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CRONACA

Latina, approvato in Consiglio il nuovo regolamento per la gestione di antenne e impianti di telefonia mobile

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Via libera del Consiglio comunale di Latina al nuovo regolamento per la gestione delle infrastrutture di telefonia mobile e degli impianti radio-televisivi. Il provvedimento disciplina installazione, riassetto, monitoraggio e delocalizzazione delle antenne sul territorio, con l’obiettivo di coniugare sviluppo tecnologico e tutela della salute.

La proposta, illustrata dal presidente della commissione Ambiente Alessandro Porzi, è stata condivisa dal neo assessore all’Ambiente Michele Nasso, in continuità con il lavoro avviato dal predecessore Franco Addonizio.

Il regolamento introduce un sistema di controllo più strutturato, con particolare attenzione alla mappatura dei siti sensibili e al monitoraggio costante dell’esposizione ai campi elettromagnetici. Tra gli indirizzi operativi, anche l’individuazione di aree preferenziali per l’installazione degli impianti, privilegiando, dove possibile, proprietà comunali per garantire maggiore controllo.

Nel corso della seduta, la sindaca Matilde Celentano ha sottolineato il valore politico del provvedimento, definendolo un atto di responsabilità verso il territorio e i cittadini. L’obiettivo, ha spiegato, è governare la transizione digitale senza subirla, garantendo equilibrio tra esigenze di connettività e tutela ambientale.

Il testo, frutto di un lungo iter tecnico e di confronto con commissioni, associazioni e comitati, tiene conto anche degli orientamenti normativi più recenti e delle limitazioni imposte dalla legislazione nazionale, cercando di sfruttare al massimo i margini di intervento dei Comuni.

Con l’approvazione del regolamento, l’amministrazione affida ora al Dipartimento Ambiente il compito di avviare la mappatura delle aree più sensibili e di attuare le misure previste, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione della popolazione e garantire maggiore trasparenza, anche sul tema del 5G.

CRONACA

Allarme bomba ad Aprilia, arrivano gli artificieri per un trolley abbandonato, ma è vuoto

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APRILIA – Una valigia abbandonata su un marciapiede nel centro di Aprilia ha fatto scattare il piano di emergenza con l’arrivo degli artificieri. Si tratta di un trolley lasciato nella  centralissima via delle Margherite non lontano dalla sede della banca Bper. Immediatamente dopo l’allarme gli agenti di polizia hanno isolato l’area vietando l’accesso con l’aiuto della polizia locale. All’arrivo degli artificieri si è appurato che la valigia era vuota e l’allarme è rientrato.

Ad Aprilia non è la prima volta che una valigia abbandonata fa scattare il protocollo di sicurezza: a ottobre scorso in via Carroceto un episodio analogo, mentre a marzo del 2025 in via Aldo Moro fu rinvenuto e poi fatto brillare un vero ordigno.

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CRONACA

Confermata la confisca del mega patrimonio di Luciano Iannotta. Per lui anche la sorveglianza speciale

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LATINA –  La Corte d’Appello di Roma  ha confermato la confisca del patrimonio riconducibile al noto imprenditore pontino Luciano Iannotta, emessa a seguito delle investigative della Questura di Latina.

Il provvedimento conferma integralmente i sigilli sull’intero patrimonio confiscato: 39 società, 119 fabbricati, 58 terreni, 57 veicoli e 72 rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro. Confermata anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di tre anni con obbligo di soggiorno.

La misura ablativa, che segue il sequestro eseguito nel febbraio 2022, riguarda beni, assetti societari e rapporti finanziari per un valore stimato di circa 50 milioni di euro, ritenuti riconducibili direttamente o indirettamente, anche tramite prestanome, all’uomo.

Nel settembre 2023 i poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Latina avevano dato esecuzione al decreto di confisca emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi e dal Questore di Latina. Tra gli elementi valorizzati nel giudizio d’appello figurano anche gli esiti della perizia tecnica disposta nel corso del procedimento, dalla quale sarebbero emersi “profili di criticità” relativi ad alcune operazioni finanziarie ritenute “opache”, concentrate tra il 2013 e il 2015, concernenti cessioni di crediti per oltre 13 milioni di euro verso società estere riconducibili allo stesso soggetto.

La Corte ha inoltre valutato la condotta dell’imprenditore che, poco prima dell’applicazione della misura di prevenzione, si era trasferito a Londra sottraendosi di fatto all’esecuzione della misura fino al dicembre 2024, quando fece rientro in Italia presentandosi spontaneamente presso il Commissariato di PS Prati di Roma.

L’indagine patrimoniale trae origine dall’operazione “Dirty Glass”, condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che nel settembre 2020 portò all’arresto del soggetto nell’ambito di un procedimento penale tuttora in corso presso il Tribunale di Latina.

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CRONACA

Latina, lite in zona pub: denunciato un 33enne. Ha colpito anche i poliziotti

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LATINA – Una violenta lite è avvenuta nella notte in Via Neghelli a Latina nella zona dei Pub, finita con la denuncia di un 33enne per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane già noto alle forze dell’ordine ha inveito e offeso gli agenti della Volante intervenuti dopo una richiesta da parte del gestore di un pub.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che poco prima, il 33enne aveva avuto una discussione con due cittadini, degenerato poi in una colluttazione. Nel corso dell’episodio una delle persone coinvolte ha riportato lievi lesioni. I poliziotti sono stati colpiti anche con calci e sputi. Visto lo stato di forte agitazione in cui il giovane si trovava, sul posto è intervenuto anche un equipaggio del 118 che lo ha trasportato all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina.

Sono tuttora in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della lite segnalata, anche attraverso la verifica delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle immediate vicinanze del luogo dell’intervento. Intanto è scattata la denuncia.

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