CRONACA
Gaeta, restituita alla città Piazza delle Capitanerie di Porto
GAETA – E’ stata riaperta la Piazza delle Capitanerie di Porto al termine dei lavori di riqualificazione che includevano anche la passeggiata a mare in un progetto di profonda valorizzazione del Lungomare Caboto che si estende fino a congiungersi con il Molo Santa Maria, per poi concludersi in via Bausan.
La cerimonia di inaugurazione a cui ha preso parte una folta rappresentanza di autorità civili, militari e religiose, presenti molti cittadini e impreziosita dalla partecipazione della Banda Musicale della Marina Militare, è stata caratterizzata dalle allocuzioni del Sindaco Cristian Leccese, del Prefetto Vittoria Ciaramella, del Presidente di Assonautica Italiana e Camera di Commercio Giovanni Acampora, del Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta CF (CP) Felice Monetti e dell’Ammiraglio di Divisione Fabio Agostini, Comandante Interregionale Marittimo della Capitale e dell’Italia Centrale.
Il Sindaco Cristian Leccese nel ringraziare tutti coloro che a vari livelli si sono prodigati negli ultimi anni per la riqualificazione del Molo Santa Maria si è detto orgoglioso del proprio territorio “che ha non solo il fascino della bellezza, del mito ma anche una magia capace di trasmettere serenità e bellezza anche a chi la frequenta. Ma rendere una città fruibile, accessibile e alla portata di tutti significa prendersi la responsabilità di programmare e realizzare opere pubbliche. Di mettere in campo risorse e attrarre finanziamenti…E’ questa la responsabilità che ci siamo assunti da quel lontano 2012, anno in cui iniziammo a ridisegnare il nostro waterfront, sognando la realizzazione di uno dei lungomari più belli d’ Italia. Arriveremo a realizzare il collegamento ciclo pedonale che da Punta Stendardo arriverà fino a Vindicio e che sarà, penso, una suggestione unica”
“L’ apertura di questa piazza alla presenza di numerose Autorità Civili e militari vuole essere un ulteriore segno tangibile di riconoscenza e vicinanza al Corpo delle Capitanerie di Porto.” – ha detto il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella.
il Presidente di Assonautica Italia Giovanni Acampora nel corso del suo intervento ha reso noto che “il Ministero per la Protezione civile e le politiche del mare ha lanciato il bando “Capitale italiana del mare” di concerto con il Ministero dell’Economia, che mira a promuovere una maggiore conoscenza dell’ambiente marino, la tutela della biodiversità, l’uso responsabile delle risorse e lo sviluppo dell’economia blu. Gaeta potrà giocarsi le sue carte”. Acampora poi ha aggiunto che “quest’anno il Blue Forum tornerà a Gaeta”.
“Partecipare oggi alla cerimonia di restituzione alla città di questo luogo nell’ anno del 160° Anniversario del Corpo è per me motivo di grande orgoglio e rinsalda ulteriormente il legame sempre più solido tra l’Amministrazione Comunale e la guardia Costiera”, ha evidenziato il Comandante della Capitaneria di Porto Monetti.
Per l’Ammiraglio di Divisione Fabio Agostini “la riqualificazione di questa piazza è stata realizzata veramente con cura e visione, senso istituzionale e con passione. Anch’io ne sono orgoglioso, questa opera mi ha coinvolto. Desidero ringraziare l’ Amministrazione Comunale, la Capitaneria di Porto per l’impegno a dare vita a questa piazza e con essa al legame che unisce Gaeta alla storia marinaresca d’ Italia. La Marina nelle sue componenti operative e territoriali come la Capitaneria di Porto continuerà a stare al fianco di Gaeta, nel segno di una collaborazione antica, unica, viva e proiettata verso il futuro”.
Nel corso della cerimonia è stata data lettura del messaggio del Sottosegretario alle Infrastrutture e dei Trasporti On. Tullio Ferrante.
CRONACA
Carenze nel servizio di salvataggio, Sabaudia perde la Bandiera Blu dopo 25 anni
Dopo venticinque anni consecutivi, Sabaudia perde la Bandiera Blu. La Foundation for Environmental Education (FEE) ha deciso di sospendere il riconoscimento assegnato al Comune a seguito dei controlli effettuati sulle spiagge libere, dove sarebbero state riscontrate carenze nel servizio di assistenza ai bagnanti.
La decisione è stata comunicata dal presidente della FEE Italia, Claudio P. Mazza, attraverso una lettera inviata al sindaco Alberto Mosca. Nel documento viene evidenziato come sulle spiagge Bandiera Blu del Comune non sarebbe garantito un servizio di salvataggio ritenuto adeguato, requisito fondamentale per il mantenimento del vessillo.
La FEE ricorda la necessità di assicurare la sicurezza dei bagnanti attraverso un numero adeguato di assistenti bagnanti e nel rispetto delle distanze previste. L’organizzazione sottolinea inoltre che la presenza di cartelli informativi non può sostituire il servizio di salvataggio e non è sufficiente a garantire il rispetto dei criteri richiesti dal programma Bandiera Blu.
La sospensione interrompe così una lunga storia iniziata 25 anni fa, durante i quali Sabaudia aveva mantenuto il riconoscimento internazionale riservato alle località balneari che rispettano determinati standard ambientali, di qualità dei servizi e sicurezza.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’opposizione consiliare, che ha definito la decisione “un durissimo colpo” per la città e per il settore turistico. Secondo i consiglieri di minoranza, la mancata copertura del servizio di salvataggio rappresenterebbe una grave criticità con possibili conseguenze sull’immagine della località e sulle attività economiche legate alla stagione estiva. Al termine della nota diffusa sulla vicenda, la minoranza ha chiesto le dimissioni del sindaco Alberto Mosca, attribuendo alla gestione amministrativa la responsabilità della sospensione del riconoscimento.
CRONACA
Furto ai danni di un’anziana a Gaeta, arrestati quattro cittadini stranieri sulla Pontina
La Polizia di Stato ha arrestato quattro cittadini stranieri, tre di nazionalità cubana e uno peruviana, ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’intervento è scattato dopo un furto ai danni di un’anziana donna avvenuto nel territorio di Gaeta. Il veicolo utilizzato dai presunti autori del reato è stato segnalato agli operatori e successivamente intercettato lungo la Strada Regionale 148 Pontina dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina, con la collaborazione dei Commissariati di Cisterna di Latina e Gaeta. L’autovettura è stata individuata nei pressi dell’area di servizio “Autogrill Latina Pontina”. Gli occupanti sono stati controllati e accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.
Le successive verifiche, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e il riconoscimento della refurtiva da parte della vittima, avrebbero consentito di raccogliere elementi a carico dei quattro indagati. Durante le perquisizioni personali e del veicolo sono stati recuperati parte degli oggetti sottratti alla donna e denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe agito con una tecnica organizzata: alcuni componenti avrebbero distratto la vittima mentre un complice si impossessava della borsa contenente effetti personali, denaro e carte di pagamento. L’auto utilizzata, presa a noleggio pochi giorni prima dei fatti, è stata sequestrata. I quattro arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Dagli accertamenti è inoltre emerso che gli arrestati risultano gravati da numerosi precedenti di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio.
CRONACA
Bullismo, tre studentesse minorenni ammonite dal Questore di Latina
Tre studentesse minorenni di un istituto superiore della provincia di Latina sono state raggiunte da altrettanti ammonimenti emessi dal Questore di Latina per presunti episodi di bullismo nei confronti di una compagna di classe. Il provvedimento è scaturito da un’attività istruttoria avviata dopo la segnalazione di ripetuti comportamenti intimidatori avvenuti nel corso dell’anno scolastico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le ragazze avrebbero messo in atto minacce, pressioni psicologiche, tentativi di isolamento e altri comportamenti aggressivi per costringere la vittima ad assumersi la responsabilità di un episodio disciplinare che non la riguardava. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’invio di messaggi minacciosi, il coinvolgimento di altri studenti nelle condotte vessatorie e l’accesso non autorizzato al telefono cellulare della giovane, con il controllo dei contenuti e dei profili social. Nonostante gli interventi educativi promossi dalla scuola, i comportamenti sarebbero proseguiti, provocando nella vittima un forte stato di ansia e disagio psicologico. Per questo il Questore ha disposto nei confronti delle tre studentesse la misura di prevenzione dell’ammonimento, prevista dalla normativa sul contrasto al bullismo, con l’obiettivo di interrompere le condotte e prevenire ulteriori episodi.
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