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Operazione Olimpia, secondo round al Riesame. Salta di nuovo la Giunta per Maietta. Di Rubbo si dimette da FI

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calvi di rubboLATINA – Nuova giornata di attesa quella di oggi per l’Operazione Olimpia dopo la scarcerazione dei sei indagati eccellenti nell’inchiesta della Procura di Latina. Per i giudici del Riesame di Roma, secondo quanto si evince dal dispositivo, non esistono i gravi indizi di colpevolezza relativi all’associazione per delinquere nei settori degli appalti senza gara pubblica e nel settore dell’urbanistica, mentre resta in piedi l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata a favorire il Latina Calcio.

CASO MAIETTA NUOVO RINVIO – E’ il caso che coinvolge il deputato pontino di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta, per il quale la giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha deciso di rimandare il giudizio. Poche parole sul sito Camera.it annunciano infatti che la seduta che doveva avere all’ordine del giorno la richiesta di arresto dell’onorevole Maietta, già convocata per oggi (mercoledì 30 novembre), non si terrà.  L’organo parlamentare presieduto da Ignazio La Russa anche lui di Fratelli D’Italia ha deciso per un rinvio tecnico in attesa di conoscere le motivazioni del Riesame di Roma sulle scarcerazioni degli altri indagati eccellenti nell’inchiesta della Procura di Latina. Motivazioni che si conosceranno fra 90 giorni, con l’anno nuovo.

 NUOVO ROUND AL RIESAME – Alle 9,30 intanto a Roma davanti al Riesame è previsto il secondo round per gli altri indagati che sono detenuti agli arresti domiciliari, accusati a vario titolo di associazione a delinquere e poi falso ideologico, truffa e turbativa negli incanti. Saranno discussi i casi dei dipendenti comunali, la funzionaria Elena Lusena e dell’impiegato Nicola Deodato e poi degli imprenditori Fabrizio e Fabio Montico, Sandra Capozzi e Antonio Di Girolamo. Il collegio difensivo punta alla scarcerazione dei propri assistiti e sostiene la mancanza del vincolo associativo.

DIMISSIONI DI RUBBO – E sul fronte politico l’unico effetto dell’inchiesta sono state le dimissioni dell’ex assessore all’urbanistica del Comune di Latina Giuseppe Di Rubbo:”Nel ringraziare i tanti amici per l’affetto e la vicinanza dimostrata in questi giorni e ritenendo opportuno in questo momento dedicarmi agli affetti familiari e alla attività lavorativa, comunico che oggi stesso ho consegnato al coordinatore regionale di Forza Italia, senatore Claudio Fazzone, le mie dimissioni da coordinatore provinciale di Forza Italia”, è il contenuto di una nota inviata alle redazioni il giorno dopo l’uscita dal carcere di Via Aspromonte dove è rimasto due settimane. Il successore più probabile di Di Rubbo alla guida degli Azzurri è Alessandro Calvi, già candidato sindaco alle scorse amministrative.

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CRONACA

Latina, anziana cade in casa, i vigili del fuoco sfondano la porta e la salvano

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LATINA – E’ caduta in casa, ha perso molto sangue ed è stata salvata dall’intervento del 118 e dei vigili del fuoco che per entrare hanno dovuto sfondare una porta. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri in Viale Italia, nel centro di Latina, dopo l’allarme lanciato da un’amica che voleva farle visita e accortasi che qualcosa non andava ha chiamato il numero unico di emergenza 112. La protagonista è una donna di 87 anni che una volta raggiunta dai pompieri è stata presa in carico dagli operatori sanitari che l’hanno traferita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti.

 

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CRONACA

Cori, due cani denutriti e con piaghe trovati in un terreno privato: salvati e denunciato il proprietario

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CORI – Non mangiavano da molti giorni, non avevano acqua, erano chiusi in un recinto in campagna, esposti alle intemperie. Così sono stati trovati due cani, uno da caccia, individuati grazie a una segnalazione. Erano in un terreno privato tra Cori e Roccamassima dove è intervenuto il Nucleo Guardie Zoofile di Latina con l’Associazione Adda e la Polizia Locale di Cori. I due animali vivevano incatenati, senza riparo e in stato di profonda denutrizione, con piaghe sul corpo e  senza acqua potabile.

Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato sanzionato per oltre 3.300 euro e denunciato alla Procura di Latina per il reato di maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati al canile sanitario per le cure del caso.

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CRONACA

Controlli del Nas in due birrifici pontini, sequestrati 330 litri, sospesa un’attività

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LATINA – I Carabinieri del NAS di Latina hanno controllato due birrifici di Latina accertando irregolarità nella gestione dei prodotti destinati alla commercializzazione e gravi carenze igienico-strutturali.

Nel corso di un primo controllo in un’attività di produzione della birra sono stati sequestrati 11 fusti, per un contenuto complessivo di 330 litri di birra, destinati alla vendita sia attraverso canali online sia mediante cessione diretta a terzi. I prodotti erano scaduti.  Il sequestro è stato disposto al fine di impedirne la commercializzazione, in quanto non più rispondente agli standard dichiarati. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.

Nel corso di un secondo controllo,  i militari hanno invece riscontrato gravi carenze igienico-strutturali all’interno di un ulteriore stabilimento produttivo. In particolare, durante l’ispezione è emersa la presenza diffusa di consistenti ragnatele in più punti della struttura, indice di una carente manutenzione e sanificazione degli ambienti, mentre la copertura dell’edificio presentava aperture tali da consentire infiltrazioni dall’esterno, con presenza di vegetazione da incuria all’interno dei locali di lavorazione. Ulteriori criticità hanno riguardato la pavimentazione, risultata in più punti mancante o danneggiata, con evidenti soluzioni di discontinuità che non consentivano il mantenimento di adeguati standard igienici e ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Dopo le comunicazioni del Nas, la Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Accertata anche un’ulteriore violazione di natura amministrativa relativa alla gestione degli scarti. Per l’insieme delle irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.000 euro.

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