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I 12 segni zodiacali in un concerto al Castello Caetani con voce e chitarra
SERMONETA – Una prima esecuzione assoluta di Marcello Panni al 53° Festival Pontino di Musica: venerdì 14 luglio al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) la voce del soprano anglo-italiano Lorna Windsor ed Elena Casoli alla chitarra e presentano al pubblico Zodiac, su testi di Gaia Servadio ispirati ai dodici segni zodiacali.
Ne abbiamo parlato a Buongiorno Festival su Radio Luna con il maestro Marcello Panni
Composta nel 2015 in una prima versione per orchestra, è presentata ora in una versione integrale per chitarra e voce di soprano, Zodiac: «Il tema centrale di questo gruppo di poesie di Gaia Servadio – spiega Marcello Panni – è la menzogna, nessuna illusione, nessuna felicità durevole ci è concessa anche se fingiamo di credere ai Segni bugiardi, che per la maggior parte apportano solo dolore e morte, e mentre ci affidiamo alle speranze della Buona Ventura, alla fine non ci restano che le lacrime versate dall’Acquario. Ho voluto chiamare questi brani “Lieder” sia per il mio amore per quelli di Schubert e Schumann, sia perché ho fatto ricorso alla semplicissima forma tipica binaria o ternaria del Lied, usata in quasi tutti i Segni. Come in Schubert ogni Segno è una breve forma a sé conclusa e indipendente, benché siano legati da un’unica serie di suoni. Inoltre come nei preludi di Bach e di Chopin, ogni Segno zodiacale ha un centro tonale in uno dei 12 suoni nell’ambito dell’ottava, dal Do di Pisces al Si di Aquarius. La chitarra punteggia e accompagna la voce con un’intenzione di trasparenza e leggerezza».
LE INTERPRETI – Le due musiciste affrontano insieme anche rare musiche dell’Ottocento italiano e di importanti compositori del ‘900. Il programma si apre, infatti, con una delle Sei cavatine per voce e chitarra scritte nel 1813 da Mauro Giuliani, Par che di giubilo l’alma delira, tra i più grandi virtuosi italiani per questo strumento, del quale il programma prevede anche l’esecuzione di Alle mie tante lacrime e Confuso, smarrito. Autore prolifico, dal 1806 trasferitosi a Vienna, acclamato in tutta Europa per il suo virtuosismo e il suo spirito musicale, giunse all’apice della fama e del successo diventando una vera celebrità, come molti degli strumentisti e compositori attivi nella capitale austriaca all’inizio del XIX secolo. Le Sei cavatine fanno parte delle oltre 150 opere scritte da Giuliani per il suo strumento prediletto, la chitarra. Sylvano Bussotti e Salvatore Sciarrino rappresentano la contemporaneità: del primo viene eseguita la Lettura di Braibanti da “Sette Fogli”, trascritta nel 1963 dallo stesso Panni, un brano vocale in stile madrigalistico rinascimentale su testi erotici del poeta italiano, e Accompagnamento di Popolaresco, del 1989, tratto da Bozzetto Siciliano per chitarra sola; del secondo si ascolterà L’addio a Trachis II del 1987, nella trascrizione per chitarra di Maurizio Pisati approvata dallo stesso autore. Il programma è completato da Only (Sonette an Orpheus, XXIII) scritto nel 1976 dall’americano Morton Feldman su testo originale di Rainer Maria Rilke.
Info: Fondazione Campus Internazionale di Musica, Via Varsavia, 31 – 04100 Latina, tel. 0773 605551, 605550, www.campusmusica.it; info@campusmusica.it
Biglietti: posto unico € 5.
IL PROGRAMMA – Sermoneta, Castello Caetani
Lorna Windsor ed Elena Casoli – Recital di voce e chitarra
M. Giuliani, Par che di giubilo l’alma delira da Sei cavatine op. 39 (1813)
S. Sciarrino, L’addio a Trachis II (1987) trascrizione di Maurizio Pisati dall’originale per arpa
S. Bussotti, Lettura di Braibanti da “Sette Fogli” (1963, trascrizione M. Panni)
M. Panni, Zodiac per voce e chitarra * (2015) Pisces – Aries – Taurus – Gemini – Cancer – Leo
(prima parte, su testi di Gaia Servadio)
M. Giuliani, Alle mie tante lacrime, da Sei cavatine op. 39 (1813)
S. Bussotti, Accompagnamento di Popolaresco (1989) da “Bozzetto Siciliano” per chitarra
M. Feldman, Only (1976) (Sonette an Orpheus, XXIII) testo originale di Rainer Maria Rilke
M. Giuliani, Confuso, smarrito… (1813) da “Sei Cavatine” op. 39
M. Panni, Zodiac per voce e chitarra * (2015) Virgo – Libra – Scorpio – Sagittarius – Capricorn – Aquarius (seconda parte, su testi di Gaia Servadio)
* prima esecuzione assoluta
APPUNTAMENTI
Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante
LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.
Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.
Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.
A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.
Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.
L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.
LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.
Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.
Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.
Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.
Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.
Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.
Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.
Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.
Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.
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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista
LATINA – Stella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.
Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.
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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento
PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.
Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.
Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.
L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.
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