CRONACA
Prendersi cura di un bene comune, a Latina da oggi si può. Via alla sperimentazione
LATINA – Latina avvia ufficialmente dopo un lungo percorso di costruzione dedicato al regolamento, la sperimentazione della gestione dei beni comuni urbani. I cittadini potranno diventare “attivi” e prendersi cura di piccoli spazi pubblici o aree verdi, di elementi di arredo urbano, oppure proporre laboratori e iniziative culturali o ricreative, farsi carico di organizzare o svolgere e piccoli servizi per la comunità. “L’ambizione – spiega l’assessora Cristina Leggio – è quella di condividere con tutti e tutte la convinzione che si può essere “complici” nel custodire la bellezza dei luoghi in cui viviamo e la purezza del nostro vivere insieme”.
Il via oggi perché da oggi si possono presentare all’Ufficio per l’Amministrazione condivisa le proposte (anche di massima). “Questa prima ricognizione delle opportunità di collaborazione – spiega ancora l’assessora alle politiche Giovanili, Partecipazione e Smart City – sarà utile all’Amministrazione per individuare i settori maggiormente interessati e dai quali fare quindi partire i primi laboratori civici”.
«Con il modulo di proposta di patto di collaborazione – aggiunge il Consigliere comunale Emanuele Di Russo, con mandato a “Democrazia partecipata e gestione condivisa dei beni comuni” – i cittadini potranno comunicare in modo strutturato le loro aree di interesse e le azioni di cura che vorranno mettere a disposizione della comunità. In questa fase di avvio delle collaborazioni tra cittadini e Amministrazione, tale format permetterà di valutare insieme le priorità su cui intervenire e di condividere la conoscenza sulle risorse e le azioni possibili, con una ricaduta di responsabilizzazione reciproca».
IL MODULO ON LINE – Il modulo per inviare le proposte è pubblicato sul sito web del Comune, nell’area “Partecipazione e Beni Comuni”; può essere spedito online all’indirizzo di posta elettronica partecipazione@comune.latina.it, oppure può essere recapitato a mano presso l’Ufficio per l’Amministrazione condivisa, in Piazza del Popolo 1, chiamando prima il numero 0773 652477 per prendere appuntamento.
Per ulteriori informazioni o per avere sostegno nella compilazione del modulo si può scrivere all’indirizzo partecipazione@comune.latina.it
CRONACA
Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi
Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.
CRONACA
Sezze, bar frequentato da pregiudicati: disposta la chiusura temporanea
Chiusura temporanea per un bar di Sezze nell’ambito dei controlli disposti dalle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni emesso dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Sezze.
Alla base della decisione ci sarebbero una serie di verifiche e controlli effettuati nel locale e nelle sue immediate vicinanze, dove sarebbe stata riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti. Nel corso degli accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti pregiudicati e sequestrato sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. In un episodio la droga sarebbe stata nascosta direttamente all’interno dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la situazione avrebbe configurato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, portando così all’adozione della misura cautelare di sospensione dell’attività.
CRONACA
Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”
Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».
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