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A Latina l’evento di lancio della nuova Renault Clio E-Tech Full Hybrid
LATINA – Si terrà il 29 settembre 2023 presso la concessionaria Renault ICAR di Latina a Borgo Piave 93, a partire dalle ore 19,00, l’evento di lancio della nuova Renault Clio E-Tech Full Hybrid.
Da cinque generazioni, Clio stabilisce gli standard nel suo segmento, 5 volte auto straniera più venduta a privati in Italia – con 16 milioni di unità vendute dal 1990 – e non ha mai smesso di reinventarsi. Nuova Clio, attrattiva come sempre, è stata ulteriormente ottimizzata per rispondere ai desideri e alle esigenze dei clienti. Si può confermare qui la partecipazione all’evento di lancio ufficiale
CONFERMA LA TUA PARTECIPAZIONE QUI
Nuova Clio ha un nuovo frontale attrattivo e dinamico, un logo distintivo Nouvel’R in cromo satinato spazzolato, la firma luminosa completamente rivisitata e linee più tese, precise ed efficienti. Tutto questo le conferisce un look più sportivo e una personalità più spiccata, rendendola uno status symbol che trasmette più emozioni. Anche la tecnologia di Nuova Clio è stata aggiornata: ora tutte le versioni sono dotate di driver display digitale. L’esperienza di vita a bordo è stata migliorata con un abitacolo più accogliente e confortevole. Basta aprire la porta per notare i materiali di ottima qualità e anche eco-sostenibili.
La gamma semplificata di Nuova Clio comprende tre allestimenti: evolution, techno ed esprit Alpine.
La gamma di motorizzazioni offre la più ampia scelta della categoria, per cui ogni cliente potrà trovare la configurazione più adatta alle proprie abitudini di guida: ibrida, bi-fuel (benzina e Gpl), benzina o diesel.
Una delle principali caratteristiche di Nuova Clio è il motore E-Tech full hybrid 145 cv: piacevole da guidare, offre ottime prestazioni ed efficienza (4,2 litri / 100 km e 95 grammi di CO2 al km in ciclo WLTP combinato).
L’allestimento entry-level evolution presente un contenuto prodotto decisamente superiore rispetto al corrispondente allestimento della ph1, equilibre. Infatti, aggiunge tra gli equipaggiamenti di serie i fari performance LED+ dotati di cinque moduli di fasci luminosi high-tech caratterizzati dalla nuova firma luminosa a forma di mezza losanga, il driver display 7” su tutte le motorizzazioni, gli alzacristalli elettrici posteriori, i retrovisori richiudibili elettricamente e i sensori di parcheggio posteriori.
L’allestimento techno presenta una gamma completa di equipaggiamenti in termini di comfort e tecnologia come l’easy access system, il clima automatico e la parking camera.
I sedili, i pannelli delle porte e il cruscotto sono rivestiti al 60% da tessuto Modal in cellulosa di origine biologica, noto per la straordinaria morbidezza. La base della calandra presenta ora una lama aerodinamica in tinta carrozzeria, mentre il paraurti posteriore è nero lucido. Questo allestimento è dotato di cerchi in lega da 16” diamantati black Boavista.
L’allestimento esprit Alpine, con il suo carattere sportivo ed elegante, coniuga perfettamente i tratti distintivi della Marca Alpine con il nuovo linguaggio stilistico di Renault per portare Nuova Clio a nuovi livelli di intensità. La lama aerodinamica e la base del paraurti posteriore sono Grigio Scisto satinato. I sedili dell’allestimento esprit Alpine sono fatti di materiali sostenibili: 72% in PET riciclato (polietilene) per la seduta e lo schienale e 13% in tessuto riciclato spalmato granulare per i lati. Questo allestimento è dotato di cerchi in lega da 17” specifici diamantati black La Fleche. Non solo design, la versione esprit Alpine presenta tra gli equipaggiamenti di serie il massimo degli ADAS in termini di assistenza alla guida (Active Driver Assist) e il top di gamma per il sistema di infotainment (easy link da 9,3” con navigazione e driver display 10”).
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Ingresso Gratuito, consigliata la registrazione!
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A Latina il primo Festival della Custodia: il territorio si racconta attraverso chi se ne prende cura
Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED “COASTRUST”.
La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo d’intesa con l’Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.
Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.
L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.
Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dall’Assessore all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.
Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.
Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del progetto, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.
Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.
Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.
Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina
Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. Il Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.
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Dà fuoco a plastica e nylon: divampa l’incendio. Intervengono a Cisterna Vigili del Fuoco e Carabinieri
Un incendio si è sviluppato a Cisterna di Latina, intorno alle 18.30, dove un privato stava dando fuoco a plastica e nylon provenienti dalle serre.Le fiamme si sono propagate rapidamente, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco, attualmente sul posto e al lavoro per domare il rogo. Presenti anche i carabinieri, intervenuti per gli accertamenti e per garantire la sicurezza nell’area interessata. La colonna di fumo era visibile a km di distanza
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“Gaeta in Salute”, Piazza XIX Maggio diventa villaggio della prevenzione
GAETA – Si è tenuta domenica a Gaeta la V Edizione di “Gaeta in Salute” , con Piazza XIX Maggio trasformata in villaggio della prevenzione. Centinaia i cittadini presenti all’ iniziativa promossa dal Comune di Gaeta con l’Associazione “Noi per la Salute”, e il patrocinio della Regione Lazio, del Consiglio Regionale, in collaborazione con ASL di Latina, Croce Rossa Italiana – Comitato Lazio Sud Pontino e numerosi partner sanitari e associativi.
Nella tensostruttura, dove si è svolto il convegno “Medicina Ieri, Oggi e Domani” su prevenzione, multidisciplinarietà e evoluzione della medicina moderna. oltre ai professionisti sanitari, erano presenti anche le Associazioni del territorio, tra cui “Le Capricciose”, con la Presidente Antonella Macaro, e “Le Brigantesse”, con la Presidente Mariangela De Parolis, impegnate nella diffusione di corrette informazioni, nella sensibilizzazione e nel sostegno alle attività di prevenzione rivolte ai cittadini.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Dott. Cristian Leccese, del Prof. Alessandro Inserra, rispettivamente Direttore Scientifico e della Prof.ssa Teodolinda Morini Presidente della Associzione “Noi per la Salute”, del Dott. Cosmo Mitrano, Consigliere Regionale della Regione Lazio, che ha sottolineato la collaborazione, l’impegno e la professionalità della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, la mattinata è entrata nel vivo con una serie di interventi tematici.
Alle 11.30 si è aperta la sessione dedicata alla Breast Unit e alla Rete Oncologica ASL di Latina, introdotta dal Prof. Fabio Ricci, Direttore della Breast Unit, che ha portato i saluti della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli e del Sindaco di Formia Dott. Gianluca Taddeo, ha illustrato l’importanza dell’approccio multidisciplinare nella cura del tumore al seno. Ricci ha ricordato che «le Breast Unit sono delle unità dedicate alla cura del tumore della mammella», nate per garantire un percorso coordinato e completo, dalla diagnosi alla riabilitazione. Ha ribadito un messaggio fondamentale rivolto alle donne, l’importanza degli screening istituzionli per la prevenzione e la utilità di rivolgersi ai centri di senologia se si è colpiti dalla malattia. La Breast Unit di Latina, attiva dal 2016, copre un territorio vasto e complesso, da Aprilia a Minturno e integra ospedale, territorio e associazioni. È stato annunciato l’avvio della telemedicina, pensata per facilitare il primo contatto e ridurre i tempi di accesso ai pazienti. Un approccio globale che considera la persona nella sua interezza. Ogni paziente viene accompagnato lungo tutto il percorso, diagnosi, terapia, follow-up e reinserimento nella vita quotidiana.
La Dott.ssa Silvia Piroli Chirurga Senologa, ha presentato la Breast Unit ed ha illustrato la struttura del team multidisciplinare, composto da chirurghi, oncologi, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e case manager. Ha spiegato come la presa in carico completa della paziente sia il vero valore aggiunto del modello Breast Unit. Significativa la presenza della Case Manager Marcella Schembari.
La Dott.ssa Sarah Montechiarello Radiologa Senologa della Breast Unit ha approfondito il ruolo della diagnostica, chiarendo che la differenza non la fa solo la tecnologia, ma l’appropriatezza: “Il nodo centrale non è solo quale metodica utilizzare, ma quando e perché utilizzare una metodica rispetto a un’altra”. Ha illustrato i requisiti europei per i radiologi dedicati e spiegato come l’elevato volume di esami garantisca qualità e accuratezza. La Dott.ssa Maria Antonietta Ulgiati, Psico-Oncologa della Breast Unit ha definito la malattia oncologica come una “frattura biografica”, spiegando che il supporto psicologico è parte integrante del percorso terapeutico.
Ha illustrato il concetto di engagement, ovvero la partecipazione attiva del paziente al proprio percorso di cura.
Il Dott. Luca Salvatore Gallinaro Gastroenterologo del Dono Svizzero, ha dedicato il suo intervento alla prevenzione dei tumori gastrointestinali, ricordando che il tumore del colon-retto è tra i più prevenibili, lo screening ha ridotto incidenza e mortalità, la diagnosi precoce del tumore gastrico è ancora insufficiente e che l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la diagnostica endoscopica.
Ha sottolineato l’importanza dell’appropriatezza diagnostica e della responsabilità condivisa nella prevenzione.
Il Dott. Luigi Rossi, Responsabile Oncologia del Dono Svizzero di Formia, ha presentato una delle innovazioni più significative degli ultimi anni, la nascita della Rete Oncologica Provinciale, la cui Responsabilità affidata al Prof. Ricci, rappresenta un cambiamento storico, un modello organizzativo che rivoluziona il modo in cui vengono presi in carico i pazienti oncologici sul territorio. Rossi ha spiegato che la rete nasce per un preciso volere della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli con un obiettivo preciso, superare la frammentazione e garantire a ogni paziente lo stesso livello di qualità di cura, indipendentemente dal comune di residenza o dalla struttura a cui si rivolge. Un sistema che si ispira direttamente al modello della Breast Unit, considerato un’eccellenza nazionale.
La nuova Rete Oncologica coinvolge oltre 20 unità operative distribuite tra Latina, Formia, Terracina, Fondi e Aprilia, centinaia di specialisti tra oncologi, chirurghi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e infermieri dedicati. Una Rete che ha posto in essere un sistema di riunioni multidisciplinari (MDT) in cui ogni caso oncologico viene discusso collegialmente, attuando protocolli condivisi per diagnosi, terapia, follow-up e Terapie Integrate.
Il Dott. Rossi ha sottolineato come questo approccio garantisca uniformità di trattamento, riducendo le differenze tra i vari presidi ospedalieri e assicurando che ogni paziente riceva la terapia più appropriata secondo le linee guida più aggiornate. Percorsi più rapidi e coordinati.
Uno dei punti di forza della Rete è la riduzione dei tempi di attesa. Grazie alla condivisione dei percorsi e alla collaborazione tra reparti, il tempo che intercorre tra diagnosi e inizio del trattamento si sta progressivamente riducendo, rispettando gli standard europei.
Rossi ha ricordato che questo parametro è fondamentale perché migliora la prognosi, riduce l’ansia del paziente, evita ritardi che possono compromettere l’efficacia delle cure.
Un modello che mette il paziente al centro dell’agire medico. La rete non si limita agli aspetti clinici, ma integra supporto psicologico, nutrizionale e riabilitativo, riconoscendo la natura multidimensionale della malattia oncologica. Il Dott. Rossi ha evidenziato anche l’importanza delle nuove tecnologie, teleconsulti tra specialisti, cartelle cliniche condivise, sistemi digitali per la discussione dei casi, protocolli uniformi per la gestione delle urgenze oncologiche. Strumenti che permettono di accorciare le distanze tra i vari ospedali della provincia e di garantire continuità assistenziale.
Il prof. Ricci ha ringraziato la Direttrice Generale Cenciarelli per la sua lungimiranza per le positive innovazioni ed ha concluso affermando che: “la Rete Oncologica ASL di Latina è un progetto che ha visto la luce grazie all’apporto determinante della UOC Sviluppo Organizzativo, Formazione e Bilancio Sociale e alla UOSD Comunicazione e Relazioni con il pubblico, nelle figure delle Dottoresse Assunta Lombardi e Roberta De Grandis. Una Rete che guarda al futuro ed è destinata a crescere ulteriormente, con l’obiettivo di ampliare i percorsi dedicati a tutte le patologie oncologiche, rafforzando la collaborazione con i medici di medicina generale, aumentando i punti di accesso per screening e diagnosi precoce, facendo formazione e una corretta informazione, integrando sempre più il ruolo delle Associazioni del territorio per eliminare gli squilibri territoriali e le diseguaglianze sociali, sottolineando a questo proposito, che la ASL di Latina è stata la prima in Italia ad ottenere la Certificazione di Genere. La Rete è un progetto ambizioso che proietta la ASL di Latina tra i migliori e più avanzati modelli organizzativi e performanti in Italia e in Europa”.
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