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Goletta Verde promuove Terracina, oggi tutti i dati sul mare nella tappa di Anzio

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TERRACINA  – La campagna di Goletta Verde nel Lazio si è aperta con la tappa di terra a Terracina, e oggi si prosegue a Ventotene mentre domani 8 agosto l’imbarcazione di Legambiente sarà ad Anzio dove al Porto Innocenziano  sarà presentato il dossier sullo stato di salute della acque del Lazio.

Intanto dai primi dati emersi, è promosso il mare di questo tratto di costa pontina. Lo dicono i prelievi effettuati a fine luglio alla foce del fiume Sisto,  alla foce del fiume Portatore a Porto Badino, e sulla spiaggia di Levante adiacente alla darsena del porto di Terracina: in tutti e tre i casi il giudizio è risultato “entro i limiti”. I  punti sono stati scelti in base al maggior rischio presunto di inquinamento, grazie alle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. “Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge che rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare”, dicono da Legambiente. Una menzione speciale è stata consegnata durante l’appuntamento ai pescatori Quirino Alla, Lamberto Alla, Quirino Cicerano, Dario Cicerano, Domenico Monti, Claudio Monti, dei pescherecci “Tequila”, “Carlo Padre” e “Piramide” che hanno aderito, con le loro Cooperative, “Cooperativa La Sirena” e “Cooperativa Pescatori di Terracina”, al Protocollo regionale sperimentale “Fondali Puliti” e hanno portato avanti nell’ultimo anno con impegno e costanza un innovativo progetto sperimentale “Fishing for litter Terracina”, che, primo in Italia, ha consentito agli operatori del mare di conferire in appositi spazi la plastica pescata, determinante per sensibilizzare il governo italiano che ha infatti presentato lo scorso aprile il DDL Salvamare.

E’ stata anche l’occasione per il circolo locale di Legambiente Terracina per presentare il progetto Acqua Plastic Free, sostenuto dal gestore del servizio idrico Acqualatina SpA nell’ambito delle iniziative per l’ambiente e dalla Scuola ITS A. Bianchini –  membri della rete “Plastic Free Beaches Terracina” –  che si pone come obiettivo quello di procedere ad una “massiccia distribuzione di borracce inox che possano sostituire le enormi quantità di bottiglie di plastica oggi in circolazione, riducendo i distributori di bottiglie di acqua in plastica nelle scuole e negli uffici e nel contempo aumentando i punti di distribuzione dell’acqua pubblica all’aperto e presso le Scuole, acqua che nel territorio pontino grazie al gestore è periodicamente controllata e di qualità”.

A VENTOTENE – E oggi l’appuntamento con Goletta Verde è a Ventotene nella Sala consiliare del Comune  alle 11 con il convegno Isola Plastic Free e futuro della Riserva Naturale, nuove sfide per il piccolo comune di Ventotene con Cristiana Avenali, responsabile ufficio di scopo Piccoli Comuni della Regione Lazio, Maurizio Gubbiotti, coordinatore di Federparchi Lazio, Antonio Romano, direttore della Riserva Naturale Statale Isole di Ventotene e Santo Stefano, il sindaco Gerardo Santomauro, e Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio che nel primo pomeriggio visiteranno anche l’isola di Santo Stefano fino alle porte del carcere.

 

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A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio

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SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.

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Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga:  intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova

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Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.

Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.

Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.

Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.

L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.

«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia

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SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.

“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie”  e dunque “la sua presenza  è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.

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