AMBIENTE
Campagna green, tre velisti di Terracina circumnavigheranno l’Italia: da Genova a Trieste
TERRACINA – Tre giovanissimi istruttori di vela dell’Associazione Sportiva “Oxyene Sail”, membri della Tri-Este crew, soci del Gruppo Marinai d’Italia di Terracina e soci onorari del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” partiranno per un viaggio in barca a vela ad impatto zero che da Genova circumnavigherà lo Stivale fino ad arrivare a Trieste. Sono Simone Cervelloni, Lapo Salvatelli e Benjamin Wender, amanti della vela e dell’andare per mare, oggi ideatori del progetto «CAMBIAVENTO».
In 60 giorni circa toccheranno 40 porti percorrendo un totale di 1580 miglia nautiche fermandosi anche a lungo le coste del Lazio: settima tappa Santa Marinella per proseguire ad Anzio/Nettuno, Terracina, Ventotene/Ponza e Gaeta/Formia. L’obiettivo – spiegano – è navigare a impatto ambientale zero, raccogliendo dati sui rifiuti flottanti in mare, attraverso l’utilizzo di un protocollo standardizzato, a livello europeo, il MedSeaLitter 2019 (già sperimentato a livello nazionale da ISPRA e altre associazioni/centri di ricerca come Legambiente), sotto il coordinamento del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”. Sono stati formati dalla dottoressa Annalaura Rossi, ecologa e referente “Educazione Ambientale” del Circolo.
CHI SONO – Lapo Salvatelli ha 21 anni, è diplomato al Liceo Musicale di Latina. Frequenta attualmente il II° anno del Conservatorio Musicale di Frosinone, indirizzo violino jazz. Istruttore di vela dell’Associazione Sportiva “Oxyene Sail”, membro della Tri-Este crew, è socio del Gruppo Marinai d’Italia di Terracina. Oltre la vela, è uno skater e pratica il kitesurf a livello amatoriale.
Simone Cervelloni ha 20 anni, è diplomato all’I.P.S. di Terracina, con indirizzo socio-sanitario, studia chitarra (chitarra jazz) e frequenta la Scuola Romana dei Fumetti. Istruttore di vela dell’Associazione Sportiva “Oxyene Sail”, membro della Tri-Este crew, è socio del Gruppo Marinai d’Italia di Terracina. Oltre la vela, pratica lo skate ed il kitesurf.
Benjamin Wender è diplomato all’IPSSEOA di Fiuggi, attualmente studia per entrare alla Sapienza Università di Roma dove vuole studiare Fisica . Tesserato F.I.V., istruttore di vela dell’Associazione Sportiva “Oxyene Sail”, membro della Tri-Este crew, è socio del Gruppo Marinai d’Italia di Terracina. Appassionato di yoga e discipline olistiche, oltre la vela, pratica lo skate e trekking da montagna.
AMBIENTE
Aprilia: abbandono rifiuti lungo le strade, vertice in comune
APRILIA – Si è tenuto lunedì mattina, presso l’Assessorato all’Ambiente ed Ecologia del Comune di Aprilia, un incontro per organizzare una più intensa attività di controllo sul territorio comunale, alla luce della situazione divenuta oramai intollerabile, causata da ignoti che continuano ad abbandonare rifiuti lungo le strade periferiche. “Le spese per le costanti bonifiche effettuate dalla società Progetto Ambiente, tra l’altro, sottraggono risorse che potrebbero essere destinate ad altri interventi utili per la collettività” si legge in una nota inviata dall’amministrazione. Hanno preso parte all’incontro gli Assessori all’Ambiente Alessandra Lombardi e alle Finanze Roberto Mastrofini, nonché i dirigenti e funzionari dei rispettivi Settori, il Nucleo Operativo Ecologico della Polizia Locale e i vertici delle Progetto Ambiente. Già dai prossimi giorni sono stati disposti controlli mirati nei confronti di coloro che non hanno ritirato i kit per la raccolta differenziata porta a porta, nonché in tutte le zone dove il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti si verifica con preoccupante frequenza costante.
AMBIENTE
Tutela dell’ecosistema marino, sequestro di nasse e attrezzi da pesca
GAETA – Prosegue l’attività di vigilanza ambientale e di tutela dell’ecosistema marino da parte della Guardia Costiera di Gaeta, con un impegno sistematico di personale e mezzi. In questo periodo di fermo biologico per la pesca a strascico – che terminerà il prossimo 14 ottobre – i mezzi della Guardia Costiera hanno proseguito a monitorare, da mare e da terra, il litorale di giurisdizione.
“La regolarità nei controlli si rende necessaria per i possibili gravi danni che l’impiego di strumenti non consentiti arrecano all’ambiente marino – spiegano i dirigenti della Guardia Costiera di Gaeta in una nota – Tale attività finalizzata alla tutela della risorsa ittica e dell’ambiente marino ha portato al sequestro da parte del Battello B94, di sette segnali galleggianti non conformi alla normativa vigente e posizionati in modo illecito per attività di pesca. I controlli, appena conclusi, hanno comportato anche il sequestro di nasse e attrezzi da pesca – tipo palangaro – con annessi centinaia di ami, posizionati senza i segnalamenti previsti. I pescato rimasto intrappolato, poiché ancora vivo, è stato liberato in mare”. Il materiale sottoposto a sequestro dai militari della Guardia Costiera, era inoltre per costruzione e posizionamento, anche un grave pericolo per la sicurezza della navigazione di tutte le unità in transito nelle acque del Golfo.
AMBIENTE
Cantiere nautico abusivo a San Felice Circeo, il blitz della Forestale. Due denunce

SAN FELICE CIRCEO – Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, diretti dall’ispettore Giuseppe Pannone hanno scoperto e sequestrato a San Felice Circeo, in un’area di 15mila metri quadri soggetta a vincolo paesaggistico, un cantiere nautico completamente abusivo. Sul lotto di terreno vi era anche una struttura di oltre 500 metri quadri anch’essa abusiva, ma fornita in locazione dal proprietario al titolare del cantiere come locale industriale. All’interno del cantiere sono state trovate oltre 15 imbarcazioni in fase di riparazione; inoltre in tutta l’area vi era la presenza di rifiuti speciali ingombranti, pericolosi e non pericolosi, come olio esausto, filtri dell’olio, pneumatici fuori uso, solventi e vernici di varia tipologia, scarti di lavorazione proveniente dalle riparazioni delle imbarcazioni, autovetture prive di targhe, oltre 20 batterie al piombo esauste di grandi e piccole dimensioni disperse sull’area. Il Corpo Forestale ha dimostrato che i rifiuti sono il risultato dell’attività abusiva posta in essere in quanto, all’interno del capannone, si constatava la presenza di vario materiale come contenitori di resine, teli in fibra di vetro e plastica e altro materiale attinente alla costruzione di imbarcazioni, pronto per la lavorazione. La ditta per la carenza dei requisiti effettuava lo smaltimento dei rifiuti utilizzando la tecnica della termodistruzione per quanto possibile, altri rifiuti, invece, venivano semplicemente lasciati in stato di abbandono sul nudo terreno. Al termine degli accertamenti, gli agenti hanno sottoposto a sequestro giudiziario, oltre ai 15.000 mq. di terreno, i locali, i rifiuti e tutte le imbarcazioni presenti, denunciando i gestori della ditta. Le indagini proseguiranno in collaborazione con la Guardia di Finanza per la verifica della posizione fiscale e tributaria della ditta.
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