CRONACA
Maxi incendio a Sezze Scalo, a fuoco legno e plastica da un’azienda agricola
Momenti di apprensione a Sezze Scalo, dove un violento incendio è divampato all’interno di un’azienda agricola situata prima del ponte. Secondo le prime informazioni, il rogo ha coinvolto centinaia di cassette di plastica utilizzate per la raccolta della frutta, provocando una densa nube di fumo nero visibile anche a chilometri di distanza in diverse zone della provincia pontina. Sul posto sono al lavoro i Vigili del Fuoco con due autobotti per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
Presente anche il sindaco Lidano Lucidi, che sta seguendo l’evolversi della situazione. Il Comune di Sezze ha invitato la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e ad evitare di sostare all’aperto, poiché i fumi prodotti dall’incendio potrebbero essere potenzialmente tossici. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause del rogo. Seguiranno aggiornamenti.
CRONACA
Truffata consegna 50mila euro: la vittima è una nota professionista di Bassiano. Presi gli autori del colpo
BASSIANO – Una nota professionista di Bassiano è stata truffata con la tecnica del finto carabiniere che l’ha indotta a consegnare gioielli e oggetti in oro per un valore di 50 mila euro. Lo riferisce il sindaco Giovanbattista Onori elogiando il lavoro svolto dai carabinieri che sono riusciti a individuare e intercettare i truffatori.
La tecnica utilizzata è quella con cui sono già stati commessi numerosi colpi anche in provincia di Latina. La vittima è stata isolata al telefono fisso per circa 50 minuti, mentre la sua linea cellulare veniva tenuta occupata dai complici per impedirle di chiedere aiuto. Nella lunga telefonata i truffatori hanno fatto credere alla donna che la targa della sua auto fosse stata clonata per compiere una rapina in una gioielleria e con il finto pretesto di volerla tutelare, l’hanno convinta a consegnare tutto il suo oro a un “maresciallo”. E c’è un altro dettaglio emerso dalle indagini: la richiesta dei malviventi di pesare l’oro, forse un espediente per tenere sotto controllo lo stesso complice inviato sul posto a ritirare il bottino.
“Grazie al lavoro investigativo dei militari della Stazione di Bassiano è stata individuata la titolare della SIM usata per il colpo e si è scoperto un sistema complesso che utilizzava persino lo SPID per l’acquisto di schede telefoniche”, racconta il primo cittadino. Un episodio che non sarebbe isolato: “Il “filo di Arianna” scoperto dai nostri Carabinieri lega infatti questo episodio ad altri colpi identici messi a segno da Sonnino a Norma, fino a Cori, svelando l’esistenza di un’organizzazione strutturata su scala nazionale”, dichiara Onori che mette in guardia i cittadini. “L’Amministrazione Comunale, nel rinnovare il proprio supporto alle Forze dell’Ordine, coglie l’occasione per invitare tutta la cittadinanza a mantenere la massima vigilanza. Ricordiamo che nessuna forza di polizia chiede mai, in nessun caso, la consegna di oro, gioielli o denaro contante a domicilio. Di fronte a telefonate sospette o richieste anomale, l’invito è di riagganciare immediatamente e contattare il numero di emergenza 112 o la locale Stazione dei Carabinieri“.
CRONACA
Formia, bus fuori strada: un morto e due feriti tra Maranola e Castellonorato. La vittima è Giminiano Filosa
FORMIA – E’ Geminiano Filosa, l’uomo che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto questa mattina sulla strada provinciale che collega le frazioni di Maranola e Castellonorato a Formia. L’89enne originario di Trivio, si trovava a bordo di un bus del servizio di trasporto urbano che, forse a causa di un malore del conducente, è uscito di strada facendo un volo di alcuni metri nella scarpata sottostante. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri, la polizia, e la polizia locale oltre ai vigili del fuoco. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare. Altre due persone sono rimaste ferite e sono state trasferite all’ospedale Dono Svizzero. Anche l’autista del mezzo di trasporto pubblico è ricoverato all’ospedale di Formia.
CRONACA
Acqualatina allerta gli utenti: “Attenzione ai falsi tecnici. Nessun controllo dell’acqua nelle abitazioni e nessuna richiesta di denaro”
Acqualatina invita tutti gli utenti a prestare la massima attenzione a possibili tentativi di truffa. In questi giorni sono stati segnalati individui che, spacciandosi per tecnici della società, chiedono di entrare nelle abitazioni con il pretesto di effettuare controlli sulla qualità dell’acqua. Una volta ottenuto l’accesso alle case, potrebbero compiere attività criminose. L’azienda precisa che non sono in corso controlli domiciliari sulla qualità dell’acqua e che nessun operatore autorizzato da Acqualatina è incaricato di richiedere pagamenti, denaro contante, assegni o qualsiasi altro tipo di compenso ai cittadini.
Per tutelarsi, è importante sapere che tutto il personale Acqualatina è munito di tesserino identificativo con numero di matricola. L’identità di ogni operatore può essere verificata in tempo reale contattando il Numero Verde 800 085 850, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00.
In caso di telefonate, SMS, visite a domicilio o qualsiasi altra comunicazione che susciti dubbi, Acqualatina invita gli utenti a verificare sempre l’autenticità dell’intervento contattando preventivamente il Servizio Clienti.
Acqualatina raccomanda ai cittadini di non far entrare in casa persone che dichiarino di effettuare controlli per conto dell’azienda senza averne prima verificato l’identità e, in presenza di comportamenti sospetti, di contattare immediatamente le Forze dell’Ordine attraverso il numero unico 112.
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