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La processione di Stella Maris si farà solo a terra, protestano le attività turistiche del Lido di Latina

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LATINA – Le attività commerciali e turistiche del Lido di Latina sono sul piede di guerra in vista della tradizionale processione di Stella Maris che si terrà domani nel giorno di Ferragosto come tradizione vuole. Il problema è che anche quest’anno il corteo sarà via terra e non via mare. Lo ha deciso il parroco della Chiesa di Stella Maris e la scelta non è piaciuta ai titolari delle attività che si trovano sul lungomare: “Non è solo una tradizione, la processione con le barche è quasi un dovere in una località che vive di mare e grazie al mare”, spiegano annunciando la decisione unanime di protestare non contribuendo allo spettacolo dei fuochi d’artificio.

IL PERCORSO – L’edizione 2019 della festa prevede la partenza della Madonnina dalla parrocchia di Via Capraia alle 19. Qui, sarà issata sul rimorchio trainato da un trattore e percorrerà prima la Litoranea verso Borgo Grappa e poi, tornando indietro, tutto il lungomare da Capoportiere a Foce Verde. Ci saranno omaggi floreali da parte dei cittadini che in questi giorni stanno preparando ghirlande e altre composizioni, ma le attività rinunceranno ai loro fuochi d’artificio, quelli che accoglievano il passaggio delle imbarcazioni illuminando la spiaggia e che solo il maltempo poteva fermare.

DIVIETO DI FALO’ – Intanto  in vista dell’imminente festività, il Comune di Latina ricorda ai cittadini che è vietata l’accensione di fuochi sulle spiagge del territorio comunale, così come è vietato l’uso di bracieri, griglie e barbecue sulle aree pubbliche. Stessa decisione è stata presa anche dalle amministrazioni di Formia, Gaeta e Minturno per motivi di sicurezza sugli arenili del litorale della riviera d’Ulisse.

 

13 Comments

13 Comments

  1. Sandro Cucchiarelli

    14 Agosto 2019 at 10:26

    Chiamatela Stella Viarum

  2. Graziano Donà

    14 Agosto 2019 at 10:27

    Latina sta diventando un cimitero in tutti i settori, locali di intrattenimento che vengono chiusi, non parliamo dello sport, il teatro??? Vogliamo continuare ad elencare????
    Dico solo che è una vergogna

  3. Pierluigi Manetti

    14 Agosto 2019 at 10:30

    Penosi

  4. Gabriele Passone

    14 Agosto 2019 at 10:33

    Cari giornalisti se cosi potete chiamarvi… Ma prima di scrivere le solite e ripetitive bugie informatevi vi do io i contatti se non riuscite a procurarveli. Così x una volta nella vostra attività scrivete un articolo vero e con dellw informazioni giuste.

  5. Silvia Muzzolon

    14 Agosto 2019 at 10:41

    Gabriele Passone qua l’è la verità???

  6. Tiziana Piccoli

    14 Agosto 2019 at 11:06

    Gabriele Passone si fa o no ? In strada o in mare ?

  7. Graziano Donà

    14 Agosto 2019 at 12:07

    Signor Gabriele non voglio entrare in merito alla sua puntualizzazione perché evidentemente se ha scritto ciò avrà le suo ragioni ma non mi venga a dire che Latina e le sue istituzioni stanno creando qualcosa di positivo per la comunità le ripeto basti vedere lo sport dal calcio, al basket, alla pallavolo ed al nuoto costretti ad emigrare fuori latina per giocare in strutture adeguate ed in regola con le norme, l’intrattenimento per i giovani le discoteche chiusura dell’ombelico perché non rispetta le norme di sicurezza bene ma mi domando quando è partita la stagione estiva ed il locale a aperto evidentemente non sono stati fatti i dovuti controlli oppure è stato chiuso un’occhio perché aspettare agosto per l’ordinanza di chiusura? Se non si è in regola non andava data all’epoca della richiesta di apertura del locale, sabato scorso in merito all’episodio al mare davanti al locale Cancun mi spiega perché se ciò è avvenuto in strada si ordina la chiusura del locale? Cosa c’entra il locale? Due persone possono litigare anche in strada non davanti ad un locale quindi cosa facciamo a chi facciamo chiudere? Vogliamo parlare anche del teatro? Quest’anno è stata una grande stagione di eventi di ragni e ragnatele vogliono ripeterla? E la colpa di chi è? Dei cittadini scommetto!! E non dell’amministrazione che ci governa. La lista delle negatività sarebbe troppo lunga per scriverla tutta.

  8. Gabriele Passone

    14 Agosto 2019 at 12:42

    Graziano Donà il mio commento è riferito solo post e ripetutamente ogni anno qualche organo d’informazione pilotato scrive bugie.
    Ci sono persone che dall’inizio di ogni anno lavorano per questo unico evento sul nostro lungomare di enorme rilievo per il richiamo di turisti ma le difficoltà burocratiche e tecniche sono enormi tra cui la Piu importante l’uscita delle barche dal canale di rio martino.
    Ed invece si addossa la Colpa al Parroco agli organizzatori ecc ecc…
    La Processione della Stella Maris non è un evento commerciale…ma una tradizionale processione di un patrono che sicuramente dà l’opportunità alle tante attività commerciali di lavorare più dinaltri giorni
    La processione si farà solo su strada con partenza alle ore 19 dalla chiesa in via capraia e passerà su tutto. Il lungomare… Fino a foce verde

  9. Graziano Donà

    14 Agosto 2019 at 12:53

    No no mi scusi non mi sembra di leggere tra le righe che la colpa sia del parroco anzi è ben nota come da lei indicato di chi siano le responsabilità e cioè delle istituzioni ed è questa la vergogna maggiore chi non ha rispetto di una tradizione di lunga data del nostro lungomare ma bensì pensa che sia più importante attivare la burocrazia per cambiare un nome con tutto il rispetto a chi è stato intitolato ora ma i giardini pubblici sono parte della storia di Latina e tale doveva rimanere.
    Se il parroco ha preso questa decisione evidentemente è perché qualcuno invece di essere di supporto perché la manifestazione avvenisse come doveva avvenire per mare a contribuito a mettere ostacoli.

  10. Gabriele Passone

    14 Agosto 2019 at 12:54

    Graziano Donà legga bene c’è scritto lo ha deciso il. Parroco che si farà via terra

  11. Graziano Donà

    14 Agosto 2019 at 13:05

    Ho letto ma evidentemente se ha deciso ciò sarà stato dovuto come dai lei evidenziato alla macchina burocratica ostile e non perché un parroco voglia cambiare le usanze o abitudini di una manifestazione

  12. Gianni Zilio

    14 Agosto 2019 at 14:28

    Perme.e più proccessione

  13. Gianni Mastrostefano

    15 Agosto 2019 at 8:24

    Dal porto di rio martino come escono le barche dei pescatori può uscire anche quello della Madonna

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TERRACINA

Una giornata dedicata agli amici a quattro zampe, alla sensibilizzazione sulle adozioni e alla promozione di una maggiore consapevolezza sul benessere degli animali. Si è tenuta ieri presso il canile comunale di Terracina, in via delle Industrie, l’iniziativa organizzata dal gestore della struttura con il patrocinio del Comune di Terracina.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare i cittadini alla realtà del canile, far conoscere i cani ospitati e ricordare che la struttura è sempre aperta, tutti i giorni, per chiunque desideri visitarla, conoscere i suoi ospiti e valutare magari la possibilità di un’adozione.
Nel corso della giornata è stato possibile visitare anche due nuovi spazi allestiti all’interno della struttura: un’area dotata di nuovi box per i cani e un nuovo gattile, ambienti pensati per migliorare l’accoglienza e la gestione degli animali ospitati. Presenti anche le guardie zoofile, che hanno offerto ai partecipanti consigli, informazioni e suggerimenti utili sulla tutela degli animali e sulla corretta gestione dei propri amici a quattro zampe.
A sottolineare il valore della giornata è l’Assessore alla Tutela degli animali del Comune di Terracina, Nicoletta Rossi, che ha dichiarato: «Particolarmente significativo è stato l’incontro con una famiglia che, proprio pochi giorni fa, ha adottato un cane della struttura, condividendo con noi la gioia e la soddisfazione di questa scelta. Sono momenti che ci ricordano quanto un’adozione possa rappresentare un cambiamento importante, capace di regalare una nuova vita a un animale e tanta felicità a chi lo accoglie. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al gestore, a tutti gli operatori del canile e al servizio veterinario per l’impegno, la professionalità e l’attenzione che dedicano quotidianamente al benessere degli animali.
Questa iniziativa è stata un’occasione per promuovere una sempre maggiore cultura dell’adozione responsabile e sensibilizzare un numero crescente di cittadini. È fondamentale far conoscere la realtà del nostro canile e ricordare a tutti che le sue porte sono aperte ogni giorno: chi desidera adottare, conoscere gli animali ospitati o semplicemente avvicinarsi a questo mondo può farlo recandosi direttamente in struttura. Fare del bene agli animali fa bene anche a noi stessi. Un’adozione può cambiare la vita di un animale, ma anche quella di chi sceglie di accoglierlo. Come Amministrazione, continueremo a sostenere iniziative che promuovano il rispetto, la cura e la tutela degli animali, favorendo una comunità sempre più attenta e sensibile nei loro confronti».

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Latina 2032, Zaccheo incontra il soprintendente Betori

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Valorizzazione del centro storico, tutela del patrimonio architettonico, riqualificazione del verde pubblico e rilancio dell’area archeologica di Satricum. Sono i temi al centro dell’incontro che si è svolto mercoledì 21 ottobre tra il presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, e il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, Alessandro Betori, accompagnato dalla funzionaria architetta Giulia Dinallo. L’obiettivo è avviare una collaborazione istituzionale in vista del Centenario della città, nel 2032.

Il confronto ha posto le basi per un percorso condiviso di tutela e promozione del patrimonio storico, culturale, architettonico e ambientale di Latina, in linea con le finalità della legge 130 del 2024. Le parti hanno manifestato la volontà di approfondire le possibili forme di collaborazione e di incontrarsi nuovamente nelle prossime settimane per definire un protocollo d’intesa.

Tra le priorità individuate c’è la valorizzazione del centro storico, dell’architettura di fondazione e dei borghi, con particolare attenzione alla qualità dell’arredo urbano e alla fruibilità degli spazi. L’obiettivo è rilanciare il quadrante storico anche attraverso nuove funzioni culturali, formative e sociali, preservando l’identità urbanistica della città.

Zaccheo ha inoltre evidenziato la possibilità di ampliare l’offerta universitaria con nuove facoltà e percorsi di studio legati alle caratteristiche del territorio. Latina, definita dal presidente della Fondazione «un laboratorio di architettura e urbanistica a cielo aperto», potrebbe diventare un punto di riferimento per la formazione e la ricerca sull’architettura e l’urbanistica del Novecento.

Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto «Latina Città Giardino», che la Fondazione intende sviluppare in collaborazione con il professor Carlo Blasi, professore emerito della Sapienza Università di Roma e direttore del Consiglio scientifico del CIRBISES. L’iniziativa punta a riqualificare e potenziare il patrimonio arboreo e le aree verdi del centro storico, dei quartieri e dei borghi, recuperando il rapporto originario tra architettura, paesaggio e natura. Tra gli obiettivi figurano la rigenerazione urbana, la tutela della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il confronto ha riguardato anche il Museo e l’area archeologica di Satricum, con particolare attenzione all’ex Cartiera di Borgo Le Ferriere, sede dell’esposizione dei reperti, e alle opportunità per migliorarne la fruibilità. Esaminate inoltre le prospettive di valorizzazione del Granaio di Borgo Montello e del fiume Astura, in un progetto integrato capace di mettere in rete le risorse storiche, archeologiche, religiose e paesaggistiche del territorio.

Betori e Dinallo hanno espresso interesse per gli obiettivi della Fondazione e disponibilità ad approfondire le possibili iniziative, nel rispetto delle competenze della Soprintendenza. Il soprintendente ha inoltre apprezzato la scelta del Comune di destinare l’ex edificio della Banca d’Italia, che ospiterà l’Università La Sapienza, anche a sede della Fondazione Latina 2032, riconoscendone il valore architettonico e identitario. In attesa dell’attivazione degli uffici, ha offerto la disponibilità a ospitare incontri e riunioni presso la sede della Soprintendenza in piazza Celli.

«Il Centenario deve rappresentare un’occasione concreta per valorizzare il nostro patrimonio, recuperare la centralità del quadrante storico di fondazione e restituire nuove funzioni ai luoghi che hanno segnato la storia della città», ha dichiarato Zaccheo, sottolineando il valore del contributo della Soprintendenza. Il presidente ha ringraziato Betori per la disponibilità, evidenziando la necessità di costruire progetti e risultati duraturi, oltre le celebrazioni del 2032.

L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane e a definire un protocollo d’intesa che individui le modalità operative della collaborazione, a partire dalla tutela e dalla valorizzazione del patrimonio architettonico, urbanistico, storico e culturale di Latina.

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Fislas Latina premia gli studenti meritevoli, ieri la cerimonia a Sabaudia

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Rinnovato anche quest’anno l’impegno di  Fislas di Latina, ente bilaterale costituito dalle principali organizzazioni agricole e sindacali della provincia, a sostegno della formazione e delle famiglie dei lavoratori del comparto agricolo. Sono 225 le pratiche relative alle borse di studio consegnate nella XVII edizione, per un importo complessivo di 113.200 euro. Un investimento che conferma la volontà del Fondo di sostenere i percorsi scolastici e universitari dei lavoratori agricoli e dei loro figli, riconoscendone l’impegno e i risultati raggiunti. La cerimonia si è svolta ieri venerdì 23 ottobre presso l’Hotel Oasi di Kufra di Sabaudia, alla presenza degli studenti premiati, delle loro famiglie, del presidente di Fislas Latina Mauro D’Arcangeli e dei rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono il Fondo: Confagricoltura, Coldiretti, CIA, FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL.

Nel dettaglio, 112 borse di studio riguardano studenti delle scuole medie inferiori, 84 sono destinate alle scuole medie superiori e 29 riguardano i percorsi universitari. È stato inoltre previsto un bonus aggiuntivo per il settore agricolo, legato al conseguimento della laurea.Un dato particolarmente significativo riguarda la composizione dei beneficiari: 124 delle 225 pratiche, pari al 55,1% del totale, sono state presentate da lavoratori stranieri. Un numero che racconta anche il ruolo della manodopera di origine straniera nel comparto agricolo pontino e il valore di strumenti di sostegno capaci di raggiungere famiglie con storie e provenienze differenti.

Abbiamo ascoltato anche i ragazzi che hanno ricevuto la borsa di studio e l’emozione dei genitori . Abbiamo ascoltato Gabriele, Mario e i loro genitori.

“Diciassette edizioni – ha affermato Mauro D’Arcangeli, presidente di Fislas Latina – non rappresentano soltanto la continuità di un’iniziativa. Questa cerimonia è diventata negli anni parte della storia del nostro ente, ma anche un appuntamento che, attraverso i ragazzi e le loro famiglie, racconta il territorio in cui viviamo. Ogni anno incontriamo nuove generazioni, nuove aspirazioni, storie familiari e percorsi di studio differenti. È un’occasione per riconoscere il merito, certamente, ma anche per osservare da vicino una realtà che cambia. In questo senso, le borse di studio hanno un valore che va oltre il contributo economico: ci permettono di mantenere un legame diretto con le famiglie dei lavoratori agricoli e con il futuro che stanno costruendo”.

D’Arcangeli prosegue poi commentando i numeri  di questa edizione che, secondo il presidente di Fislas Latina “dicono qualcosa di estremamente importante: più della metà delle domande arriva da lavoratori provenienti da altri Paesi. È un dato che non possiamo leggere soltanto come una percentuale, perché dietro ci sono persone, famiglie, figli che crescono e studiano qui e che sono parte della nostra comunità. L’agricoltura pontina è un settore in continua evoluzione e questi numeri ci aiutano a comprenderne anche le trasformazioni sociali. La bilateralità deve saper leggere questi cambiamenti e accompagnarli, non limitarsi a erogare prestazioni. È questo il significato che vogliamo continuare a dare alla nostra iniziativa: sostenere lo studio, favorire l’inclusione e, allo stesso tempo, mantenere uno sguardo attento su come sta cambiando il mondo del lavoro agricolo e, insieme a esso, il nostro territorio”.

La cerimonia ha rappresentato così non soltanto un momento di riconoscimento del merito scolastico, ma anche un’occasione per ribadire il ruolo della bilateralità agricola nel sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie. Un impegno che, attraverso la collaborazione tra organizzazioni datoriali e sindacali, continua a tradursi in strumenti concreti di assistenza, formazione e promozione sociale.

Cosa è Fislas: Il Fislas è il Fondo di Assistenza Integrativa per i lavoratori del settore Agricolo e si rivolge ai lavoratori delle aziende agricole che applicano i Ccnl sottoscritti dalle parti istitutive: Confagricoltura, Coldiretti e Cia, e le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. Il Fondo fornisce ai lavoratori agricoli assistenza integrativa nel rispetto di quanto prescritto dal Ccnl stipulato tra le parti firmatarie del Cpl. All’Interno di Fislas è inoltre presente un “Centro di formazione agricola per la provincia di Latina” in stretta relazione, da una parte, con le costituzioni competenti in materia di formazione professionale, continua e permanente e, dall’altra, con il mondo delle imprese all’interno del quale opportunità e offerta formativa si incontrano e si adattano alle caratteristiche territoriali del mercato del lavoro.

 

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