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Al via il Circuito dell’Agro Pontino: la rievocazione storica nel centro di Latina

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LATINA – Prende il via a Latina con l’esposizione statica dei veicoli nei giardini comunali di Latina, la rievocazione storica “Circuito dell’Agro Pontino”, in programma a Latina l’11 e 12 ottobre. I giardini del Comune e il centro storico diventeranno palcoscenico della manifestazione che porterà in città vetture appartenenti a collezionisti provenienti da diverse regioni italiane, costruite tra gli anni 1909 e 1945. Tra queste anche alcuni modelli sport con data di costruzione entro l’anno 1950 e alcune moto.

“Come Sindaco del capoluogo, sono profondamente orgogliosa di poter ospitare una manifestazione di questa portata, che porterà a Latina appassionati, collezionisti, esperti e curiosi da tutto il territorio nazionale. Sarà una straordinaria occasione di promozione turistica e culturale per la nostra città, che saprà accogliere tutti con il calore e l’ospitalità che ci contraddistinguono. Il Comune di Latina è orgoglioso di contribuire alla realizzazione di questo evento, così come di tanti altri che stanno progressivamente restituendo vitalità al nostro centro storico. Penso, ad esempio, alla Settimana Europea dello Sport, che quest’anno ha registrato il record di 60 associazioni partecipanti e ha animato la piazza ogni sera; al “Basket in Piazza” dell’estate scorsa; o ancora al Villaggio Coldiretti, che ha riscosso grande successo solo pochi mesi fa. Stiamo lavorando affinché il centro cittadino diventi sempre più un contenitore dinamico di iniziative capaci di attrarre e coinvolgere. L’evento che presentiamo oggi si inserisce pienamente in questa visione”, commenta il sindaco Matilde Celentano, nell’audio al microfono di Antonella Melito.

“Dalla prima edizione, svoltasi nella primavera del 1937, l’iniziativa è cresciuta assumendo sempre più un valore storico-culturale, e ha conquistato un posto di prim’ordine tra gli eventi legati al collezionismo di auto e alla motoristica d’epoca, attirando l’attenzione a livello nazionale di appassionati e semplici curiosi. L’anno scorso in particolare, a conferma del prestigio dell’evento la manifestazione ha ricevuto la Manovella d’Oro da parte dell’Asi – Automotoclub Storico Italiano. Invito cittadini e visitatori a partecipare e godersi questi gioielli della motoristica, che rappresentano una parte importante di storia italiana oltrechè sono l’emblema della magnificenza dell’industria automobilistica nazionale e internazionale”, il commento di Aldo Compagni, presidente del Circolo Pontino della Manovella, promotore della manifestazione, al microfono di Antonella Melito.

IL PROGRAMMA – Sabato 11 ottobre alle ore 15 si terrà l’esposizione statica dei veicoli nella splendida cornice dei giardini comunali e con il concorso di eleganza, che premierà i 3 modelli migliori. La giuria sarà composta da giudici di concorso di livello nazionale, da tecnici della Motorizzazione Civile e dalle autorità locali.
Domenica 12 ottobre, invece, alle ore 10.30, le auto si sposteranno in piazza della Libertà, dove si terrà la sfilata dei mezzi in lento movimento. Sempre domenica, alle ore 9.30, è prevista una visita al MUG (Museo Giannini) di Latina per tutti i partecipanti all’esposizione.

Per l’occasione il Circolo Pontino della Manovella donerà a tutti i collezionisti ed espositori che prenderanno parte all’evento un’opera in serie del maestro Alberto Serarcangeli. Si tratta di un’acquaforte-acquantita su rame disegnata e incisa dall’artista pontino, stampata manualmente con torchio calcografico a stella su carta Favini da 220 gr, in un’edizione limitata a 100 copie. L’opera raffigura una Alfa Romeo 2500 Sport degli anni 40, con lo sfondo raffigurato dalla pianta urbanistica di Latina e dalla torre comunale.

La rievocazione storica del Circuito dell’Agro Pontino è promossa dal Circolo Pontino della Manovella in collaborazione con l’ASI (Automotoclub Storico Italiano) e il Comune di Latina. Per il suo valore storico-culturale, si fregia del patrocinio della Camera dei Deputati e della Regione Lazio. L’evento è libero e gratuito.

 

 

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Ottobre Rosa, Comune, Lilt e Croce Rossa di Latina insieme per un incontro di sensibilizzazione

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LATINA – Oggi nell’ambito di Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, il Comune di Latina organizza un incontro di sensibilizzazione in collaborazione con la LILT , la lega italiana per la lotta ai tumori, e con la Croce Rossa locale. Alle 12 nella sala di Pasquale del palazzo municipale intervengono la sindaca Matilde Celentano, che porterà anche la sua storia personale. Il suo intervento sul tema: “Prevenire per proteggere: la cultura della prevenzione come strumento per il benessere collettivo”; a seguire la presidente della Lilt provinciale di Latina, Nicoletta D’Erme parlerà di “Prevenire per vivere: la salute inizia dalle nostre scelte”; chiuderà la mattinata l’intervento del presidente della Croce Rossa Latina, Lorenzo Munari dedicato al tema “Prevenire per conoscere: il ruolo del terzo settore degli sportelli di Croce Rossa italiana nell’informazione alla popolazione”.

Ricordiamo che nel mese di ottobre per Ottobre Rosa la Asl di Latina aderisce alla campagna di sensibilizzazione della Regione Lazio dedicata alla prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno offrendo alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle ancora non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento delle disponibilità. In questa fascia di età, anche non ricevendo la lettera di invito alla partecipazione allo screening da parte dell’Asl di LATINA, si può chiedere al medico curante una specifica impegnativa con esenzione e prenotare un appuntamento.

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Festival del Circo, Latina si prepara al gran finale della 27ª edizione

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LATINA – Prosegue a Latina la 27ª edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia, in via Rossetti, con gli ultimi appuntamenti in pista e un programma di eventi collaterali che intreccia spettacolo, spiritualità e sport. Domenica 18 ottobre sarà l’ultima giornata di esibizioni per i 23 artisti in competizione, chiamati a conquistare le tre giurie, internazionale, della critica e popolare, prima del verdetto finale e della consegna dei premi, in programma lunedì 19 ottobre al termine della serata di gala. La giornata di domenica si aprirà alle 10.30 con la tradizionale Santa Messa Internazionale, celebrata sulla pista del Festival, un appuntamento che negli anni è diventato un momento di incontro e condivisione per la comunità circense, nel segno del legame con la realtà salesiana del territorio. A presiedere la celebrazione saranno don Sergio Pellini, nuovo parroco della comunità salesiana di San Marco e don Matteo Sassano, insieme a padre Bernard, del Forum of Christian Organizations for the Pastoral Care of Circus and Carnival Workers. Al termine della funzione, una preghiera di ringraziamento accompagnerà l’esibizione di alcuni artisti del Festival, in un momento che unirà spiritualità e arte circense. Il programma degli eventi collaterali proseguirà lunedì 19 ottobre alle 10, al Centro Sport Amico, con il quarto Torneo «Festival del Circo di Latina». L’iniziativa, promossa dal Festival e organizzata dal Comitato Tornei di Calcio Circhi Italiani, nasce con l’obiettivo di coniugare divertimento e solidarietà, favorendo l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: lo sport e il circo, accomunati dallo spirito di squadra, dalla disciplina e dalla capacità di costruire relazioni. In palio ci sarà la Fair Play Challenge Cup, trofeo istituito da SIAC Europa. Il torneo manterrà la formula delle precedenti edizioni, con sei squadre suddivise in due triangolari. Le vincitrici si contenderanno il titolo nella finale, prima della sfida conclusiva contro la squadra degli assessori del Comune di Latina. Tra i momenti più attesi figura anche una partita interamente al femminile, che vedrà protagoniste le ragazze del mondo circense. Un’occasione per valorizzare la partecipazione e lo spirito di inclusione, confermando come il Festival non sia soltanto una vetrina internazionale per le arti della pista, ma anche uno spazio di incontro capace di coinvolgere la città oltre il tendone. Mentre gli artisti si preparano al verdetto delle giurie e alla serata di gala, il Festival continua così a vivere anche fuori dalla pista, attraverso appuntamenti che mettono al centro la comunità, la solidarietà e la condivisione. (Foto by Christophe Roullin)

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Un mare di Novecento, al Cambellotti focus sull’architettura razionalista e il doc di Gasbarroni

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LATINA – Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, nell’ambito della mostra diffusa, interdisciplinare, “Un mare di Novecento”, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si terrà il focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e la proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Domenica 18, alle 10.30, l’architetto Paolo Costanzo proporrà un confronto nel merito dei temi che saranno trattati, come contributo ormai vivo nella città almeno a partire dalla Candidatura di Latina a Città della cultura. Se nella Legge per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032, tra gli obiettivi, si auspica «la diffusione nazionale e internazionale della cultura architettonica italiana del XX secolo, con particolare riguardo all’architettura razionalista, ai suoi riflessi e alle sue influenze sull’architettura dei Paesi del Mediterraneo…»; nella Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del ‘900”, tra i vari obiettivi, si annuncia “La richiesta del riconoscimento UNESCO dell’architettura razionalista del novecento come patrimonio dell’umanità”, trattandosi, come ha affermato il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, di “territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista”.
Attraverso il confronto con l’esperienza europea dei quartieri razionalisti, la questione delle abitazioni conseguente alla Rivoluzione industriale, l’architetto Costanzo, proverà a dissentire “sull’impronta razionalista” che si immagina caratterizzi le città di fondazione del Novecento, per valorizzare invece il contesto della grande trasformazione territoriale, esito della Bonifica integrale
e della sua conseguente infrastrutturazione, in continuità con la città storica, attraverso il valore degli spazi e degli edifici pubblici, attraverso la definizione del cuore delle città, espressione appunto di un’altra modernità.

Alle 17 la proiezione del  documentario di Emanuela Gasbarroni che ricostruisce la storia del campo profughi di Latina, che tra il 1956 e il 1989 accolse circa centomila profughi fuggiti dai Paesi dell’Europa orientale durante la Guerra Fredda. Fotografie, lettere, documenti d’archivio e testimonianze riportano alla luce una pagina poco conosciuta della storia italiana, ricostruendo le vicende di uomini e donne transitate nel campo. Il film segue in particolare le storie di Alex Konick, Aurelia Klimkiewicz e Mihai Babeanu, ripercorrendo le loro fughe, il passaggio nel campo e il difficile cammino verso una nuova vita in Occidente. Le loro vicende si intersecano con le storie di artisti e uomini di cultura passati per il campo, tra cui il regista russo Andrej Tarkovskij, che qui presentò richiesta di asilo politico. Presentato in numerosi contesti culturali, il documentario è stato candidato al Globo d’Oro 2018, confermando il valore storico e civile del racconto.

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