BASTA SANGUE SULLE STRADE
Indagine sulla pericolosità della Pontina

Un tratto della SR 148

Un tratto della SR 148

LATINA – Si è svolta a Roma una conferenza stampa indetta dall’Associazione Basta Sangue Sulle Strade, una onlus che che si occupa di assistere i familiari e le vittime della strada nonché di sensibilizzare gli utenti della strada ad un corretto comportamento e le Istituzioni ad un’attenzione maggiore verso tale problematica.

Al centro la notizia della denuncia sporta dall’Associazione alle Procure di Roma, Velletri e Latina in merito allo stato di pericoloso degrado in cui versa la S.R. 148 Pontina.

Tutto è nato con l’idea di condurre un’indagine, pubblicata sul numero di aprile del nostro quadrimestrale, che potesse fare luce sulle criticità dell’arteria, con l’aiuto di chi queste criticità le conosce bene. Abbiamo allora effettuato un’intervista al Comandante della Polizia Stradale di Latina, Francesco Cipriano, che ha competenza per l’intera tratta che da Terracina conduce a Roma. Volendo corredare l’articolo di qualche foto un nostro volontario si è offerto di andarne a scattare qualcuna: ne sono state prodotte oltre 460 e solo nella tratta Roma-Latina. Un materiale che, nonostante la mole, non mette comunque totalmente in evidenza le carenze e che non potevamo assolutamente tenere chiuso in un cassetto. A fronte di ciò il Consiglio direttivo dell’Associazione si è riunito, ha esaminato il materiale e ha deciso in primo luogo di presentare una denuncia e in secondo luogo di realizzare uno Speciale che è stato allegato alla rivista, nel quale si ripercorrono, attraverso una scrematura delle foto realizzate, i pericoli più evidenti ed eclatanti. Di queste 460 fotografie circa 150 sono state allegate alla denuncia.

Sul tavolo dei relatori Alen Custovic, giornalista e Vicepresidente dell’Associazione che dopo aver presentato sommariamente le attività che la onlus svolge ha messo in evidenza i motivi della scelta di sporgere una querela: “Abbiamo riscontrato tre ipotesi di reato: attentato alla sicurezza pubblica, attentato alla sicurezza dei trasporti e attentato alla pubblica incolumità. Perché in questi anni non si è mai intervenuti? Perché si prosegue con il rimpallo di responsabilità? Perché si mettono in secondo piano i pericoli reali nei quali possono incorrere gli utenti della strada? Perché ciò che dovrebbe essere scontato, come il ripristino dello stato dei luoghi dopo un sinistro, in realtà non lo è? A tutte queste domande bisogna dare una risposta. Le criticità maggiormente rilevate sono state la sovrapposizione di segnaletica, la vegetazione incolta che ricopre la cartellonistica, i guard rail divelti e danneggiati e mai ripristinati e lo stato del manto stradale pericoloso a causa delle buche. A mancare è l’ordinaria manutenzione. Per questo Basta Sangue sulle strade lancia un monito: “Laddove un buon amministratore non arriva arriviamo noi con le denunce”.

All’intervento del dottor Custovic ha fatto seguito quello dell’Ingegner Mauro Balestra, tecnico ricostruttore e specialista del settore automobilistico, che ha tracciato una serie di elementi di riflessione che partendo dalla base giuridica generale approdano ad alcune normative e particolarità influenti per la sicurezza stradale. “Sono due gli obiettivi che si vogliono perseguire – dichiara l’ingegner Balestra –. Il primo obiettivo del procedimento penale conseguente la denuncia dell’ Associazione è quello di creare consapevolezza delle proprie responsabilità in tutti coloro che progettano, realizzano, gestiscono, controllano e mantengono le infrastrutture stradali. Il secondo obiettivo, almeno altrettanto importante, se non addirittura prioritario, è quello di fare scattare la scintilla di attivazione della messa in sicurezza immediata della S.R. 148 Pontina, che versa in uno stato di totale abbandono. Bisogna riprogrammare – prosegue l’ingegnere – il posizionamento della cartellonistica stradale perché i troppi segnali distraggono lo sguardo del guidatore. Fondamentali poi le barriere di sicurezza che devono essere ripristinate, perché a seconda dei casi hanno la funzione di redirezionare il mezzo oppure assorbire l’urto. Spesso l’ente gestore giustifica il mancato ripristino dopo un sinistro con il fatto che non ci sono fondi. In realtà è un falso problema perché a seguito di un incidente stradale il responsabile civile è tenuto a risarcire i danni cagionati alle infrastrutture stradali e alla segnaletica. Compito dell’ente recuperare tali somme per reimpiegarle nel rispristino delle parti danneggiate.”.

Tra i presenti il Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale del Lazio, Stefano Bastreghi, anche in rappresentanza del Direttore della Polstrada Vittorio Rizzi. Il dottor Bastreghi ha ribadito la grande attenzione che da sempre la Stradale manifesta nei confronti del fenomeno dell’incidentalità, la vicinanza alle associazioni che sono impegnate alla sua prevenzione e l’impegno che ogni giorno gli agenti mettono in campo per fronteggiare tali carenze.

A seguito di questa iniziativa ci aspettiamo che la magistratura intervenga per individuare i responsabili della mancata manutenzione e messa in sicurezza della Pontina, perseguendoli penalmente.

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto