CRONACA
Pugile morto a Ponza, appello del consulente della famiglia al ministro Nordio: “Ci incontri. Giustizia per Gimmy Pozzi”
PONZA – Rischia di essere archiviato il caso di Gimmy Pozzi il 28enne pugile romano deceduto a Ponza nell’estate del 2020 in circostanze che ancora oggi restano misteriose. “Il rischio di vedere archiviato il caso di Gimmy Pozzi, giovane uomo la cui morte resta ancora avvolta da gravi ombre, rappresenta non solo una ferita per la famiglia, ma una sconfitta per lo Stato di diritto. È una vicenda che continua a porre interrogativi irrisolti, zone grigie che non possono essere liquidate velocemente e senza ulteriori approfondimenti. In queste ore decisive, la richiesta della famiglia è semplice e insieme lacerante: non spegnete la luce sulla verità”. A parlare è il criminologo Michel Emi Maritato, nominato comune consulente di parte dalla famiglia Pozzi, che rivolge un accorato appello al ministro della Giustizia Carlo Nordio chiedendo di essere ricevuti con urgenza. “Non chiediamo privilegi, chiediamo ascolto. Il caso Pozzi non può essere archiviato nel silenzio. Per Gimmy, per la sua famiglia, chiediamo giustizia e verità”, dichiara il legale definendo l’eventuale archiviazione “un insulto alla memoria di Gimmy e alla dignità dei suoi cari”. “Nelle carte del procedimento – conclude Maritato – restano passaggi non chiariti, dinamiche non pienamente indagate, testimonianze da approfondire e incongruenze che non possono essere ignorate”.
CRONACA
Latina, anziana cade in casa, i vigili del fuoco sfondano la porta e la salvano
LATINA – E’ caduta in casa, ha perso molto sangue ed è stata salvata dall’intervento del 118 e dei vigili del fuoco che per entrare hanno dovuto sfondare una porta. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri in Viale Italia, nel centro di Latina, dopo l’allarme lanciato da un’amica che voleva farle visita e accortasi che qualcosa non andava ha chiamato il numero unico di emergenza 112. La protagonista è una donna di 87 anni che una volta raggiunta dai pompieri è stata presa in carico dagli operatori sanitari che l’hanno traferita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti.
CRONACA
Cori, due cani denutriti e con piaghe trovati in un terreno privato: salvati e denunciato il proprietario
CORI – Non mangiavano da molti giorni, non avevano acqua, erano chiusi in un recinto in campagna, esposti alle intemperie. Così sono stati trovati due cani, uno da caccia, individuati grazie a una segnalazione. Erano in un terreno privato tra Cori e Roccamassima dove è intervenuto il Nucleo Guardie Zoofile di Latina con l’Associazione Adda e la Polizia Locale di Cori. I due animali vivevano incatenati, senza riparo e in stato di profonda denutrizione, con piaghe sul corpo e senza acqua potabile.
Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato sanzionato per oltre 3.300 euro e denunciato alla Procura di Latina per il reato di maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati al canile sanitario per le cure del caso.
CRONACA
Controlli del Nas in due birrifici pontini, sequestrati 330 litri, sospesa un’attività
LATINA – I Carabinieri del NAS di Latina hanno controllato due birrifici di Latina accertando irregolarità nella gestione dei prodotti destinati alla commercializzazione e gravi carenze igienico-strutturali.
Nel corso di un primo controllo in un’attività di produzione della birra sono stati sequestrati 11 fusti, per un contenuto complessivo di 330 litri di birra, destinati alla vendita sia attraverso canali online sia mediante cessione diretta a terzi. I prodotti erano scaduti. Il sequestro è stato disposto al fine di impedirne la commercializzazione, in quanto non più rispondente agli standard dichiarati. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.
Nel corso di un secondo controllo, i militari hanno invece riscontrato gravi carenze igienico-strutturali all’interno di un ulteriore stabilimento produttivo. In particolare, durante l’ispezione è emersa la presenza diffusa di consistenti ragnatele in più punti della struttura, indice di una carente manutenzione e sanificazione degli ambienti, mentre la copertura dell’edificio presentava aperture tali da consentire infiltrazioni dall’esterno, con presenza di vegetazione da incuria all’interno dei locali di lavorazione. Ulteriori criticità hanno riguardato la pavimentazione, risultata in più punti mancante o danneggiata, con evidenti soluzioni di discontinuità che non consentivano il mantenimento di adeguati standard igienici e ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Dopo le comunicazioni del Nas, la Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Accertata anche un’ulteriore violazione di natura amministrativa relativa alla gestione degli scarti. Per l’insieme delle irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.000 euro.
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