ATTUALITA'
Referendum, la Cgil Latina in Viale Italia per la chiusura della campagna
LATINA – Si chiude oggi (4 giugno) in Viale Italia, a Latina alle ore 17:30 la campagna referendaria organizzata dalla Cgil in vista del voto di domenica 8 e lunedì 9 giugno.
“Cittadine e cittadini saranno chiamati a votare per 5 referendum, un momento che riguarda tutte e tutti come grande prova di partecipazione democratica”, dichiara in una nota il segretario provinciale del sindacato Giuseppe Massafra che si è rivolto con particolare vigore a “quella porzione (di cittadini) che ha smesso di partecipare alla vita pubblica disilluso dal crescente distacco tra politica e società al punto di scegliere il non-voto come azione consapevole di protesta”.
“Questo è per noi il senso del referendum: partecipazione che alimenta democrazia. E non si tratta di votare chi, ma di votare Cosa, di raggiungere il quorum. Una sfida talmente complessa da non far paura solo a noi, ma soprattutto a chi detiene la seconda carica dello Stato e sceglie di rivestire il ruolo di avversario politico boicottando l’affluenza piuttosto che rappresentare ed incarnare l’anima della Costituzione. Da qui il primo grande tema: voto, democrazia, partecipazione”.
I 5 QUESITI, IL PERCHE’ DEL SI – “Mi preme analizzare la questione del merito – scrive ancora il segretario di Cgil Frosinone Latina – . Merito in riferimento al licenziamento, al diritto al reintegro, al superamento della sperequazione tra aziende piccole e più piccole, ai contratti a termine senza causali e al fatto che tutti questi temi sono legati ad un venir meno di diritti che ha portato a cambiare la posizione del lavoro e dei lavoratori nei confronti del datore. L’indebolimento del lavoratore come soggetto portatore di diritti è di fatto il punto di partenza da cui abbiamo articolato i quattro quesiti che mirano a rivendicare i diritti dei lavoratori e ad indebolire il potere che quei “padroni” orientati al profitto esercitano su essi. Non a caso il licenziamento non riguarda esclusivamente chi teme per il suo posto di lavoro ma assume un valore decisivo a fronte del fatto che, per inseguire la logica del profitto, si è andata via via erodendo il diritto del lavoratore e depotenziata la norma che stabiliva un rapporto di equilibrio tra le due parti. Un equilibrio che, allo stato attuale, pende pericolosamente a favore del datore più furbo, ponendo i lavoratori in una posizione di ricattabilità. Talvolta il quesito sulla cittadinanza non è decontestualizzato rispetto alle dinamiche di potere della struttura economica. Non si tratta solo di etica o di giustizia, i non cittadini italiani sono posti in una condizione di ulteriore ricattabilità poiché, di fronte al mancato riconoscimento, i datori poco attenti ai diritti e molto al vantaggio, tendono ad abbassare ulteriormente l’asticella della competitività. Se i lavoratori a cui non è riconosciuta la cittadinanza sono costretti ad accettare determinate condizioni di lavoro il secondo termine di competizione siamo noi, ecco perché anche l’ultimo quesito riguarda tutti e tutte.
So che non è facile credere nel cambiamento, ma il voto dell’8 e 9 giugno non è un atto di fede, poiché la fede di per sé è intima e svincolata. Vi chiediamo di votare per senso collettivo, per vivere la storia come vogliamo, come volete. “Il voto è la nostra rivolta”, conclude Massafra.
ATTUALITA'
Ritardo stipendi CUP, la Asl Latina diffida società esterna ad erogare le spettanze
In merito alla retribuzione dei lavoratori impiegati nei servizi CUP, la Direzione Generale della Asl di Latina precisa che le procedure per consentire alla società appaltatrice l’erogazione degli stipendi sono state effettuate con assoluta regolarità e nel pieno rispetto delle tempistiche contrattuali. Nessun ritardo o inadempienza sono quindi imputabili alla Pubblica Amministrazione, che ha garantito e continua a garantire la puntuale copertura finanziaria dei servizi affidati. Le criticità emerse nella corresponsione delle mensilità agli operatori sono da attribuire esclusivamente a dinamiche gestionali non riconducibili alla Asl Latina e alla Regione Lazio, che ribadiscono la propria vicinanza agli operatori. La Asl Latina precisa inoltre di aver diffidato la società esterna che gestisce il servizio ad erogare le spettanze ai lavoratori specificando che in caso contrario si profilerebbe l’inadempienza contrattuale con tutte le conseguenze previste per tali ipotesi.
ATTUALITA'
Tromba d’aria sulla Pontina, cade un grosso albero
Si è verificata verso le 15.30 la tromba d’aria che ha colpito la zona nord della città di Latina. A causa del maltempo inoltre sulla statale 148 Pontina al chilometro 59 in prossimità di Borgo Montello in direzione Latina per la caduta di un albero è chiusa la complanare e la corsia di destra per consentire le operazioni di rimozione. Si raccomanda la massima attenzione
ATTUALITA'
Cisterna: inscenano un finto investimento: tre persone denunciate per simulazione di incidente.
Il Comando di Polizia locale di Cisterna ha denunciato all’Autorità giudiziaria tre persone con l’accusa di avere messo in scena un finto incidente stradale allo scopo di frodare una compagnia assicurativa, causando contestualmente un ingiustificato allarme e l’interruzione di un pubblico servizio. La vicenda ha preso il via con una chiamata di emergenza che segnalava l’investimento di un pedone in una strada del centro urbano. Sul posto, gli agenti hanno riscontrato da subito elementi anomali nella dinamica dei fatti. Prima ha destato forti sospetti il comportamento del presunto ferito, il quale ha rifiutato categoricamente l’intervento e le cure del personale sanitario del 118, poi gli ulteriori dubbi sono sorti dopo aver ascoltato i testimoni che hanno fornito informazioni del tutto contrastanti tra loro. I filmati della videosorveglianza hanno poi documentato come i tre soggetti avessero pianificato l’azione coordinando i propri spostamenti, raggiungendo il luogo prestabilito a bordo di veicoli distinti per inscenare ad arte il finto investimento. A conferma del quadro accusatorio, le dichiarazioni rese dai sospettati risultate contraddittorie e del tutto incompatibili con le risultanze oggettive emerse dai rilievi tecnici. I tre sono stati denunciati a piede libero per concorso nella simulazione del sinistro stradale, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. La loro condotta, infatti, ha provocato l’invio ingiustificato sul posto delle pattuglie, distogliendo preziose risorse e interrompendo il normale svolgimento delle mansioni di tutela della sicurezza pubblica.
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