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Natale di Latina, il vescovo Crociata: “Chiediamoci se stiamo edificando una città per il bene di tutti e non solo di alcuni”

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LATINA – Un’esortazione a tutti “a chiederci se stiamo contribuendo a edificare una città, una convivenza nella quale ci sia interesse per il bene di tutti, e non solo di alcuni”. E’ arrivata oggi pomeriggio nel corso della tradizionale Messa per il Natale di Latina con cui si festeggia anche la dedicazione della Cattedrale di San Marco dal vescovo Mariano Crociata. Presenti alla celebrazione eucaristica le autorità  cittadine e una delegazione del Comune guidata dalla sindaca Matilde Celentano.

“Due compiti si presentano dinanzi a noi. Il primo ci tocca direttamente come comunità ecclesiale. Dobbiamo aver cura che la nostra vita ecclesiale e religiosa sia autentica, e non mescolata e deturpata da interessi umani egoistici che poco o nulla hanno a che fare con il senso del tempio, che è Gesù e siamo noi suo corpo. Non ci vuole molto a farsi mercanti del tempio, non tanto per la ricerca di beni materiali (a volte può esserci anche questo!), ma per la tiepidezza, la mancanza di amore al Signore, alla sua parola, alla missione che egli ci affida, e per la perdita del senso del nostro essere sua Chiesa, del nostro essere fatti per lui e vivere per lui e per i fratelli, tutti quelli che incontriamo”, ha detto il vescovo ai presenti.

“Un secondo compito tocca tutti. Dobbiamo chiederci, ciascuno secondo le proprie responsabilità (e tutti portiamo qualche responsabilità), se stiamo contribuendo a edificare una città, una convivenza nella quale ci sia interesse per il bene di tutti, e non solo di alcuni; una città in cui tutti abbiano i servizi necessari, in cui si sostenga il lavoro, l’abitazione, la salute, l’educazione, perfino l’alimentazione, e tanto altro per tutti. Naturalmente con la partecipazione e l’impegno civico di ogni cittadino, anche bisognoso. Ognuno deve fare la sua parte. C’è bisogno che ciascuno si attivi per rendere migliore e più vivibile il nostro stare insieme, questa nostra città. Ma tutto comincia da qui, dal non pensare solo a sé stessi, bensì anche al bene degli altri e di tutti.

Crociata ha invitato tutti a ” attivarsi  per rendere migliore e più vivibile il nostro stare insieme, questa nostra città”, concludendo la sua omelia con l’esortazione a lasciarsi  “interpellare dagli anniversari che oggi celebriamo” cercando di “portare frutti buoni per tutti noi nel nostro impegno quotidiano”.

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Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”

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PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il  20 e 21 ottobre.  In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.

E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.

“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti

“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo

L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.

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CRONACA

Pericoloso inseguimento a Sperlonga, presa coppia che aveva appena truffato una 88enne

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GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto un uomo di 50 anni e una donna di 38 anni, entrambi di origini siciliane, trovati in possesso di denaro e preziosi risultati provento di una truffa appena consumata ai danni di un’anziana di Sperlonga. E’ accaduto nel pomeriggio del 27 ottobre, i poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Gaeta, durante un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta e con andamento irregolare verso il centro cittadino. All’alt intimato dagli operatori, il conducente avrebbe accelerato, tentando di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un lungo e pericoloso inseguimento, al quale ha preso parte anche un equipaggio della Squadra Volante. Durante la fuga, il conducente ha anche percorso tratti contromano, attraversato un incrocio con il semaforo rosso e urtato altri veicoli, tra cui un’auto in sosta e una vettura di servizio. L’inseguimento si è concluso nel territorio di Sperlonga, dove l’auto si è immessa in una strada senza uscita. Nel tentativo di invertire la marcia, il conducente ha nuovamente urtato il mezzo della Polizia.

Bloccati e identificati i due occupanti, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare, rinvenendo 4.060 euro in contanti, occultati dall’uomo negli indumenti intimi, e numerosi preziosi custoditi nel bagagliaio: collane, bracciali, orecchini, una fede e monete, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo e un valore stimato di 40 mila euro, poco dopo ricollegati alla truffa di cui era stata vittima un’anziana di 88 anni residente a Sperlonga.

Anche in questo caso ad agire un finto appartenente all’Arma, qualificatosi come “comandante dei Carabinieri”.

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Terracina, botte e maltrattamenti sulla compagna, arrestato un 31enne

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TERRACINA  – Ha picchiato la compagna convivente al volto con pugni e schiaffi e le ha strappato il cellulare dalle mani mentre lei cercava di chiedere aiuto. E’ l’epilogo di una serie di maltrattamenti che andavano avanti da tempo. E’ finito in carcere un 31enne di Terracina, arrestato dagli agenti di polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Latina. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Era stata la donna la mattina seguente con i sgni delle botte ricevute a contattare i suoi familiari facendosi portare al pronto soccorso. La procura ha poi richiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare più grave e il giovane è ora rinchiuso nella casa circondariale di Latina.

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