dalla B al nulla

Addio Latina Calcio, va deserta l’ultima asta. Coletta: “Storia che offende la città”

Nessuna offerta per il titolo sportivo di Lega Pro a 50mila euro. Non si presenta nemmeno Mancini

Conferenza stampa dei curatori fallimentari US Latina Calcio Dott Vincenzo Loreti e Avv Luca Pietricola – Latina Stadio Francioni 29 Marzo 2017 – Photo: Enrico de Divitiis / www.enricodedvitiis.it

LATINA – Addio Latina Calcio. E’ andata deserta l’ultima asta per la vendita del titolo sportivo nerazzurro dopo il fallimento del club. Il termine scadeva a mezzogiorno e nessuno ha presentato offerte, nemmeno l’ultimo presidente Benedetto Mancini che aveva assicurato la sua partecipazione. Il Latina, se si concretizzerà il progetto di una cordata di imprenditori locali interessati, ripartirà dalla serie D.

“Alla fine di questa storia , che è davvero triste per come si è sviluppata –  credo sia stata offesa anche la città. Il tavolo che ho aperto con alcuni imprenditori locali però non si è mai interrotto, ci siamo visti anche ieri. Lavoreremo per ripartire dalla serie dilettantistica più alta”, ha detto oggi su Radio Luna il sindaco Damiano Coletta.

1 Commento

1 Commento

  1. Angela

    27 Giugno 2017 alle 19:29

    Ah, ah, ah mi fa ridere la precisazione del sindaco Coletta: una offesa alla città. Lui in testa, ma cosa è stato fatto dalla città per evitare questa offesa?
    Antonio Corona, ex sindaco negli anni ’80, sta rivoltandosi nella tomba dopo aver visto l’indifferenza nella quale si e consumata l’uscita del Latina dal mondo nel calcio. Un mese di agosto rovente visse l’allora sindaco, insieme ad un altro personaggio, vero appassionato di sport a Latina, che si chiamava Pino D’Alessandro, presidente del Coni provinciale, quando l’allora unì proprietario del Latina, Renzo Lorenzi butto la spugna e pretendeva una somma aggiratesi sui 72 milioni di allora per cedere il titolo sportivo. Ad agosto non c’era un’anima a Latina, ma Corona non si perse d’animo e con l’appoggio di una testata giornalistica, che rendeva edotti i pochi sportivi ancora attaccati ai colori sociali, agi dietro le quinte e convinse l’unica persona che era disponibile in città a firmare 72 mioni di cambiali per liquidare Lorenzi. Quella persona era Pino D’Alessandro. Che il Signore se l’abbia in gloria.
    Ne deduce qualcosa Damiano Coletta da tutto ciò?

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