente è stata una prova di buon livello tecnico che certamente sarà ripetuta nei prossimi anni.
A nuoto tutti insieme nel Golfo di Gaeta
A Scauri si è svolta, nell’ambito dei Giochi del Mare, la terza edizione della traversata a nuoto del Golfo di Gaeta un evento che ha unito sport, ambiente e impegno civico. Fra i partecipanti la campionessa Fipsas Rebecca Scagnetto e l’Iron Man locale Erasmo Marciano, porta bandiera dell’ Associazione Golfo Vivo. Al loro fianco hanno nuotato Marco Varone, Mario Cacciola, Gianpiero Di Russo, Cosmo Di Nucci e Alessio Tartaglia, atleta paraolimpico della Fisdir. Il gruppo di atleti, senza competere per una vittoria che non è stata volutamente prevista, sono arrivati sulla spiaggia di Vindicio a Formia. Ai nuotatori è stata consegnata la consegna un opera d’arte realizzata in Live Pittorica dall’artista locale Filomena Vezza.
Il brasiliano André Coelio e Alice Pratesi sono il King e la Queen del beach volley ai Giochi del Mare
Beach volley spettacolo sulla spiaggia di Serapo dove quattro atleti e quattro atlete di spessore internazionale si sono sfidati nell’attesissimo King e Queen dei Giochi del Mare.
Andre Coeio, Carlo Bonifazi, Giovanni Capomaccio e Francesco Peri al maschile e Alice Pratesi, Cristina Luciani, Luna Cicola e Arianna Barboni si sono sfidati con la spettacolare formula del torneo che prevede una rotazione completa delle coppie. A risultare i più vincenti sono stati l’esperto ma sempre fortissimo brasiliano Andrè Coelio e la giovane emergente romana Alice Pratesi, incoronati appunto King e Queen dei giochi del mare. Nella giornata dedicata al beach volley i Giochi del Mare hanno ospitato anche alcune atlete delle nazionali giovanili femminili. Sulla sabbia di Serapo si sono allenate, sotto l’attenta guida del tecnico federale Emanuele Sbravati, le Under 20 Sveva Parise e Maddalena Fiolo e le Under 18 Sofia Bruzzone e Micol Lafuenti.
ATTUALITA'
Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce
Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.
Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro
Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.
Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.
A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.
Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.
I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.
APPUNTAMENTI
Evento dedicato alla Regina Viarum. Rievocazione dedicata al recordman Piero Taruffi
Grande evento dedicato alla Regina Viarum. Sabato 6 giugno alle 12, infatti, la località di Mesa di Pontinia sarà una delle tappe della rievocazione storica dei record raggiunti dall’Ing. Piero Taruffi nel tratto della via Appia compreso tra Cisterna di Latina e Terracina. La manifestazione, organizzata dal Circolo Pontino della Manovella di Latina, è dedicata all’antico collegamento stradale recentemente entrato a far parte del “Patrimonio dell’Unesco”, per il quale anche Pontinia e’ protagonista nell’ambizioso progetto di valorizzazione turistica, culturale ed enograstronomica. L’evento di sabato avrà inizio alle 9,30 a Cisterna, presso il piazzale dello stabilimento Campana: da lì partirà un corteo di affascinanti auto d’epoca diretto al complesso monumentale di Tor Tre Ponti e successivamente al Casale adiacente al Mausoleo di Clisippo, manufatto risalente al I secolo a.C.
La rievocazione servirà a rivivere i record di velocità raggiunti proprio nel tratto in questione da Piero Taruffi con il suo “Bisiluro”, il primo ad abbattere il muro dei 300 km orari: un mezzo per quei tempi a dir poco avveniristico messo a disposizione dal Museo delle Auto di Torino. Taruffi, originario di Albano Laziale, deceduto a Roma nel 1988 all’età di 82 anni, si affermò come pilota, collaudatore e progettista trionfando in particolare alla Targa Florio del 1954, alle Mille Miglia del ’57 e alla Mille Chilometri del Nurburgring del ’56. Ad accogliere i gioielli de “La Manovella” ci saranno il sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, insieme all’amministrazione comunale, che accoglieranno il Corteo per inaugurare insieme una targa in onore di Taruffi. La D’Alessio, referente del progetto della Via Appia Regina Viarum , ha evidenziato l’importanza dell’appuntamento:
“E’ nostra intenzione celebrare una data storica per Pontinia, il 20 marzo 1951: quel giorno, davanti a centinaia di persone assiepate ai margini dell’Appia, Taruffi raggiunse i 313 km orari, un record mondiale. Fu un evento che arricchì ulteriormente il significato ed il valore dell’antica stazione di posta di Mesa, un’autentica ricchezza che consente al nostro territorio di proiettarsi sulla ribalta internazionale grazie alle opportunità fornite dai progetti legati alla Regina Viarum. Ringrazio infinitamente il Circolo Pontino della Manovella ed in particolare il presidente Aldo Compagni ed il vicepresidente Domenico Pilorusso, nonché il Museo Giannini di Latina per questa meravigliosa collaborazione di valorizzazione del nostro territorio”.
APPUNTAMENTI
Erasmus+ a Sermoneta: una settimana di scambio culturale per gli studenti di Rakovski
Dal 24 al 30 maggio 2026, un gruppo composto da otto alunni e due docenti della Scuola Primaria “Hristo Smirnenski” di Rakovski ha partecipato a un’importante attività di mobilità internazionale nell’ambito del programma Erasmus+, realizzata attraverso il progetto KA121-SCH-000318274.
L’iniziativa si è svolta a Sermoneta, dove la delegazione è stata accolta dall’Istituto Comprensivo “Donna Lelia Caetani”, con il dirigente scolastico Lorenzo Cuna e la referente Erasmus Cecilia Santoiemma, e dall’Amministrazione comunale di Sermoneta con il sindaco Giuseppina Giovannoli e il consigliere delegato all’Istruzione Stefania Iacovacci.
Durante il soggiorno, gli studenti hanno preso parte a numerose attività didattiche e formative, tra cui laboratori scientifici e tecnologici, lezioni di lingua inglese, percorsi musicali, attività sportive e workshop creativi.
L’esperienza ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino il sistema scolastico italiano, collaborare con coetanei provenienti da contesti diversi e sviluppare nuove amicizie in un ambiente multiculturale.
Il programma ha incluso inoltre visite a importanti luoghi di interesse storico e culturale, tra cui il centro storico di Sermoneta e il Castello Caetani grazie alla collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani, a Roma e all’antica Norba. Queste escursioni hanno permesso agli studenti di approfondire la conoscenza del patrimonio artistico e culturale europeo.
La mobilità Erasmus+ si è rivelata un’occasione preziosa per rafforzare le competenze linguistiche, relazionali e interculturali dei giovani partecipanti, promuovendo al tempo stesso i valori della collaborazione, della solidarietà e della cittadinanza europea.
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