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CRONACA

La Luce della Pace di Betlemme è giunta a Cori

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CORI – Anche quest’anno la Luce della Pace di Betlemme è giunta a Cori quale simbolo di pace e solidarietà. Gli scout coresi l’hanno ricevuta alla stazione ferroviaria di Latina Scalo per portarla nella comunità lepina. Il sindaco Mauro De Lillis e le delegate Chiara D’Elia e Sabrina Pistilli hanno accolto la lampada nella sala consiliare del Comune di Cori in rappresentanza di tutta la città.

Nella chiesa della Natività a Betlemme, il luogo tradizionale della nascita di Gesù, vi è una lampada che arde perennemente, alimentata dall’olio donato da tutte le nazioni cristiane della Terra. Ogni anno, da quella fiamma ne vengono accese altre e vengono trasportate e diffuse su tutto il pianeta, accolte da rappresentanti di associazioni scout e altre organizzazioni come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli.

Ricordiamo che Cori è, peraltro, gemellata con la città di Betlemme. Il gemellaggio si fonda sul legame storico-religioso che unisce la comunità di Giulianello alla Terra Santa, e in particolare alla Casa della Natività, e trova la sua massima espressione nel Bambinello, la statuetta del Bambin Gesù, scolpita nel XVI secolo da un devoto francescano sul legno d’ulivo del Getsemani e custodita nella chiesa di San Giovanni Battista, dove è venerata con speciale devozione.

“La comunità di Cori – ha detto il sindaco, Mauro De Lillis – ha accolto la Luce di Betlemme, portata dal Masci di Cori e accompagnata dagli Sbandieratori del Leone Rampante. In un periodo segnato da conflitti in varie parti del mondo, l’arrivo della Luce di Betlemme acquista un significato ancora più universale. Simbolo della pace e del dialogo tra le persone e tra i popoli, il suo messaggio è quello del nostro augurio a tutti per il nuovo anno appena iniziato”.

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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”

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LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.

Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali,  i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.

“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.

La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio

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CRONACA

Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti

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Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

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CRONACA

Cisterna, deteneva illegalmente una spada cinese: 52enne denunciato

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A Cisterna di Latina i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 52 anni per omessa denuncia di arma, dopo aver trovato nella sua abitazione una daga detenuta illegalmente. Il provvedimento è scattato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in seguito a un episodio avvenuto lo scorso 17 marzo. In quell’occasione, l’uomo si era avvicinato a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, rivolgendo insulti ai militari e offendendo pubblicamente l’Arma e lo Stato, alla presenza di altre persone. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno rinvenuto una daga di origine cinese, con lama appuntita e non flessibile lunga circa 67 centimetri, detenuta senza alcuna denuncia. Per questo motivo l’uomo, già noto alle forze di polizia, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omessa denuncia di arma.

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