AMBIENTE
Latina Lido, sos balneari al Comune: “Spiaggia scomparsa, aumentare il fronte mare degli stabilimenti”
LATINA – Parola d’ordine collaborare, per lo meno provare a fidarsi e a fare fronte comune per affrontare compatti un problema, l’erosione, che non riguarda solo singole categorie di operatori economici e nemmeno il Comune inteso come ente, ma che è sostanzialmente il futuro di Latina città di mare. Provarci, mentre la stagione incombe e le mareggiate mangiano la spiaggia con una violenza mai vista prima che ha reso quasi irriconoscibile il tratto oltre Foceverde e fino a Capo Portiere.
AMPLIAMENTO DEL FRONTE MARE PER CHI NON HA PIU’ SPIAGGIA- Per provare a salvare la stagione gli operatori invocano le misure previste dal codice della navigazione (art. 24) e quelle previste dal P.U.A. vigente e chiedono ampliamenti del fronte mare nei casi in cui l’area demaniale risulti ridotta almeno del 30% a causa di particolari fenomeni di erosione. Un punto su cui si è impegnato ad una celere analisi caso per caso, ipotizzando ampliamenti superiori al 50%, il dirigente del settore ambiente Sergio Cappucci. Il tecnico, che è geologo, ha parlato nel corso dell’incontro che ha visto seduti uno di fronte all’altro i rappresentanti dell’Ente (la delegata alla Marina Maria Grazia Ciolfi e gli assessori Lessio, Costanti, Castaldo e Ranieri, il presidente della Commissione Ambiente Dario Bellini, e i consiglieri Coletta e Di Russo) e dall’altra parte i titolari delle concessioni demaniali e alcuni operatori commerciali riuniti sotto le insegne di Ascom Confcommercio, Assobalneari Italia, Confindustria e Associazione Mare di Latina. Cominciata come un match, la riunione si è conclusa con la sottoscrizione di un impegno comune che ha l’obiettivo – spiegano i rappresentanti dei balneari – di “poter raggiungere soluzioni, che possano garantire non solo i servizi turistico – ricreativi che gli stabilimenti balneari offrono alla collettività, ma anche la tutela di un intero settore occupazionale che opera sulla marina e che genera economia per la città”.
La premessa è che dal 2015 non si effettuano interventi di ripascimento, che l’erosione ha galoppato, e che le somme messe a disposizione per la stagione balneare 2018 sono scarse (€500.000 per i comuni di Latina e Sabaudia). “Vogliamo chiedere alla Regione Lazio di potenziare questo impegno per avere più risorse visto che per alcuni anni non ci sono stati interventi – spiega Ciolfi che torna a sottolineare l’importanza Protocollo d’Intesa approvato con delibera regionale n. 88 del 20 febbraio scorso e in procinto di essere siglato dai Comuni di Latina e Sabaudia, dalla Regione Lazio, dall’ente Parco nazionale del Circeo, dal Consorzio di Bonifica dell’Agro pontino, dal reparto Carabinieri per la Biodiversità di Fogliano e dall’Arpa Lazio.”Il Protocollo – ha spiegato Cappucci ai balneari – impegna le parti a pianificare ed eseguire un programma di interventi finalizzati a contrastare il fenomeno erosivo e a proteggere le spiagge comprese nel tratto costiero tra i Comuni di Latina e Sabaudia, considerato per la prima volta, in virtù dell’accordo, un “sito unitario” (esteso dal canale Mascarello a Torre Paola). Una volta siglato dovrà essere approvato dai rispettivi Consigli Comunali. Per la sua gestione e il monitoraggio delle azioni previste verrà istituito un tavolo tecnico, con un rappresentante per ognuno dei soggetti sottoscrittori, aperto anche alla partecipazione degli operatori del settore”.
SABBIA DAL CIRCEO – Intanto potrebbe arrivare dal Circeo, la sabbia necessaria a effettuare un primo intervento-tampone di ripascimento della costa, più o meno a maggio, quando le mareggiate saranno terminate. Se la Regione darà l’ok, Sabaudia e Latina potranno prelevare dal sito individuato come idoneo per la qualità della sabbia, e dare una mano al litorale in tempo per la stagione 2018.
“L’esito più positivo dell’incontro di oggi – aggiunge Ciolfi – è emerso dalla volontà di fare squadra e di lavorare insieme, per mettere gli operatori nelle condizioni di rispettare regolamenti e normative, di offrire servizi di qualità degni di una città premiata con la Bandiera Blu e che portino ad un incremento della ricettività e del turismo, perché solo insieme saremo più forti nel rappresentare le istanze della nostra marina in Regione”.
LA VAS – Per quanto riguarda il resto, l’assessore all’urbanistica Castaldo ha spiegato che l’iter per la Vas è stato riattivato riprendendo gli incontri con i tecnici e che l’indirizzo è quello di affidare agli stessi la redazione del nuovo Pua e di provvedere alla modifica di una norma attuativa del Prg che prevede l’inedificabilità assoluta, in modo da consentire agli stabilimenti di lasciare le strutture montate anche fuori stagione, una questione vecchia e annosa, mai risolta.
L’assessore Ranieri ha poi confermato che sul lato tra Capo Portiere e Rio Martino sono stati assegnati cinque chioschi e che il consiglio del Parco del Circeo dovrebbe definire già domani il nulla osta per tutti.
Chiesta dagli operatori anche l’ordinanza balneare per avere il via libera all’apertura a partire da Pasqua, questione che non sembra essere così in discesa.
(le foto utilizzate per questa gallery sono state scattate da Gianluca Di Cocco)
AMBIENTE
West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps
LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.
Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.
“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.
AMBIENTE
Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce
SABAUDIA – Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze e Priverno dove risiedono gli indagati.
Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.
Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.
Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.
AMBIENTE
Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa
LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.
Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.
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Germano Buonamano Mancaniello
13 Marzo 2018 at 20:38
Scusatemi qual’è il fronte che la mi si dovrebbe aumentare?.
Germano Buonamano Mancaniello
13 Marzo 2018 at 20:40
Osate come si è permesso il lusso di fare il signore che pe far si che l’erosione non arriva alla villa piazza i blocchi di cemento a go, go, dove di poco per costruire una capanna di legno e bene che prima si è autorizzati con tutte le norme di sicurezza in seguito.