AMBIENTE
Il Cammino alla scoperta di San Filippo Neri porta al Redentore nel Parco dei Monti Aurunci
FORMIA – Il Sistema delle Aree Naturali protette della Regione Lazio, in collaborazione con Cammini d’Italia, presenta il progetto “In Cammino nelle Aree Protette del Lazio – Edizione Giubileo 2025”, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione del turismo lento. Questo ambizioso progetto prevede una serie di appuntamenti distribuiti nel corso del 2025, ognuno dei quali attraverserà parchi, riserve e monumenti naturali, percorrendo la grande rete sentieristica e dei cammini regionali.
Il primo evento avrà luogo il 23 febbraio 2025 in provincia di Latina, nel Parco Naturale dei Monti Aurunci, con partenza dal Rifugio Pornito, nella frazione di Maranola di Formia. Sarà dedicato alla scoperta del Cammino di San Filippo Neri, un percorso ricco di storia e spiritualità che ripercorre le tracce del pellegrinaggio del Santo della Gioia.
L’ESCURSIONE – L’escursione, di difficoltà media (E), si svilupperà lungo la quinta tappa del cammino di S. Filippo, per una lunghezza di 12 km con 400 metri di dislivello positivo. I partecipanti partiranno dal Rifugio Pornito e raggiungeranno la cima del Monte Redentore, dove sarà possibile ammirare la vista spettacolare sul Golfo di Gaeta e le Isole Pontine. Successivamente, si visiterà il suggestivo Eremo di San Michele Arcangelo, un luogo di culto scavato nella roccia, avvolto da un’atmosfera mistica. Associata a questa iniziativa, il giorno precedente sabato 22 sarà organizzata una visita guidata gratuita al borgo storico di Itri, punto tappa del cammino, con una degustazione dei prodotti a marchio Natura in Campo, famoso proprio per le olive itrane da cui si trae un olio pregiato, vera eccellenza gastronomica locale. Un’occasione perfetta per immergersi nella cultura e nei sapori del territorio.
Il sito ufficiale www.camminiditalia.org e il portale parchilazio.it offrono tutte le informazioni relative al programma, rendendo più semplice e immediato per i partecipanti iscriversi ai singoli eventi.
«La Regione Lazio sta puntando molto sulla valorizzazione delle aree naturali di cui è ricca. Luoghi capaci di svelare angoli inesplorati del territorio e di favorire lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile. Attraverso il progetto In Cammino nelle Aree Protette del Lazio offriamo l’opportunità a tutti di conoscere da vicino le nostre bellezze paesaggistiche e allo stesso tempo di scoprire le eccellenze enogastronomiche del Lazio che molto raccontano delle nostre tradizioni e della nostra storia», dichiarano l’assessore ai Parchi e all’Agricoltura Giancarlo Righini e l’assessore al Turismo e all’Ambiente Elena Palazzo.
L’appuntamento al Parco dei Monti Aurunci rappresenta la prima tappa di un progetto più ampio che coinvolge sette Parchi, una Riserva e otto Cammini di rilevanza storica e culturale come il Cammino di San Benedetto, il Cammino Naturale dei Parchi, il Cammino nelle Terre Mutate, Il Cammino di San Filippo Neri, il Cammino dei Tre Villaggi, il Cammino di San Francesco, l’Antica Via Amerina e Il Cammino dei Borghi Sabini.
Questo l’elenco completo degli appuntamenti
· 23 febbraio – Cammino di San Filippo Neri: Parco Aurunci
· 22 marzo – Cammino di San Benedetto: Parco Simbruini
· 13 aprile – Cammino dei Tre Villaggi: Parco Marturanum
· 18 maggio – Cammino Naturale dei Parchi: Parco dei Castelli Romani
· 15 giugno – Cammino nelle Terre Mutate: Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga
· 21 settembre – Cammino di San Francesco: Parco Roma Natura – Lucretili
· 19 ottobre – Antica Via Amerina: Parco di Veio
· 16 novembre – Cammino dei Borghi Sabini: Riserva Cervia Navegna
AMBIENTE
Abbandono illecito di rifiuti, l’assessore Nasso: “Pronto il piano, tolleranza zero”
LATINA – “Tolleranza zero contro l’abbandono illecito dei rifiuti”. È questo il messaggio lanciato dall’assessore all’Ambiente Michele Nasso nel corso della commissione Ambiente, presieduta dal consigliere Alessandro Porzi, convocata per condividere con i commissari i dati sull’attività di controllo e illustrare il nuovo piano di vigilanza che prenderà il via già dalla prossima settimana.
L’assessore ha aperto il suo intervento partendo dai numeri, che testimoniano un’intensificazione dell’attività di controllo sul territorio. “Desidero ringraziare l’azienda speciale Abc per il lavoro svolto. I dati dimostrano una crescente attenzione al presidio della città: nel primo semestre del 2026 il numero delle sanzioni elevate ha già raggiunto il totale complessivo registrato nell’intero 2025. È un segnale concreto della volontà dell’amministrazione di contrastare con determinazione ogni forma di inciviltà”.
Nei primi sei mesi del 2026 Abc ha emesso complessivamente 223 verbali nei confronti di utenze domestiche e non domestiche: 90 a seguito di accertamenti diretti effettuati dagli ispettori ambientali, 117 grazie all’impiego delle fototrappole e 16 attraverso ispezioni mirate dei sacchi abbandonati nelle aree servite dal porta a porta. “Il dato più rilevante, tuttavia, riguarda il fatto che il 37% delle sanzioni sono state applicate a carico di utenti non residenti nel Comune di Latina. Numeri importanti – afferma Nasso – che impongono riflessioni sulla migrazione dei rifiuti e su come l’amministrazione comunale può intervenire per contrastare nella maniera più efficace possibile contro tali comportamenti che danneggiano il decoro urbano e penalizzano la grande maggioranza dei cittadini che ogni giorno rispettano le regole”.
Proprio per questo, nei giorni scorsi, l’assessore Michele Nasso ha organizzato incontri operativi, alla presenza del Sindaco, tra i dirigenti comunali, i vertici di Abc, gli ispettori ambientali di Abc e la Polizia Locale per definire un piano straordinario di controlli. “A partire dalla prossima settimana prenderà il via un piano anti-abbandono con controlli intensificati nelle aree più sensibili del territorio. Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: chi abbandona i rifiuti o li conferisce in maniera illecita sarà individuato e sanzionato. La tutela della città passa anche attraverso il rispetto delle regole da parte di tutti. Lo sforzo dell’amministrazione sarà ulteriormente rafforzato tramite la pubblicazione di un avviso pubblico per l’individuazione di guardie ambientali che, in sinergia con la Polizia Locale e gli ispettori ambientali di Abc, contribuiranno al raggiungimento del risultato”.
L’assessore ha inoltre ravvisato la necessità, che ha condiviso con i componenti della commissione consiliare, di intervenire sul regolamento comunale di gestione del servizio di igiene urbana, con l’obiettivo di rendere ancora più incisive le misure di contrasto al fenomeno.
“Intendiamo proporre modifiche al regolamento per aumentare le sanzioni previste nei casi consentiti dalla normativa e rafforzare l’efficacia dell’azione amministrativa. L’obiettivo non è soltanto reprimere i comportamenti illeciti, ma anche promuovere una maggiore consapevolezza civica e il rispetto degli spazi pubblici. Inoltre, intendiamo intensificare il dialogo con i cittadini, anche attraverso i mezzi di informazione, affinché vengano informati in tempo reale di tutte le novità messe in campo dall’amministrazione comprese le sanzioni straordinarie che metteremo in campo, chiedendo la loro preziosa collaborazione affinché si possano raggiungere i risultati desiderati”.
L’assessore ha infine ringraziato i componenti della commissione Ambiente per il confronto e la condivisione del percorso avviato. “Lavorando insieme, con il supporto degli ispettori ambientali di Abc e della Polizia Locale, a cui si affiancheranno le guardie ambientali comunali, vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: chi rispetta le regole ha diritto a vivere in una città pulita, decorosa e sicura. Tramite questi servizi straordinari, che si svolgeranno con cadenza regolare con l’obiettivo di contrastare l’abbandono dei rifiuti e i conferimenti non corretti, il nostro obiettivo è costruire una Latina più vivibile, tutelando il bene comune e valorizzando il senso civico della stragrande maggioranza dei cittadini. Da oggi in poi, l’inciviltà non è più tollerata in questa città”.
AMBIENTE
Partito il progetto BlueSeed Ponza: l’Università della Tuscia rilascia mille giovani astici nei fondali dell’isola pontina
PONZA – Mille esemplari giovani di astice europeo (Homarus gammarus) sono stati rilasciati nelle acque di Ponza. Ha preso così ufficialmente il via il Progetto BlueSeed Ponza, con una prima importante azione di ripopolamento dei fondali coordinata dal Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) dell’Università degli Studi della Tuscia con il duplice obiettivo di contribuire alla ricostituzione di popolazioni naturali stabili e vitali in habitat storicamente favorevoli, e di generare ricadute positive per la comunità ponzese, in termini sia economici per la pesca sia di sostenibilità a lungo termine dei modelli di sfruttamento della risorsa.
“E’ il primo passo di un programma di lungo periodo dedicato al ripopolamento e al monitoraggio scientifico della specie nei fondali pontini”, spiegano gli esperti.

«Con BlueSeed Ponza compiamo un passo fondamentale e concreto per la tutela della biodiversità marina dell’arcipelago», dichiara Daniele Canestrelli, professore dell’Università degli Studi della Tuscia e responsabile scientifico del progetto «vedere oggi questi giovani astici tornare in mare, insieme alla partecipazione delle istituzioni, degli operatori locali e dei bambini dell’isola, è il simbolo di un investimento sul futuro sia del mare di Ponza sia delle nuove generazioni di ponzesi che saranno chiamate a custodirlo». «Il progetto Blueseed Ponza testimonia come la ricerca sia un fattore fondamentale per lo sviluppo e la competitività del nostro Paese a livello europeo e internazionale e quindi occorra investire sempre più su di essa», afferma il Generale C.A. (r) della della Gdf Edoardo Valente «progetti come questo aiutano infatti a preservare le risorse e la qualità del nostro ecosistema e quindi rafforzano il sistema paese Italia in termini non solo scientifici ma anche e soprattutto economici e sociali; in tale ottica la cooperazione tra l’Università, le Istituzioni e le comunità che ne costituisco il prezioso tessuto socio economico sono fondamentali. È stato pertanto per me un onore ed un immenso piacere poter dare un mio contributo al progetto». «La Guardia di Finanza ha aderito con entusiasmo al progetto, mettendo a disposizione i propri mezzi e la professionalità dei propri equipaggi per garantirne il successo» sottolinea il Generale di Divisione Mariano La Malfa, Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza e aggiunge «questo intervento non è solo un atto di rispetto per la biodiversità, ma rappresenta un impegno concreto del Corpo nella tutela attiva del nostro patrimonio marino che peraltro trova più ampio riscontro nel protocollo di collaborazione recentemente stipulato con l’Università degli Studi della Tuscia per attività di formazione a favore del personale del servizio aeronavale del Comando Regionale Lazio».
Le operazioni in mare si sono svolte grazie al prezioso supporto del Comune di Ponza, della Guardia di Finanza, che ha partecipato anche con il nucleo sommozzatori della stazione navale di Civitavecchia, della Capitaneria di Porto di Ponza, dei diving locali Odysea Diving e Ponza Diving. Proprio quest’ultimo ha accolto a bordo alcuni bambini dell’isola, offrendo loro l’opportunità di assistere da vicino e partecipare attivamente alle operazioni di rilascio.
“Con il ritorno in mare di questi primi mille giovani astici prende così avvio un percorso che guarda lontano: alla conservazione della biodiversità, alla valorizzazione delle risorse marine e al futuro dell’arcipelago pontino. Un investimento che nasce dalla ricerca scientifica ma che trova la sua forza nella partecipazione delle istituzioni, degli operatori del mare e della comunità locale”, conclude Armando Macali responsabile della stazione biologica avanzata di Ponza per l’Università della Tuscia (in foto con i bambini).
AMBIENTE
Lago di Fogliano, Foce del Duca di nuovo ostruita, il Parco del Circeo interviene
SABAUDIA – L’Ente Parco Nazionale del Circeo sta perfezionando in urgenza l’affidamento dei lavori di disostruzione di Foce del Duca tornata come 12 mesi fa, con pericolo per l’ecosistema del Lago di Fogliano, oggi in anossia. La comunicazione arriva dalla Presidente Emanuela Zappone che auspica un intervento già nei prossimi giorni, ma puntualizza: “In riferimento alle recenti segnalazioni riguardanti la foce del Duca e le condizioni del Lago di Fogliano, l’Ente Parco Nazionale del Circeo ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti. La manutenzione ordinaria delle foci del lago non rientra tra le competenze dirette dell’Ente Parco. Tuttavia, considerata la criticità ambientale della situazione e il valore degli ecosistemi interessati, l’Ente Parco ha scelto di mettere a disposizione il proprio contributo tecnico e amministrativo, come già avvenuto lo scorso anno, per favorire una rapida soluzione della criticità. Sono state avviate da tempo le interlocuzioni e le attività di coordinamento con tutti i soggetti istituzionali coinvolti a vario titolo, a partire dal Raggruppamento Biodiversità dei Carabinieri, per pianificare un intervento di disostruzione delle foci, indispensabile per ripristinare il naturale collegamento tra il lago e il mare. Si tratta di attività fondamentali per ristabilire il corretto ricambio delle acque, garantire la loro ossigenazione, preservare la biodiversità e prevenire possibili criticità ambientali. 
La tutela dell’ambiente richiede collaborazione, responsabilità e una piena sinergia tra tutte le istituzioni competenti. Con questo spirito, il Parco continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, offrendo il proprio supporto tecnico e istituzionale affinché si giunga rapidamente a una soluzione nell’interesse della salvaguardia dell’ecosistema”, scrive in una nota Zappone.
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