SANITA'
Coronavirus, la Asl di Latina ufficializza il nuovo bilancio: i decessi salgono a tre. 40 contagiati
(nella foto Latina praticamente deserta)
LATINA – “Restate a casa, lo dico soprattutto ai nostri ragazzi, leggete un libro, ascoltate musica e chattate con i vostri amici, ma state a distanza”. Il Prefetto di Latina Maria Rosa Trio conclude con un appello la conferenza stampa tenuta al termine della riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica che si è collegato in videoconferenza dalla Sala Cambellotti della Prefettura con i sindaci della provincia. Un’occasione per fare il punto sulle nuove e più restrittive norme emanate dal Governo e la cui applicazione è affidata ai sindaci e fornire i chiarimenti dovuti soprattutto per chi si sposta fuori dai comuni di residenza. Alle forze dell’ordine toccherà il controllo sul rispetto da parte dei cittadini delle regole dettate per il contenimento dei contagi da Covid-19 e il rischio di violarle è una denuncia penale. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale hanno svolto già i primi controlli, come al mercato annonario a Latina questa mattina, o nei supermercati e farmacie.
IL NUOVO BILANCIO – Dopo una mattinata in cui si sono rincorse voci di un aggravamento del bilancio dei decessi e dei contagiati da coronavirus, arriva la notizia ufficiale che “nella giornata di ieri, purtroppo, si è registrato il terzo decesso di un paziente di 83 anni proveniente da altra struttura di ricovero fuori provincia”. Si tratta di un uomo di 83 anni di Sperlonga morto all’Ospedale Goretti di Latina ma arrivato da RSA di Cassino dove era ricoverato per patologie pregresse. Nessuna conferma invece sulla morte per Covid-19 di una donna di Formia morta allo Spallanzani, una notizia lanciata dal Il Messaggero Latina.
Sale anche il numero dei contagiati da 38 a 40, due nuovi casi positivi, entrambi sul comune di Latina, di cui uno è in sorveglianza attiva al domicilio e l’altro è ricoverato presso il reparto di Malattie infettive.
I pazienti attualmente in carico sono 34: 11 pazienti positivi sono gestiti in isolamento domiciliare. I pazienti ricoverati sono collocati presso lo Spallanzani (9), la Terapia Intensive del Goretti (2) e presso l’unità di Malattie Infettive del Goretti o la Medicina d’Urgenza del Dono Svizzero di Formia (12). Complessivamente, ad oggi, sono 865 le persone in isolamento domiciliare in aggiunta agli 11 pazienti positivi precedentemente evidenziati. 23 sono i ricoverati, 3 i negativizzati. Tra le persone che ad oggi devono rispettare la quarantena, ci sono anche 600 persone, molti dei quali studenti, che si sono autodichiarati come rientrati dalle zone rosse da meno di due settimane.
TAMPONI – In ospedale intanto sono stati eseguiti i primi tamponi in autonomia: “Da oggi – spiega in una nota il Dg della Asl Giorgio Casati – è pienamente operativo il Laboratorio di Analisi del Goretti in merito all’effettuazione dei test per stabilire la positività dei tamponi. Questo consente di rendere più immediate le risposte riguardanti i cosiddetti casi sospetti. I primi 4 campioni analizzati hanno dato esito negativo e hanno consentito di verificare la qualità tecnica delle prestazioni effettuate”.
Antonio Sabatucci responsabile del Dipartimento di prevenzione della Asl di Latina ha invitato tutti i cittadini ad adottare le misure previste e anche stili di vita più sani che aiutano a rafforzare le difese immunitarie: “Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico per casi accertati di necessità, svolgere attività fisica e mangiare frutta e verdura, ridurre il consumo di alcol e fumo che sono fattori di rischio”.
SANITA'
Pazienti oncologici, meno viaggi in ospedale e medicazioni con i Picc port: il report del Servizio Access Team dell’Ospedale Goretti
LATINA – La ASL Latina ha reso noti i dati del servizio Access Team dell’Ospedale Goretti dedicato ai pazienti oncologici che, per sottoporsi a chemioterapia, utilizzano i dispositivi per l’accesso venoso. Il passaggio ai PICC Port impiantati in 100 malati (al posto dei precedenti Picc), ha evitato in nove mesi – da settembre 2025 a maggio di quest’anno – 3.900 accessi ambulatoriali a pazienti oncologici. Si tratta – spiega l’azienda in una nota – di 975 ore di tempo infermieristico risparmiato con la conseguente riduzione del carico assistenziale e una maggiore disponibilità di tempo per attività assistenziali a più alto valore aggiunto; e di 119.601 euro di risparmio economico stimato per le casse pubbliche”.
Il Picc Port, a differenza del PICC tradizionale, non prevede una medicazione settimanale ma l’accesso in struttura sanitaria solo in caso di utilizzo con drastica riduzione dei viaggi verso l’ospedale da parte dei pazienti e netta riduzione dei costi anche a carico delle famiglie.
Il modello organizzativo, studiato e coordinato dal Prof. Fabio Ricci, Referente dell’Area Funzionale Interdipartimentale Rete Oncologica della Asl di Latina, ha consentito nel tempo di garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e riduzione dei tempi di attesa, con standard procedurali consolidati. Un sistema che si è avvalso del contributo della Dott.ssa Lombardi, nell’organizzazione e nella gestione dei processi, e nella definizione e programmazione delle attività formative a sostegno dell’iniziativa.
“Questi dati straordinari testimoniano come la ASL di Latina sappia coniugare l’alta innovazione clinica con la sostenibilità economica, ma soprattutto con il volto umano della cura”, ha dichiarato la Direttrice Generale della ASL di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, che ha fortemente voluto questo progetto. “Evitare quasi quattromila viaggi in ospedale a persone che stanno affrontando il delicato percorso delle cure oncologiche significa essere concretamente al loro fianco e delle loro famiglie. Il merito di questo successo va a uno straordinario sforzo di squadra che vede la Direzione strategica, la formazione aziendale e le professioni sanitarie camminare insieme verso una sanità sempre più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini”.
SANITA'
Truck-salute della Asl di Latina, 550 esami eseguiti in sei tappe. A Bella Farnia visitati 105 braccianti agricoli indiani
LATINA – La campagna itinerante di prevenzione gratuita della ASL di Latina, che dal 25 al 30 maggio ha attraversato il territorio a bordo di un truck sanitario attrezzato, si chiude con un bilancio positivo: in sei giorni sono stati ben 550 gli screening e gli esami gratuiti effettuati dal personale delle UOSD “Prevenzione e Promozione della Salute” e “Coordinamento Screening”. Il mezzo ha fatto tappa a Maenza-Roccagorga il 25 e 26 maggio, a Pontinia il 27 maggio e a Sabaudia dal 28 al 30 maggio, il primo giorno in Piazza del Municipio e gli ultimi due nella frazione Bella Farnia.
“Un risultato straordinario che conferma l’efficacia del modello della Medicina di Iniziativa”, dicono in una nota dalla Asl di Latina. Una modalità che è servita a “intercettare e prendere in carico anche moltissime persone che, per ragioni logistiche, culturali o sociali, tendono solitamente a rinunciare alle cure o a non ricorrere alla sanità pubblica”. Come a Bella Farnia dove risiede la comunità di lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo pontino. “Dei 216 utenti totali dell’area di Sabaudia, ben 105 sono stati cittadini di nazionalità indiana (il 48% del totale), che si sono presentati al truck accanto a 111 cittadini italiani. Un risultato che dimostra come la prossimità fisica delle strutture e il superamento delle barriere linguistiche e logistiche possano abbattere l’isolamento, garantendo il diritto alla salute a tutti i livelli – dicono dalla Asl – Un risultato reso possibile anche dall’attività di diffusione della iniziativa anche in idiomi indiani, in virtù del lavoro di una mediatrice culturale in grado di parlare il Punjabi e comprendere l’Hindi e l’Urdu, assunta dalla Asl di Latina a marzo scorso proprio in ragione della folta presenza della comunità indiana nel territorio pontino”.
I cittadini hanno potuto usufruire gratuitamente di misurazioni di glicemia, colesterolo e pressione arteriosa, del calcolo dell’indice di massa corporea (BMI), oltre a un’attività di counseling incentrata sul contrasto ai fattori di rischio cardiovascolare e oncologico (fumo, alcol, sedentarietà e cattiva alimentazione). A questi vanno sommati gli screening oncologici, con l’esecuzione di 87 mammografie; 101 HPV/PAP Test e 71 esami per ricerca di sangue occulto nelle feci.
“La riuscita di questa complessa operazione di prevenzione e inclusione è il frutto del lavoro sinergico tra le articolazioni interne della ASL Latina – in particolare la UOSD “Prevenzione e Promozione della Salute”, la UOSD “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti” – e il prezioso tessuto associativo del territorio”. Importante anche la collaborazione di “Save the Children” in stretta sinergia con la UOSD Migranti, che ha facilitato il contatto e l’orientamento della comunità straniera. Le volontarie dell’Andos odv Latina (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) hanno invece fornito ausilio nell’accoglienza dell’utenza e nell’accompagnamento ai percorsi di screening oncologici femminili.
SANITA'
Chirurgia Vascolare, primo congresso all’Icot di Latina
LATINA – Si terrà il 5 giugno nell’aula Faggiana del Centro Congressi dell’Icot di Latina, il primo congresso di chirurgia vascolare dal titolo “Chirurgia Vascolare, dall’Ambulatorio del medico di medicina generale alla sala operatoria”, dedicato ad approfondire e ad aggiornare su: arteriopatia carotidea asintomatica, aneurisma dell’aorta addominale e sulla diagnostica, terapia medica e chirurgica, e percorso multidisciplinare del paziente. La direzione scientifica è del dottor Mario Manno, l’organizzazione del dottor Giovanni Bertoletti.
“Tratterà – spiegano gli organizzatori – della patologia carotidea e dell’aneurisma dell’aorta addominale, andando a evidenziare non soltanto gli aspetti di tecnica chirurgica e le indicazioni chirurgiche, ma anche tutti quelli che sono gli aspetti anestesiologici, cardiologici, preoperatori e postoperatori, la valutazione del rischio cardiovascolare globale in questo tipo di pazienti, poiché l’intento della chirurgia vascolare dell’ICOT che nasce a ottobre del 2024 è quello di formare una chirurgia vascolare che lavori in costante collaborazione con i cardiologi, in modo da ottenere come risultato finale la gestione globale di tutte le malattie cardiovascolari, al fine di creare un’unità operativa che non sia più settorializzata, ma unità operativa per il trattamento delle malattie cardiovascolari a 360°. Pertanto saranno invitati e interverranno non soltanto i chirurghi vascolari, ma specialisti di varie branche che sono direttamente e quotidianamente interessati al trattamento delle patologie vascolari, quindi cardiologi, radiologi, diabetologi, ovviamente medici di medicina generale e chirurghi vascolari, quindi lo scopo finale è proprio questo: trasmettere tutte le nozioni più aggiornate su quello che è il trattamento globale di queste patologie, quindi la chirurgia della stenosi carotidea per il trattamento preventivo dell’ictus ischemico e la prevenzione dell’ aneurisma dell’ aorta addominale, la cui rottura porta inevitabilmente e fatalmente alla morte del paziente”.
Tra le novità: dalle 13:30 alle 14:00 si terrà un Workshop Live di Ecocolordoppler dei TSA e dell’aorta addominale, che tratterà della patologia carotidea e dell’aneurisma dell’aorta addominale.
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