AMMORTIZZATORI IN DEROGA
Incontro rinviato a 4 luglio

Maria Antonietta Vicaro

Maria Antonietta Vicaro

LATINA – E’ stato rinviato al 4 luglio presso la Regione Lazio, il tavolo tra le parti sociali per la discussione sulla proroga per gli ammortizzatori in deroga  che dovrebbe definire i prossimi 6 mesi, quindi a totale copertura del 2013, rispetto alle disponibilità definite dagli ultimi provvedimenti governativi in ambito regionale sugli ammortizzatori sociali IN DEROGA.

“Proprio sulla nostra Regione i finanziamenti finora stanziati, ma non ancora erogati di 38 milioni a cui si sono aggiunti altri 19 milioni, non sarebbero sufficienti a coprire le necessarie risorse che nel 2012 hanno avuto un fabbisogno di circa 235 milioni tra mobilità e cassa integrazione in deroga – dice Maria Antonietta Vicaro – Tra l’altro il recente provvedimento di 990 milioni in ambito governativo, non pare definisca una ripartizione sufficiente alla nostra Regione per coprire gli ulteriori fabbisogni (si parla di circa 70 milioni per il Lazio), e quindi le parti sociali hanno chiesto di verificare possibili risorse in alternativa, da destinare in ambito di bilancio Regionale proprio agli Ammortizzatori in deroga. Compito del neo assessore al lavoro Lucia Valente e’ trovare le coperture per arrivare a dicembre 2013, fermo restando le gia’ notevoli restrizioni applicate da maggio in poi soprattutto sulle mobilità in deroga. Intanto le aziende che hanno la scadenza della cassa al 30 giugno, non sanno ancora su quanti mesi potranno chiedere le proroghe della cassa integrazione. In aggiunta ai tanti problemi dei lavoratori, che in parte hanno ancora ritardi sui pagamenti Inps dei trattamenti del 2012 e nella quasi totalità, non hanno ancora percepito i primi mesi del 2013”.

Dice il Segretario Provinciale Ugl di Latina Maria Antonietta Vicaro:” Chiediamo alla Regione Lazio un serio impegno per trovare  le risorse necessarie a questo strumento che ha permesso finora di evitare licenziamenti e chiusure, soprattutto nelle riduzioni parziali di lavoro.  Nelle cig a zero ore, abbiamo chiesto invece di verificare la reale efficacia dello strumento, circoscrivendolo a quelle realtà in cui e’ possibile pensare ad una ripresa, e non come quindi mera sussistenza sui cui sono in opera altri possibili strumenti, soprattutto per le realtà dove la cig in deroga esiste ormai da anni. Pensiamo ad esempio alle politiche attive sul lavoro, e a seri progetti di investimenti e aiuti alle aziende per rimettere in moto il lavoro.”

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto