CRONACA
Latina, 30 enne vittima di stalking e violenze, il fratello pubblica una petizione
LATINA – E’ stata lanciata sulla piattaforma Change.org la petizione #iostoconsilvia, partita dal fratello di una vittima di stalking e violenze. Sono state 267 fino ad ora le firme raccolte, poche davvero per il dramma che si trova ad affrontare una trentenne che “ormai da troppo tempo – racconta il fratello Adriano curatore della petizione – come molte donne, vive nel terrore a causa di uno stalker”. Il caso è ovviamente seguito strettamente dall’autorità giudiziaria.
E’ Adriano a raccontare la storia, accompagnando la petizione con una foto della ragazza, e anche con video postati sui social per raccontare quello che accade quando l’ex anche in piena notte la perseguita.
“Nel gennaio 2021 – si legge nella petizione – per via delle dipendenze da droga del suo ex compagno, Silvia decide di lasciare questo ragazzo. Da questo momento in poi comincerà la strategia del terrore nei suoi confronti: appostamenti fuori al lavoro, fuori casa, minacce con coltelli, percosse. Tutto questo finché le denunce fatte da Silvia portarono ad un divieto di avvicinamento, subito violato dallo stalker. A questo punto partirono i domiciliari, ma lo stalker, purtroppo, ha un forte potere a livello psicologico nei confronti di Silvia e riesce a manipolarla: in collaborazione con il suo avvocato, riesce a convincerla a ritirare tutto, in cambio lui promette che sarebbe sparito per sempre. Inutile dire che così non è stato e, dopo alcuni mesi, lo stalker rientra in azione. La chiama continuamente, le manda centinaia di messaggi, minaccia amici e parenti, crea decine di profili falsi. Silvia è costretta più volte a cambiare casa e lavoro. La sua vita diventa un inferno. La strategia dello stalker è impietosirla, accusarla, farla sentire in colpa, minacciarla. Tra i messaggi che lui le invia, ce ne sono alcuni che mostrano le vene sanguinanti con scritto “mi sto uccidendo aiutami!” per proseguire con “vedi cosa mi stai facendo fare” e “se non mi aiuti dico a tutti cosa mi stai facendo fare”, oppure ancora “scusami ti chiedo solo di aiutarmi” e così via. Un giorno, lo stalker, ha anche incendiato la sua macchina dicendo a Silvia che si sarebbe dato fuoco. Silvia ricomincia a denunciare ma i tempi sono lunghi, troppo lunghi. L’ultimo episodio risale a qualche settimana fa, quando lo stalker in questione si è presentato sotto casa per attenderla al suo rientro e nostra madre, spaventata, ha chiamato me per intervenire. Ne è seguita una colluttazione durante la quale sono stato colpito molte volte da lui e, solo dopo tempo e grazie all’intervento dei nostri vicini, sono riuscito ad allontanarlo. Ma potrebbe tornare ancora, e allora cosa possiamo fare?
Tutto questo non sconvolge solo la vita di Silvia, ma anche quella di sua figlia di 11 anni che vive nel terrore, di sua madre diabetica che sta male quando lo stalker entra in azione e di suo padre con problemi di cuore, un cuore che ogni volta cede quando deve soccorrere la propria figlia nel momento di terrore.
Per questo ti chiedo di firmare e condividere questa petizione, perché quello che sta succedendo a Silvia potrebbe accadere anche a te, ad un tuo famigliare, ad un tuo parente o un tuo amico/a. Proprio in questi giorni stiamo assistendo a tante storie di donne che rimangono uccise da uomini violenti. Facciamo sì che il nome di Silvia non si aggiunga a questa brutta lista.
Per fare questo, c’è bisogno di mettere in pratica queste azioni:
– inasprimento delle pene
– braccialetto elettronico geolocalizzatore
– assistenza psicologica a 360° che stia veramente vicino alle vittime di stalking e che non si riduca ad un semplice rimedio in casa protetta
-perizia psichiatrica allo stalker con misure cautelari e cure psichiatriche per cercare di guarirlo”.
CRONACA
Lavoro in agricoltura e contrasto al caporalato, in sei mesi sanzioni per 83mila euro, 7 aziende sospese
LATINA – I carabinieri del Comando provinciale di Latina hanno reso noti i dati dei controlli contro il caporalato svolti sul territorio negli ultimi sei mesi e che hanno portato all’emersione di irregolarità di varia natura presso 18 aziende.
Sul fronte lavoro, su 136 lavoratori, 24 lavoratori sono risultati impiegati in modo irregolare; tra questi, 14 non avevano neanche un valido titolo di soggiorno o autorizzazione alla permanenza sul territorio nazionale.
Sette in tutto le aziende sospese, mentre 17 persone sono state denunciate a vario titolo per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, omessa sorveglianza sanitaria, mancata valutazione dei rischi e violazioni della normativa in materia di impiego di lavoratori non regolarmente assunti.
Nel corso di un controllo, eseguito lo scorso aprile, si è proceduto anche al sequestro di un immobile in stato di abbandono concesso in uso quale alloggio ad un bracciante agricolo dal datore di lavoro.
Sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 83.000 euro e ammende per oltre 47.200 euro. Per 8 aziende che ne beneficiano, è stata avviato l’iter di sospensione o revoca dei finanziamenti europei.
CRONACA
Violenza sessuale su una minorenne di Latina e produzione di materiale pedopornografico: arrestato un uomo di Cagliari
LATINA – Scambiava chat a contenuto pornografico poi ha avuto incontri intimi con una tredicenne di Latina, un uomo residente nella provincia di Cagliari è stato arrestato dalla Polizia di Stato per i reati di violenza sessuale e produzione di materiale pedopornografico, nell’ambito delle attività a tutela dei minori. Le indagini sono state avviate dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Cagliari dopo una circostanziata segnalazione relativa alla frequentazione tra un uomo, poi identificato in un trentottenne sardo, con una minorenne.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, sulla scorta degli elementi emersi, ha emesso nei confronti dell’indagato un decreto di perquisizione domiciliare e informatica, che ha consentito di rinvenire le chat scambiate con una tredicenne della provincia di Latina, nonché immagini e video dal contenuto sessualmente esplicito.
L’analisi tempestiva e dettagliata dei contenuti multimediali emersi sui dispositivi in uso all’indagato, effettuata dagli specialisti della Polizia Postale, ha permesso di acquisire diverse conversazioni tra l’indagato e la vittima e di ricostruire il loro rapporto, inizialmente instaurato con interazioni online nel 2024, con scambio di messaggi, immagini, videochiamate e proseguito con incontri frequenti protratti fino al mese di maggio scorso.
Sulla base di ulteriori riscontri investigativi effettuati dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Latina, che ha riguardato le violenze sessuali subite dalla minore, il P.M. titolare dell’indagine ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Cagliari – Ufficio del G.I.P. una ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
CRONACA
Incidente alla rotatoria di Borgo San Michele, una donna ferita
Incidente stradale nella mattinata di oggi a Latina, all’altezza della rotatoria di Borgo San Michele. Per cause ancora in corso di accertamento, due automobili, una Honda e una Renault Captur, si sono scontrate e ad avere la peggio è stata la conducente della Renault, rimasta ferita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno trasportato la donna in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Sono in corso le verifiche per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
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