AMBIENTE
Clean up alla Bufalara, raccolti 500 kg di rifiuti di plastica
SABAUDIA – Mezzo quintale di rifiuti di plastica, è quanto hanno raccolto i volontari che sono scesi in spiaggia alla Bufalara per l’evento Plastic Free che si è tenuto domenica 23 febbraio. “Un importante clean up che ha visto la partecipazione di oltre 50 volontari”, dichiara il referente provinciale di Latina Adriano Salvatori, che ha ricevuto a Sabaudia anche referente regionale Lorenzo Paris e la segretaria generale di Plastic Free, Margherita Maiani.
“Un risultato significativo che dimostra quanto sia necessario un intervento costante per contrastare l’inquinamento marino e preservare il litorale”, aggiunge Salvatori ricordando il coinvolgimento e l’impegno di altre associazioni che hanno collaborato attivamente all’iniziativa “rafforzando il senso di comunità e impegno per la tutela dell’ambiente”.
“Un aspetto innovativo della raccolta – spiegano da Plastic Free in una nota – è stato l’utilizzo di un metodo di setacciatura a doppio filtro, che ha permesso di separare la sabbia dalla microplastica in modo efficace, consentendo di raccogliere una quantità maggiore di frammenti plastici, spesso difficili da rimuovere con i metodi tradizionali. Dopo la raccolta, alcuni volontari hanno deciso di concludere la giornata con un bagno nelle acque di Sabaudia, un gesto simbolico per celebrare l’azione svolta e il legame con l’ambiente marino. La giornata si è poi conclusa con un’escursione fino alla vetta del Monte Circeo, dal quale il gruppo ha potuto ammirare il paesaggio e riflettere sull’importanza di proteggere la natura che ci circonda”.
“Ogni clean up è un passo verso un cambiamento culturale – conclude dichiarato Adriano Salvatori (Plastic Free) –. Vedere così tante persone unirsi per un obiettivo comune ci dà la forza per continuare questa battaglia contro l’inquinamento da plastica. La collaborazione tra volontari, referenti e associazioni è la chiave per ottenere risultati sempre più importanti.”
Il prossimo evento Plastic Free è in programma a Latina il 2 marzo con appuntamento sul Ponte Mascarello al Latina Lido alle 9,45.
AMBIENTE
Bandiere Blu, la provincia di Latina perde San Felice Circeo: vessillo a Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno
LATINA – San Felice Circeo non ha ottenuto la Bandiera Blu 2026. I riconoscimenti sono stati assegnati questa mattina dalla Fee, la Foundation for environmental education, a 257 comuni e 87 approdi turistici.
Il Lazio perde San Felice Circeo: premiate 10 località con la Bandiera Blu rispetto alle 11 dello scorso anno. Sono: Anzio, Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno.
Entusiasmo in Comune a Latina che ha ricevuto la sua 13ª Bandiera Blu. Alla cerimonia di premiazione, coordinata dal Presidente di Fee Italia, Claudio Mazza, ha preso parte l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che ha ritirato il vessillo a nome dell’intera comunità. “La tredicesima Bandiera Blu non è solo un numero – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – ma la testimonianza di una costanza amministrativa e di un amore profondo per il nostro territorio. Ricevere questo riconoscimento è un onore che premia il lavoro di squadra e la nostra visione di una città sempre più sostenibile, accogliente e inclusiva. Quest’anno avremo la spiaggia ‘Tutti al mare’ interamente dedicata alle persone con disabilità. Fondamentale è anche il contributo offerto dalle Eco-Schools, che nella nostra città costituiscono un modello a livello nazionale. La Bandiera Blu è un segnale forte per il turismo e per i nostri cittadini: Latina offre un mare eccellente e standard ambientali di primo livello. Continueremo a investire sulla tutela della nostra costa come asset strategico per lo sviluppo economico e sociale”.
“Ritirare questo premio a Roma – ha commentato commosso l’assessore Nasso – è stata una grande emozione. La Bandiera Blu è un marchio di qualità che non si ottiene per caso: dietro ci sono rigidi protocolli di analisi delle acque, gestione virtuosa di numerosi servizi e tutela della biodiversità. Questo vessillo appartiene a tutta la città e ci sprona a fare ancora meglio sul fronte ecologico, della cura del verde pubblico e delle nostre dune. Ringrazio il personale del dipartimento Ambiente, diretto da Gian Pietro De Biaggio, che si occupa delle complesse pratiche da portare avanti per il mantenimento della Bandiera Blu e che negli anni ha acquisito una preziosa esperienza. La costanza, l’impegno e la passione dell’amministrazione e della componente tecnica del Comune sono gli elementi indispensabili per la conferma della 13esima Bandiera Blu, assegnata consecutivamente a Latina”.
“Essere Bandiera Blu – ha aggiunto l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco – significa garantire servizi efficienti, sicurezza e accessibilità. Siamo già al lavoro per assicurare che la stagione estiva ormai alle porte rifletta gli standard richiesti dalla Fee. Questo traguardo è un volano fondamentale per le attività produttive del litorale e per il rilancio del brand Marina di Latina. Il nostro obiettivo è rendere il litorale sempre più fruibile, moderno e rispettoso dell’ambiente, creando un connubio perfetto tra ospitalità e natura. Proprio ieri, gli uffici comunali del Demanio Marittimo, che ringrazio insieme alla dirigente Alessandra Pacifico per tutti gli adempimenti necessari al riconoscimento Fee, hanno pubblicato un avviso per regolamentare il servizio di noleggio delle attrezzature balneari, con la finalità di garantire servizi di pulizia e salvamento nei tratti di spiaggia libera per tutti i fruitori. E’ una novità per il litorale di Latina, che farà la differenza”.
La Bandiera Blu 2026 sventolerà sulle spiagge di Latina per tutta l’estate, rappresentando una garanzia per i turisti e un vanto per gli operatori balneari. L’amministrazione comunale ribadisce l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla pulizia delle spiagge, il potenziamento della raccolta differenziata e le attività di educazione ambientale rivolte alle scuole e ai bagnanti.
AMBIENTE
Debutta il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”: oltre al Giardino percorsi multimediali e realtà aumentata a Cori, Sermoneta e Norma
CISTERNA DI LATINA – Debutterà sabato prossimo, 16 maggio, il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”, nato con l’obiettivo di creare un’identità digitale unitaria per l’intero comprensorio esistente intorno allo storico Giardino dei Caetani, concepito come porta d’accesso a un sistema culturale più ampio. La presentazione, questa mattina, nell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa dove La Fondazione Caetani ha illustrato il risultato di un percorso avviato nel 2018 grazie a un finanziamento di Regione Lazio, Mur e Mic, per la “Ricerca e Sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale”, realizzato con i quattro comuni che circondano il Giardino: Cori, Norma Sermoneta e Rocca Massima, considerati suggestivo anfiteatro naturale attorno a Ninfa.
“Un risultato importante, che ha richiesto tempo e ci ha anche obbligato a “inseguire” la tecnologia. Non si tratta solo di dirottare nei territori vicini al nostro Giardino parte del flusso turistico, ma di provare a muoversi insieme per la valorizzazione dei nostri territori, basandoci sul turismo culturale che è il volano più sano”, ha detto il presidente della fondazione Caetani Massimo Amodio.
Soddisfazione per come sono stati investiti i fondi del finanziamento pubblico, è stata espressa dal consigliere regionale pontino Vittorio Sambucci intervenuto in rappresentanza del presidente Rocca.
A sviluppare le soluzioni tecnologiche presentate oggi e ora a disposizione dei visitatori, è stata la società E.T.T., industria digitale creativa che ha vinto il bando del soggetto attuatore Lazio Innova. Il risultato è un sistema su più livelli tecnologici ed esperienziali che trasforma l’intero comprensorio dei monti Lepini in un museo diffuso. “Al centro del progetto c’è il portale digitale del distretto, www.anfiteatromontilepini.it, porta d’accesso digitale all’intero sistema, disponibile in sei lingue”, ha spiegato il project manager Simone Fanfarillo.
LE NOVITA’ – Nei Comuni del comprensorio le novità potranno essere toccate con mano nell’evento “corale” in programma sabato prossimo quando sarà possibile sperimentare per esempio la visita in 3D del Parco Archeologico di Norba. Il sito archeologico che si affaccia sul Giardino rivive attraverso la realtà aumentata con un percorso immersivo fruibile attraverso 16 iPad Pro forniti sul posto dal Parco e grazie al primo utilizzo di realtà aumentata con tracking degli edifici storici circostanti. Al museo civico archeologico di Norma invece è stata allestita una sala con due visori per una visione esperienziale realizzata con riprese a 360° offrendo una prospettiva aerea accessibile e immersiva del sito.
Cori ha puntato invece sul Colonnello Alessandro Marchetti, ingegnere e aviatore del Novecento nato proprio nella città lepina. Nel museo della città di Cori ci sono tre exibhit dedicati alla storia del volo e alla figura di Marchetti, un simulatore di volo e un tavolo touch dei 10 aerei progettati da Marchetti.
Infine a Sermoneta, due le offerte turistiche: nella chiesa di San Michele Arcangelo è stato installato un sistema totem-plastico che integra proiezione e approfondimento interattivo e presenta una galleria fotografica e di testi mentre un proiettore illumina in tempo reale il plastico del borgo di Sermoneta in corrispondenza del punto di interesse selezionato che si sta approfondendo in quel momento.
Al Castello Caetani invece è stato previsto l’allestimento di una sala di rappresentanza con un grande monitor da 110 pollici pollici fruibile per eventi collegati al progetto Anfiteatro dei Monti Lepini, due visori che permettono un’esperienza immersiva nella narrazione del legame tra il Giardino di Ninfa e il Castello di Sermoneta.
Rocca Massima, che ricade a pieno titolo nell’anfiteatro, offre al visitatore l’esperienza del Fly in the Sly.
AMBIENTE
Primo maggio su due ruote: successo per l’iniziativa di Eco House San Michele nel Parco del Circeo
Cicloturismo e sostenibilità ambientale: queste le due parole che hanno segnato il weekend del primo maggio dell’Eco House San Michele, un’iniziativa organizzata insieme alla FIAB Roma RuotaLibera, per scoprire le bellezze del Parco Nazionale del Circeo e della Pianura Pontina.
L’iniziativa ha portato un gruppo di oltre venti ciclisti provenienti da Roma e da altre regioni d’Italia ad attraversare il territorio pontino senza lasciare tracce, se non nella memoria, trasformando il cicloturismo in un’esperienza condivisa e profondamente immersiva.
Dopo una prima giornata trascorsa tra itinerari naturalistici e scorci iconici, tra la visita al Castello Caetani di Sermoneta e al Monumento Naturale dei Giardini di Ninfa, il gruppo si è ritrovato all’Eco House San Michele per una serata conviviale, accompagnato dalle sonorità dei Musici Viatores. Un momento di condivisione che ha rafforzato lo spirito del weekend: creare connessioni tra persone e luoghi, attraverso esperienze genuine.
La mattina successiva, guidati dal Presidente di MIMESI’s A.p.s. e Project Manager di Eco House, Alberto Dandolo, i partecipanti sono ripartiti lungo un percorso che si snoda tra piste ciclabili e sentieri del Parco del Circeo, offrendo una nuova prospettiva sulle ricchezze ambientali e paesaggistiche dell’area. Un itinerario costruito per valorizzare la biodiversità e promuovere una fruizione consapevole e sostenibile del territorio.
L’entusiasmo dei partecipanti, condiviso tanto dai ciclisti romani quanto dagli associati arrivati da altre parti d’Italia, conferma il valore di iniziative di questo tipo. Eventi, ma soprattutto veri e propri modelli di turismo sostenibile, capaci di attivare reti e generare nuove opportunità.
Il weekend dell’Eco House San Michele si chiude così con una prospettiva chiara: fare del cicloturismo uno strumento strategico per raccontare e promuovere il territorio pontino, nel rispetto dei suoi equilibri naturali e con uno sguardo rivolto al futuro.
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