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Don Milani, scuola dimenticata dal Comune, lo sfogo della dirigente

Laura De Angelis: "Ho dovuto chiudere il giardino e 5 aule sono inagibili"

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LATINA – La sede di Via Cimarosa della scuola Don Milani ha il giardino inaccessibile. Quella di Via Cilea 5 aule inagibili. Dopo un anno trascorso a cercare di risolvere i problemi, in nome dei 900 alunni che frequentano l’istituto comprensivo, si sfoga oggi la dirigente scolastica Laura De Angelis: «Al momento del mio insediamento in Via Cimarosa c’era un cantiere – spiega   – ma quando le aule sono state consegnate  abbiamo trovato i cancelli di private abitazioni che aprono direttamente sul giardino della scuola dell’infanzia. Il 17 settembre ho inviato la prima segnalazione al Comune per chiedere di bloccare i cancelletti in ragione del pericolo che essi rappresentano per l’incolumità dei bambini».

Ne sono seguite lettere, mail, pec,  telefonate e colloqui, ma mai una risposta ufficiale,  lamenta la dirigente che a fine ottobre ha deciso di disporre la chiusura del giardino. Con la conseguenza che ora che il caldo è arrivato i bambini del plesso di Via Cimarosa sono costretti al chiuso: “I cancelletti sono pericolosi, da quelle entrate può avere facile accesso chiunque e trovarsi direttamente nella scuola”.

Da notizie informali  – spiegano ancora dalla scuola – sembra che il Comune abbia finalmente dichiarato abusivi quei cancelli chiedendo ai proprietari di risolvere il problema. Ma la comunicazione ufficiale ancora non arriva e i bambini sono rinchiusi nelle aule. senza considerare che l’erba è altissima e lo spazio sarebbe comunque impraticabile senza provvedere prima allo sfalcio.

Ma non è tutto. Nel plesso di Via Cilea dopo il nubifragio di novembre i vigili del fuoco chiusero 6 aule dichiarandole inagibili insieme con la rampa. Ad oggi una solo è stata sistemata: «Anche per questo problema è cominciato un lungo carteggio verso l’amministrazione – spiega la dirigente – che non ha mai né risposto né risolto. Le classi vivono situazioni di disagio. Non si può effettuare nemmeno la normale attività didattica, vedi il progetto Samsung sulle nuove tecnologie, il che crea anche un danno economico alla nostra scuola».

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