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Latina compie 93 anni, due giorni di festeggiamenti con la città

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LATINA –  Latina celebra il 93° Anniversario della propria inaugurazione con un programma di eventi e cerimonie che coinvolgerà l’intera comunità nelle giornate del 17 e 18 dicembre 2025. “Le iniziative  – si legge in una nota del Comune –  intendono rendere omaggio alla storia della città, ai valori civici che ne hanno accompagnato la crescita e a tutte le donne e gli uomini che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono al suo sviluppo.

IL PROGRAMMA – Si inizia mercoledì 17 dicembre, alle ore 18.00, presso il Teatro Comunale D’Annunzio nel quale si terrà la cerimonia di consegna, da parte del Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” a tredici  cittadini della provincia che si sono distinti per meriti civili e professionali. A seguire, alle ore 19.15, il Concerto della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri di Roma, in collaborazione con il comando provinciale dei Carabinieri di Latina, con la partecipazione straordinaria del M° Marco Lo Russo. L’ingresso è gratuito con prenotazione online obbligatoria fino a esaurimento posti al seguente LINK.

Giovedì 18 dicembre, giorno dell’Anniversario, le celebrazioni ufficiali inizieranno alle ore 9.45 con il raduno in Piazza del Popolo. Alle 10.00 partirà il corteo che attraverserà le vie cittadine fino a Piazza del Quadrato, dove alle ore 10.15 si terrà la cerimonia istituzionale. Previsto un intervento del Sindaco di Latina, Matilde Celentano, la deposizione di una corona al Monumento del Bonificatore in ricordo del sacrificio delle tante genti che hanno contribuito alla bonifica e alla nascita della città.

Alle ore 10.45, presso il Museo della Terra Pontina in Piazza del Quadrato, sarà scoperta la targa del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) che riconosce il Giardino storico del Palazzo come “Luogo del Cuore”. La giornata si continuerà alle ore 18.00 con la Santa Messa nella Cattedrale di San Marco, presieduta da Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Latina – Terracina – Sezze – Priverno.

Infine, alle 20.45 si svolgerà, al teatro D’Annunzio, il Concerto dell’Orchestra Tartini organizzato dalla Provincia di Latina, in collaborazione con il Comune e con l’Orchestra Tartini per il 91esimo della Provincia di Latina. L’ingresso è libero.

“L’amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di memoria, identità e condivisione, che rappresenta un tassello fondamentale della storia e del futuro della comunità”.

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La Sindaca di Latina ricorda la strage di Via D’Amelio: “Chi ha paura muore ogni giorno”

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“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola” Il 19 luglio di 34 anni fa la terribile strage di Via D’Amelio scuoteva l’Italia, nel tentativo di distruggere la nostra speranza e la fiducia nella lotta contro la mafia. Ma il sacrificio di una figura immensa come quella di Paolo Borsellino ha lasciato nella storia e nelle coscienze del nostro Paese un insegnamento prezioso e incancellabile. E’ il messaggio della Sindaca di Latina Matilde Celentano diffuso sui suoi canali social.  “Rivolgiamo il nostro più profondo e commosso ringraziamento a Paolo Borsellino e ai cinque agenti della sua scorta — Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina — per il loro immenso spirito di sacrificio, la dedizione assoluta e il più alto senso dello Stato.”

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Scontro aperto sullo stadio: il Comune chiede al Latina Calcio di lasciare il Francioni, Terracciano diffida l’ente

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LATINA – Il Comune chiede al Latina Calcio di prendere tutte le sue cose e lasciare il Francioni e la società sportiva risponde diffidando l’ente. E’ l’ultimo capitolo di uno scontro sull’affidamento in gestione dello stadio, cominciato con le tensioni legate al bando di gara di cui la società sportiva ha chiesto l’annullamento in autotutela.

In una nota, Antonio Terracciano ripercorre la vicenda e annuncia la decisione “di farsi carico, ancora una volta, delle attività di manutenzione e gestione degli impianti, dei servizi e del terreno di gioco”  – che nelle more della procedura di affidamento invece spetterebbero al Comune –  “per evitare che la prima gara ufficiale della stagione, fissata per il prossimo 16 agosto, possa essere compromessa”. Il presidente del Club nerazzurro, poi va oltre e ufficializza di aver deciso con i propri avvocati “di diffidare formalmente l’Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per lo svolgimento delle gare ufficiali”.

«Abbiamo investito sul futuro del Latina Calcio con importanti sacrifici economici — prosegue Terracciano — perché una società professionistica non può programmare un campionato senza sapere dove disputerà le proprie partite ufficiali. Oggi rischiamo di pagare le conseguenze di una situazione che nulla ha a che vedere con il valore sportivo del club. Per queste ragioni abbiamo deciso, con i nostri avvocati, di diffidare formalmente l’Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per le gare ufficiali. Questa è una vicenda che va ben oltre il calcio — conclude il presidente — perché riguarda la credibilità della città di Latina e il futuro dello sport cittadino, che non può essere considerato un costo, ma un investimento sul futuro della città e delle nuove generazioni. Latina non può permettersi di perdere competitività sportiva per problemi burocratici e amministrativi».

 

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Da studenti a donatori di sangue, Avis Latina “arruola” neo maggiorenni. La collaborazione con le scuole

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LATINA – “Un dono per la vita” è uno degli slogan utilizzati per promuovere la cultura della donazione del sangue. Da qualche anno l’AVIS comunale di Latina cerca di coinvolgere gli studenti maggiorenni del capoluogo affinché compiano questo gesto, piccolo in sé ma di grande valore.

“All’inizio dell’anno scolastico  – spiegano dall’Associazione dei donatori di sangue – si tiene un incontro organizzativo fra i docenti referenti delle varie scuole superiori e si pianificano gli interventi, in varie tappe: un primo incontro, a scuola, tra gli operatori AVIS e i ragazzi per informare e sensibilizzare; successivamente, per chi se la sente, si va in sede comunale per la donazione e, infine, dopo qualche mese, c’è la possibilità di donare nuovamente. Per qualche scuola si mette in moto l’autoemoteca, ma la maggior parte degli istituti preferisce la donazione in sede: è un’occasione per toccare da vicino l’organizzazione dell’AVIS”.

“L’incontro formativo/informativo a scuola è sempre molto arricchente e chiarisce molti dubbi, ma il momento della donazione è senz’altro il fulcro dell’iniziativa – racconta l’insegnante Luca Fabietti che coordina con un collega l’iniziativa per il Liceo Majorana – Tanti ragazzi partecipano con entusiasmo, spesso anche con un po’ di apprensione, ma una volta terminato il prelievo si tira un sospiro di sollievo e ci si rilassa davanti a una bella colazione mentre ci si scambiano le esperienze.  Altro aspetto positivo di quest’anno è che, oltre a me e al collega Francesco, che coordiniamo l’iniziativa per il Liceo Majorana, si è fatto avanti anche qualche altro docente; questa è la testimonianza della collega Claudia: “Utilità, è questa la sensazione che ho avuto alla mia prima donazione di sangue; travolta dall’entusiasmo dei miei studenti mi sono fatta coraggio ed ho scoperto che era tutto molto semplice. Utilità, dicevo, per qualcuno che ne ha bisogno e restituzione del bene che, in un recente passato, è stato fatto alla mia famiglia.”

“Il fatto di essere stati incoraggiati a compiere questo gesto insieme ai nostri compagni di classe e amici ci ha sicuramente dato coraggio a vicenda – è la  testimonianza di Sofia e Martina:; fare qualcosa che ha un risvolto così positivo per gli altri ci ha aiutato a crescere e capire quanto poco possa bastare per dare una mano. Quando sono venuti a presentarci questa realtà a scuola ci hanno aperto un mondo che adesso, grazie alla condivisione con il gruppo, sentiamo nostro e che ci permette, con un piccolo sforzo, di aiutare concretamente chi ne ha bisogno.”

L’idea dell’Avis è di educare i ragazzi alla cultura della donazione, con la speranza alcuni di loro, anche da grandi, avendone compreso l’importanza, possano continuare a donare autonomamente. “Ed è ciò che sta avvenendo: tanti studenti, dopo l’input iniziale da parte della scuola, stanno mantenendo l’impegno e con una certa regolarità si recano in sede per la donazione. Per il prossimo anno sono ancora più entusiasta di poter collaborare: i ragazzi saranno diversi ma l’esperienza sarà comunque sicuramente arricchente. Vuole essere davvero un piccolo/grande dono per dare vita e per tutta la vita”, conclude la docente.

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