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LATINA – AVELLINO 1-1
Primo pareggio casalingo per i nerazzurri
LATINA – Prima in casa del Latina che davanti a cinquemila spettatori a gremire un Francioni favoloso affronta l’Avellino, storica rivale della passata stagione in Lega Pro. Auteri ripropone il 3-4-3 visto ad Empoli con Figliomeni, neo acquisto, a completare la linea di difesa davanti a Iacobucci con Cottafava e De Giosa. Ristovski sostituisce lo squalificato Milani a destra, mentre non cambiano gli altri tre interpreti di centrocampo. Bruno e Morrone manovrano al centro, con Alhassan sulla sinistra. Tre “piccoli” in avanti pronti a scambiarsi di posizione. Si tratta di Negro, Barraco e Chiricò. In panchina il nuovo acquisto Jonathas, mentre Ghezzal resta indisponibile.
Parte molto bene il Latina, ma, a parte un tiro di molto al lato di Ristovski, i nerazzurri non sono pericolosi in avanti. Al primo affondo si vede invece l’Avellino. Da una punizione di Schiavon arriva il gol di Izzo, annullato al 10′ per fuorigioco. Tre minuti dopo la replica, ma stavolta il colpo sotto misura di Fabbro su angolo di Zappacosta è regolare. Biancoverdi in vantaggio al 13′. La risposta del Latina arriva al 19′, quando su un rasoterra ad attraversare il campo da parte a parte di Chiricò giunge a rimorchio come un fulmine Alhassan: sinistro potentissimo che si spegne di un soffio alla sinistra di Terracciano. L’Avellino è sempre insidioso nelle pur sporadiche offensive. Al 28′ tiro abbondantemente fuori di Bittante su appoggio di Castaldo, mentre al 35′ è bravo Iacobucci a deviare in angolo un bel destro di Arini.
Al 38′ ancora i campani pericolosissimi. Bella triangolazione al limite dell’area che culmina con un destro a “giro” di Zappacosta che si spegne sulla traversa. Finale di tempo incandescente. Latina vicino al pari al 41′, quando su una botta di Morrone dai trenta metri Terracciano non trattiene. Sulla respinta arriva Negro che da posizione defilata prova con un destro al volo parato in tuffo dall’estremo difensore ospite. Al 45′ ultima occasione per i nerazzurri prima del riposo. Cross di Barraco da destra, Negro stacca e incorna senza però trovare lo specchio della porta.
LA RIPRESA – Secondo tempo senza sostituzioni ma con un Latina naturalmente proiettato in avanti. Passa un minuto scarso ed Alhassan, dopo aver scambiato con Chiricò, spara a rete trovando la schiena di Izzo. Al 5′ azione insistita dei nerazzurri. Cross da sinistra di Chiricò con la palla giunge a Barraco dopo una spizzata di Figliomeni: destro al volo potentissimo e alto di un soffio. All’8′ ancora Latina. Punizione liftata di Ciricò, Terracciano non blocca ma sul tap-in Figliomeni, pronto a mettere dentro, viene anticipato miracolosamente da Fabbro. Il Latina insiste e Auteri cambia le carte in tavola all’11’: dentro il neo acquisto Jonathas, fuori Ristovski con Barraco a fare il quarto di centrocampo a destra. Il gol, meritato, arriva poco dopo. Prima palla toccata da Jonathas e subito pericolo. Il brasiliano si gira al limite dell’area e con un gioco di prestigio elude un avversario portandosi la palla sul sinistro. Il tiro strozzato giunge sui piedi di Negro che da dentro l’area di rigore incrocia e non lascia scampo a Terracciano. Il Francioni “esplode” per il gol che riporta l’equilibrio. Reagisce l’Avellino e al 19′ Castaldo di testa chiama al miracolo Iacobucci. Strepitoso l’estremo difensore di casa nel togliere la palla dall’incrocio dei pali. La girandola di occasione non fa calare l’intensitĂ di un match che si gioca palla su palla. Al 31′ riecco il Latina, ancora con una punizione di Chiricò da 35 metri su cui Terracciano è indeciso. Palla respinta dalla difensa proprio mentre Jonathas stava per metterla in fondo al sacco. Due minuti dopo tocca a Jefferso bravo a liberarsi dal limite ma non a dare potenza al suo destro che si spegne senza velleitĂ tra le braccia del numero uno dell’Avellino. Il Latina è padrone del campo e nel finale prova a produrre lo sforzo per andare a prendere i tre punti. Al 90′ scoccato è la sfortuna a dire di no a Morrone. Spettacolare il suo destro velenosissimo da 30 metri che scavalca Terracciano ma si stampa sulla traversa. Subito dopo punizione dal limite di Barraco su cui Bittante è decisivo a deviare in angolo. La sfida si chiude così. Primo punto, storico, per il Latina in serie B.
LATINA – AVELLINO 1-1
LATINA: 1 Iacobucci, 4 Cottafava, 5 Bruno, 7 Barraco, 13 Ristovski (11’st Jonathas), 18 Morrone, 19 Alhassan, 25 Chiricò (35’st 6 Maltese), 27 Esposito, 29 Negro (29’st Jefferson), 32 Figliomeni. A disp.: 22 Ioime, 3 Bruscagin, 6 Maltese, 14 Cejas, 15 Cisotti, 21 De Giosa, 24 Baldan. All.: Auteri
AVELLINO: 22 Terracciano, 2 Zappacosta, 4 Arini, 5 Izzo, 6 Fabbro, 7 Soncin (8’st 16 Galabinov), 8 D’Angelo (20’st 11 Millesi), 10 Castaldo, 18 Schiavon, 19 Pisacane (35’st 26 Peccarisi), 20 Bittante. A disp.: 12 Di Masi, 3 Angiulli, 13 De Vito, 15 Dia Pape, 17 Herrera, 21 Massimo. All.: Rastelli
Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Melloni (Modena) e Zappatore (Taranto). IV°: Sacchi (Macerata)
Marcatori: 13’pt Fabbro, 15’st Negro
Note – Ammoniti: Morrone, Pisacane, Negro, Schiavon, Peccarisi. Recupero: 2’pt – 5’st. Spettatori: 4200 + 1300 abbonati. Incasso: 1.295
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ATTUALITA'
Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertĂ e resistenza
Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.
Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:
A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.
Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.
AUDIO
Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualitĂ ”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identitĂ , continuitĂ urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “CittĂ aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autoritĂ e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilitĂ , progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualitĂ e l’ impegno, la capacitĂ di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilitĂ ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre piĂą una cittĂ universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, giĂ presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università , mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilitĂ ”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attivitĂ cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autoritĂ cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilitĂ , un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalitĂ e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
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