POLITICA
Maria Grazia Ciolfi, la candidata dei 5Stelle a Latina presenta il programma
LATINA – Con la presentazione della lista del Movimento 5 Stelle per la provincia di Latina, che si è tenuta sabato scorso all’hotel Enea di Aprilia, è ufficialmente iniziata la campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali. “Al fianco della nostra candidata presidente Donatella Bianchi, il presidente Giuseppe Conte, il quale ha sottolineato la grande responsabilità che abbiamo assunto nel metterci al servizio del nostro territorio. E proprio da questa consapevolezza desidero iniziare: prendere l’impegno con tutti i cittadini che andrò ad incontrare a non fare promesse che andrebbero disattese nel corso del mandato regionale. Viceversa, assicurare un’estrema attenzione verso tematiche sulle quali sarà possibile agire con competenza ed efficacia”. Si presenta così Maria Grazia Ciolfi, medico ed ex consigliera comunale di Latina.
“Il mio impegno – spiega la candidata al consiglio regionale per Latina – sarà massimo per quanto attiene alla sanità, pilastro programmatico del M5S. La mia esperienza professionale di oltre vent’anni nel pubblico servizio prestato come medico radiologo presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, mi ha consentito di conoscere nel profondo le criticità che gravano sul sistema sanitario nazionale: nonostante la fine del commissariamento, nella Regione Lazio non siamo mai usciti dall’emergenza sanitaria, per la situazione di grave carenza di organico, per problemi di tipo organizzativo, per le strutture desuete e l’inadeguatezza di spazi e infrastrutture. Alla chiusura degli ospedali periferici non è seguita un’efficace organizzazione della rete territoriale, che avrebbe dovuto ridurre gli accessi al PS e decongestionare l’ospedale di Latina e del sud pontino, divenuti ormai insufficienti per il bacino territoriale che vi afferisce. Quindi: da un lato il sovraffollamento del pronto soccorso, dall’altro la lunga lista di attesa per ottenere prestazioni diagnostiche e terapeutiche.
Queste ed altre criticità si manifestano su due fronti paralleli, che talvolta potrebbero sembrare contrapposti ma che in realtà rappresentano le due facce di una stessa medaglia: quello dei pazienti, a cui non siamo più in grado di garantire il diritto alle cure, e quello dei medici e di tutti gli operatori sanitari, che hanno perduto passione e motivazione perché costretti a lavorare sotto organico, con turni eccessivamente onerosi e stipendi inadeguati rispetto alle medie salariali di altri paesi europei”, scrive Ciolfi.
Sono questi temi che la candidata si propone – spiega – “di portare all’attenzione del consiglio regionale, quelli su cui mi batterò senza esitazione per restituire una sanità pubblica di eccellenza al nostro territorio e dignitose condizioni di lavoro al personale sanitario”.
Per quanto riguarda latina e il suo territorio “desidero – conclude Maria Grazia Ciolfi – dare continuità a tutte le progettualità iniziate nel corso della precedente esperienza politica, quali il PUA (il Piano di Utilizzazione degli Arenili) e il progetto di salvaguardia della costa, nonché il piano provinciale dei rifiuti, l’ottimizzazione del servizio del gestore idrico e le comunità energetiche, tematiche da sempre nelle linee strategiche del Movimento. Il lavoro da portare avanti è tantissimo ma altrettante sono l’energia e la passione per attuarlo”.
POLITICA
Noi Moderati porta a Latina il sit-in per le sorelle iraniane Taraneh e Romina Rahimi
LATINA – Noi Moderati porta a Latina il sit-in per Taraneh e Romina Rahimi. Sabato 19 settembre, alle 11.00 in Piazza della Libertà, un presidio aperto a partiti, associazioni, sindacati e cittadini dal titolo “La libertà non si impicca” per sostenere le giovani sorelle iraniane arrestate per aver partecipato alle proteste contro il regime, ora detenute e, secondo quanto denunciato dalla famiglia, sottoposte a gravi maltrattamenti. Da qualche giorno si è diffusa la notizia che Taraneh è stata condannata a morte per impiccagione, mentre Romina è stata condannata a 25 anni di carcere. Da questa vicenda è partita la mobilitazione di Noi Moderati che, dopo il sit-in organizzato nei giorni scorsi davanti all’Ambasciata iraniana a Roma, arriva ora a Latina.
Con il sit-in si chiede la liberazione delle due giovani donne e, più in generale, si vuole riaffermare il principio della difesa delle libertà individuali e dei diritti fondamentali. Per questo il coordinatore provinciale di Noi Moderati, Alessandro Paletta, rivolge un appello a tutte le forze politiche, ai sindacati, alle associazioni e ai cittadini:“Faccio un appello affinché al sit-in aderiscano tutti coloro che ritengono doveroso schierarsi e dimostrare il proprio impegno su un tema che non deve e non può essere di parte. Noi Moderati indica solamente la data e il luogo in cui stare insieme e manifestare un principio sul quale non ci si può dividere: la difesa delle libertà individuali, nessuna esclusa”.
E proprio per sottolineare il carattere trasversale dell’iniziativa, l’invito è a partecipare ciascuno con i propri simboli, le proprie bandiere e la propria identità.
“Ci sono nel mondo tanti, troppi casi simili – aggiunge Paletta – ma quello delle gemelle iraniane assume un valore altamente simbolico oltre che umanamente straziante. Spero di trovare in piazza altri partiti, sindacati e associazioni di cittadini, ognuno con i propri simboli e la propria identità. Su un tema del genere sarebbe anche sbagliato spersonalizzarsi: la forza del messaggio può venire proprio dalla condivisione dello stesso principio da parte di tante sensibilità diverse e spero che Latina colga questa occasione per farsi vedere unita in nome della libertà”.
L’appuntamento di Latina – si legge in una nota – vuole così raccogliere e rilanciare il messaggio partito da Roma: la libertà non può essere difesa a corrente alternata e i diritti umani non possono conoscere appartenenze politiche. La scelta di Piazza della Libertà, davanti alla Prefettura, non è casuale: è un luogo che rappresenta le istituzioni e la presenza dello Stato sul territorio. Ed è proprio davanti alle istituzioni che Noi Moderati vuole portare una richiesta semplice e universale: che la libertà e i diritti fondamentali siano difesi, sempre e per tutti.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Bando di gara da 6,5 milioni per riqualificare l’ex cinema Augustus di Sabaudia
SABAUDIA – E’ stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’ex cinema Augustus in piazza del Comune a Sabaudia chiuso da oltre 10 anni. Ne dà notizia il sindaco Alberto Mosca: “Nei giorni scorsi – spiega – la Centrale Unica di Committenza di Fondi, di cui fa parte anche il Comune di Sabaudia, al termine di un lungo e complesso iter progettuale e procedimentale ha pubblicato il bando di gara per aggiudicare i lavori di riqualificazione dell’ex Cinema. L’importo complessivo del progetto esecutivo è di circa 6,5 milioni di euro, di cui 3,2 milioni per finanziamento concesso dal Credito Sportivo e Culturale, 2,3 milioni per contributo del Ministero della Cultura e la restante somma di circa 1 milione di euro tramite devoluzione di mutuo”. Il termine per la presentazione delle offerte scadrà il 28 settembre. L’intervento, inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, riguarderà il recupero, il restauro e la realizzazione di moderni impianti tecnologici, l’immobile sarà così destinato a sala convegni, teatro e cinema
“Io e tutta l’Amministrazione comunale siamo molto soddisfatti di avere raggiunto questo importante risultato”- dichiara il Sindaco Alberto Mosca – “perché la riqualificazione e la conseguente restituzione alla collettività dell’Augustus era uno dei punti centrali del nostro Programma di Mandato. Non si è trattato di un lavoro semplice, sia per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie, sia per la complessità della fase progettuale, e di questo sono veramente grato alle Aree Tecnica e Finanziaria del Comune. Hanno svolto un eccellente lavoro ! L’avvio dell’intervento per la riapertura del Cinema-Teatro “Augustus” è la ulteriore prova che la valorizzazione della cultura, in tutti i suoi aspetti, è per me e la mia Amministrazione una priorità, in particolare per quanto riguarda le nuove generazioni. Su questo rilevante aspetto continueremo a lavorare con ogni energia possibile” .
POLITICA
Sanità, il M5S chiede l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Cori
Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Cori, nella struttura di via Guglielmo Marconi, sostenendo che i lavori siano conclusi da tempo ma che il presidio non sia ancora operativo. La denuncia arriva dal Gruppo Territoriale Pontino Lepini Ausoni e dalla sezione Cori-Giulianello del M5S.
Secondo quanto riferito dal Movimento, la struttura è stata interessata da un intervento finanziato con circa 2,9 milioni di euro del PNRR e dispone di 20 posti letto destinati a pazienti post-acuti, oltre a un reparto di riabilitazione, ambulatori e apparecchiature elettromedicali. Il M5S contesta alla Regione Lazio la mancata attivazione del presidio e chiede di chiarire i tempi per l’apertura.
Gli attivisti collegano la questione anche alla situazione del Pronto Soccorso del Santa Maria Goretti di Latina, che definiscono in forte difficoltà. Nel comunicato, il Movimento sostiene che le risorse disponibili per il potenziamento della sanità territoriale non siano state accompagnate da un adeguato investimento sul personale sanitario, elemento che, secondo il M5S, rischierebbe di limitare l’effettiva operatività delle strutture realizzate con i fondi PNRR.
Nel mirino del Movimento c’è inoltre la delibera regionale numero 629, già contestata dal consigliere regionale M5S Adriano Zuccalà. Il provvedimento, secondo quanto denunciato dagli esponenti pentastellati, consentirebbe agli specialisti delle strutture private accreditate di prescrivere esami e farmaci su ricetta pubblica, con la possibilità di erogare e prenotare le prestazioni all’interno delle stesse strutture. Il M5S parla di un meccanismo che favorirebbe il settore privato a scapito della sanità pubblica.
Sul tema gli attivisti chiedono quindi maggiori investimenti nei servizi sanitari pubblici e, più in generale, nelle politiche di welfare e nei servizi essenziali.
Intanto, per lunedì 14 settembre, dalle 9, il Gruppo Territoriale Pontino Lepini Ausoni e la sezione Cori-Giulianello del M5S hanno annunciato un punto informativo nei pressi dell’ex ospedale di Cori, in via Guglielmo Marconi. L’iniziativa servirà, secondo gli organizzatori, a informare i cittadini e a protestare contro la mancata apertura della struttura.
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