CRONACA
Sfruttamento del lavoro, il Mof revoca la concessione a Cavolo Felice S.r.l.
FONDI – Il Mof, Mercato Ortofrutticolo di Fondi, ha revocato la concessione a una delle ditte più importanti che operano al suo interno finita del mirino per sospetto sfruttamento del lavoro. E’ accaduto ieri dopo un servizio andato in onda su Rete 4 in cui i vertici della società venivano ripresi mentre spiegavano ai lavoratori che la busta paga sarebbe stata regolare, ma che avrebbero dovuto restituire sotto banco parte dello stipendio ricevuto. Un servizio nato dalle denunce di un sindacato, la Uiltucs Latina.
Il presidente del Mof Bernardino Quattrociocchi e l’amministratore delegato Enzo Addessi che hanno firmato il provvedimento per palese violazione del regolamento lesiva oltretutto dell’immagine del Mof, hanno anche annunciato un’indagine interna per verificare se si tratti o meno di un caso isolato.
“In data odierna – si legge nella nota della MOF Scpa – con provvedimento firmato dal presidente Bernardino Quattrociocchi e dall’amministratore delegato Enzo Addessi, ha revocato la concessione alla società Cavolo Felice S.r.l., concessionaria di uno stand all’interno del mercato. La decisione è stata assunta in quanto l’azienda ha violato palesemente l’articolo 43 del regolamento di gestione della MOF Scpa, che vieta “comportamenti fortemente lesivi dell’immagine, del decoro e del prestigio del Centro Agroalimentare all’ingrosso di Fondi”.
Il servizio televisivo era stato trasmesso lo scorso 28 settembre 2025 dalla trasmissione “Fuori dal Coro” su Rete 4 “ha evidenziato – commentano dal Mof – pratiche scorrette e inaccettabili nel contesto lavorativo, contrarie ai valori di trasparenza, legalità e correttezza che MOF Scpa promuove e tutela da sempre. Per preservare il prestigio e l’onorabilità del Mercato e tutelare il lavoro di tutti gli operatori che rispettano scrupolosamente le normative vigenti, MOF Scpa ha deciso di revocare la concessione alla società Cavolo Felice S.r.l.Inoltre, sarà avviata un’indagine interna finalizzata a verificare l’eventuale persistenza di analoghe pratiche illegali. Il presidente Bernardino Quattrociocchi e l’amministratore delegato Enzo Addessi ribadiscono la piena collaborazione con le Autorità preposte per garantire la massima trasparenza e legalità. MOF Scpa ribadisce il suo impegno a garantire un mercato equo e leale, dove ogni operatore contribuisce al successo collettivo nel rispetto delle leggi e delle regole”, conclude la nota.
CRONACA
Tragedia familiare a Porcia, 50enne originario di Latina uccide il padre della ex
Tragedia familiare a Porcia, in provincia di Pordenone. Un uomo di 50 anni, originario di Latina e residente da tempo in Friuli Venezia Giulia, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua ex compagna al termine di una violenta lite avvenuta nella serata di ieri. La vittima è un 59enne di origine romena, intervenuto nell’abitazione della figlia dopo essere stato avvisato della situazione di pericolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per un confronto legato alla separazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
La donna, spaventata, avrebbe trovato rifugio in bagno, riuscendo a contattare i soccorsi e ad avvisare il padre, che viveva nelle vicinanze. Una volta giunto sul posto, l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con l’ex genero. Durante lo scontro il 59enne ha riportato ferite mortali. Inutili i tentativi di soccorso: all’arrivo del personale sanitario il decesso era già avvenuto.
Anche il cinquantenne è rimasto ferito. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito per difendersi dall’aggressione del padre della sua ex compagna, una versione che è ora al vaglio degli inquirenti.
L’uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Pordenone. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.
CRONACA
Dacur a Fondi, cittadino indiano non potrà frequentare locali pubblici
La Polizia di Stato ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto D.AC.Ur., nei confronti di un cittadino indiano residente a Fondi. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Latina a seguito di un episodio avvenuto nel territorio fondano, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla con una lama di circa dieci centimetri all’interno di una palestra aperta al pubblico. Per questo motivo il soggetto era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di armi. Dopo gli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, il Questore ha ritenuto la condotta potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo il divieto di accesso e di stazionamento per due anni nei locali pubblici e aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre che nei locali di pubblico trattenimento presenti nell’area indicata dal provvedimento nel comune di Fondi. La misura rientra nell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione e nei pubblici esercizi.
CRONACA
Investito sulla Pontina da un’auto pirata, muore un uomo
TERRACINA – Un uomo è stato investito nella notte da un’auto pirata mentre percorreva in bicicletta la strada statale Pontina, al chilometro 101.200, in corrispondenza del bivio per Migliara 58, nel comune di Terracina. Drammatiche le conseguenze dell’impatto: l’uomo all’arrivo dei soccorritori era già morto, riverso nel canale che costeggia l’arteria in quel tratto.
L’auto che lo ha travolto non si è fermata a prestare soccorso. Sul posto hanno operato 118 e carabinieri che hanno avviato le indagini per identificare l’auto in fuga. A poca distanza dal luogo dell’impatto sarebbe stato ritrovato uno specchietto retrovisore che potrebbe fornire agli investigatori informazioni utili.
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