ATTUALITA'
La processione di Stella Maris si farà solo a terra, protestano le attività turistiche del Lido di Latina
LATINA – Le attività commerciali e turistiche del Lido di Latina sono sul piede di guerra in vista della tradizionale processione di Stella Maris che si terrà domani nel giorno di Ferragosto come tradizione vuole. Il problema è che anche quest’anno il corteo sarà via terra e non via mare. Lo ha deciso il parroco della Chiesa di Stella Maris e la scelta non è piaciuta ai titolari delle attività che si trovano sul lungomare: “Non è solo una tradizione, la processione con le barche è quasi un dovere in una località che vive di mare e grazie al mare”, spiegano annunciando la decisione unanime di protestare non contribuendo allo spettacolo dei fuochi d’artificio.
IL PERCORSO – L’edizione 2019 della festa prevede la partenza della Madonnina dalla parrocchia di Via Capraia alle 19. Qui, sarà issata sul rimorchio trainato da un trattore e percorrerà prima la Litoranea verso Borgo Grappa e poi, tornando indietro, tutto il lungomare da Capoportiere a Foce Verde. Ci saranno omaggi floreali da parte dei cittadini che in questi giorni stanno preparando ghirlande e altre composizioni, ma le attività rinunceranno ai loro fuochi d’artificio, quelli che accoglievano il passaggio delle imbarcazioni illuminando la spiaggia e che solo il maltempo poteva fermare.
DIVIETO DI FALO’ – Intanto in vista dell’imminente festività, il Comune di Latina ricorda ai cittadini che è vietata l’accensione di fuochi sulle spiagge del territorio comunale, così come è vietato l’uso di bracieri, griglie e barbecue sulle aree pubbliche. Stessa decisione è stata presa anche dalle amministrazioni di Formia, Gaeta e Minturno per motivi di sicurezza sugli arenili del litorale della riviera d’Ulisse.
ATTUALITA'
La Famiglia Zamboni dona lo storico locale della Gbc di Via Neghelli alla Diaphorà: “Sogno che si avvera”
- targa di ringraziamento
- Le sorelle Zamboni
- I coniugi Zamboni
- Paolo Maria Magli
- Brindisi dopo la firma dell’atto
LATINA – “Un sogno che diventa realtà”. L’Associazione Diaphorà di Latina ha ricevuto, grazie a un gesto di grande generosità della famiglia Zamboni, lo storico locale commerciale in Via Neghelli dove Ferruccio e Maria Teresa Zamboni aprirono uno dei primi negozi di elettronica della città: la Gbc. L’associazione era da tempo alla ricerca di uno spazio in cui far crescere nuovi progetti e questa donazione inattesa ha già aperto nuovi scenari.
«Siamo felici e profondamente emozionate di potere, con questa donazione contribuire alla realizzazione di un progetto della Diaphorà e allo stesso tempo ricordare i nostri genitori con lo spirito che li ha animati nella loro vita”, dicono Cristina e Stefania Zamboni che sono andate dal notaio con il presidente di Diaphorà Paolo Maria Magli dando concretezza alla loro idea. «Ricevere questo dono – commenta Magli – significa sentire tutta la responsabilità di custodire una storia importante e trasformarla in un bene per l’intera comunità».
Con la firma dell’atto, lo scorso 16 luglio, prende così vita un progetto che va ben oltre il trasferimento di un immobile. “Quel luogo – dicono dall’Associazione in una nota – continuerà a essere un
punto di riferimento per la città, ma con una nuova missione: diventare uno spazio di lavoro, crescita, formazione e inclusione per giovani con disabilità”. Il nuovo locale rappresenterà un tassello fondamentale nel percorso già avviato con l’impresa sociale Etikey, nata dall’incontro tra Diaphorà e Centro Donna Lilith per creare opportunità lavorative concrete e percorsi di autonomia per persone che affrontano percorsi di riscatto e vulnerabilità. Qui nascerà un progetto innovativo dedicato proprio all’inclusione lavorativa, pensato per offrire ai giovani con disabilità un luogo in cui sviluppare competenze, costruire autonomia e mettere in valore i propri talenti.
«Cristina e Stefania non hanno donato semplicemente un immobile: hanno affidato alla nostra associazione un luogo che custodisce la memoria della loro famiglia e di tanti cittadini di Latina. Questa scelta ci emoziona profondamente perché rappresenta anche un riconoscimento del lavoro che Diaphorà porta avanti da oltre vent’anni insieme alle famiglie, costruendo ogni giorno percorsi di autonomia, inclusione e dignità. Qui nascerà un progetto innovativo: sarà un luogo di lavoro, di crescita e di opportunità, ma soprattutto uno spazio aperto alla città. L’inclusione non è un compito che riguarda soltanto chi opera nel sociale: è una responsabilità collettiva e una ricchezza che appartiene a tutta la comunità. Questo straordinario gesto ci ricorda che quando un bene privato diventa un bene comune nascono opportunità capaci di cambiare davvero la vita delle persone», commenta Paolo Magli.
«I nostri genitori, Ferruccio e Maria Teresa, hanno sempre amato profondamente Latina e vissuto il loro lavoro come un servizio alle persone e alla città – spiegano le sorelle Zamboni – Siamo felici e profondamente emozionate di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto. Dopo la loro scomparsa, avvenuta a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, abbiamo sentito il desiderio che questo luogo continuasse a vivere, restando fedele ai valori che ci hanno trasmesso. Quando abbiamo conosciuto l’Associazione Diaphorà abbiamo capito che quello spazio avrebbe potuto avere una nuova vita. Donarlo significa affidarlo a chi saprà trasformarlo in un luogo di opportunità, crescita e futuro per tanti giovani. Nostro padre ha sempre creduto nei ragazzi: nei loro occhi ritrovava l’entusiasmo, la curiosità e la voglia di costruire il domani che hanno accompagnato tutta la sua vita. Sapere che proprio qui altri giovani potranno trovare un’occasione di lavoro, autonomia e realizzazione personale è il modo più bello che conosciamo per custodire la memoria dei nostri genitori. È il nostro contributo per una comunità sempre più inclusiva.»
Determinante è stato il ruolo di Franco Martin Scaldaferri dell’agenzia immobiliare Tecnocasa Latina Ovest, che, conoscendo le esigenze di Diaphorà e offrendo la propria disponibilità a titolo gratuito, ha accompagnato con sensibilità e convinzione il percorso che ha reso possibile questo incontro. E c’è poi una suggestiva coincidenza che lega ancora di più la famiglia Zamboni a Diaphorà: la sede dell’associazione sorge infatti alle porte del Lago di Fogliano, lo stesso luogo al quale era profondamente legata Maria Teresa Zamboni, che proprio lì aveva studiato e dove suo padre lavorava come pescatore.
“Ci sono gesti che non fanno rumore, ma cambiano il destino delle persone. Gesti compiuti con naturalezza, quasi in punta di piedi, che raccontano il significato più autentico della parola comunità”, dicono da Diaphorà che è già in moto per costruire una nuova opportunità per i più fragili.
ATTUALITA'
Pontinia inaugura il nuovo parcheggio di Via Mameli. Sarà intitolato al veterinario Alberto Zaccheo
PONTINIA – Uno spazio in pieno centro fruibile in piena sicurezza e realizzato secondo i più moderni criteri e con materiali all’avanguardia. E’ il parcheggio di via Mameli inaugurato martedì a Pontinia, alla presenza del sindaco Eligio Tombolillo, dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Mantova, di tutti gli assessori e di numerosi consiglieri. Hanno partecipato anche i responsabili dei vari settori del Comune, il comandante dei Carabinieri Stefano De Rinaldis, i rappresentanti di diverse associazioni locali e tanti cittadini, insieme al Parroco Padre Giorgio intervenuto per la benedizione. Presenti anche i familiari di Alberto Zaccheo, medico veterinario al quale sarà presto intitolata la struttura.
A tempo di record, in poco più di quattro mesi, è stata realizzata dalla ditta Tecnosei Srl, in subappalto dalla Tec Srl, un’opera finanziata con 400mila euro di fondi regionali previsti dalla Legge nr 14 del 2008 ed erogati con il Dgr 1110 del 19/12/2024. Un sostegno arrivato al Comune su interessamento del consigliere regionale pontino Salvatore La Penna, presente all’inaugurazione e dichiaratosi entusiasta per il risultato ma anche per l’aspetto progettuale curato dall’Ente, presupposto irrinunciabile per la concessione delle risorse. Su un’area per anni priva di una pavimentazione e di una regolamentazione della sosta sono stati creati 97 posti auto rigorosamente gratuiti, tre dei quali destinati ai diversamente abili e altri due alle stazioni di ricarica per auto elettriche (oltre a 5 spazi per motocicli). I lavori, sotto la direzione del Geom. Gianluigi Ierussi, hanno previsto l’impiego di cemento drenante permeabile e betonelle autobloccanti oltre alla sistemazione del marciapiede perimetrale, alla realizzazione di percorsi pedonali e di una rete di raccolta delle acque piovane e all’introduzione di due impianti di videosorveglianza e di vari elementi di arredo urbano.
Entusiasta il sindaco, Eligio Tombolillo: “E’ un’opera per la quale andiamo fieri perché migliora la qualità urbana: da tempo volevamo riqualificare e rilanciare questo spazio a ridosso di piazza Indipendenza e delle tante attività della zona. Ringrazio il consigliere regionale La Penna per il suo interessamento e ringrazio gli uffici per aver favorito dei rapidi tempi di realizzazione. Pur puntando molto sul verde pubblico non abbiamo collocato alberi di leccio nella parte centrale di metà superficie per un preciso motivo: il parcheggio sarà anche uno spazio polifunzionale da destinare ad eventi e concerti all’aperto. Ora non ci resta che attendere il completamento dell’iter per l’intitolazione della struttura al Dottore Alberto Zaccheo: è stato bello accogliere durante la cerimonia la famiglia del nostro indimenticato medico e amministratore”.
L’assessore Massimo Mantova ha precisato un aspetto: “C’è stato un disguido tecnico nella consegna dei pali dell’illuminazione: dovremo attendere qualche giorno per avere un totale di 16 punti luce. Abbiamo voluto comunque aprire il parcheggio, perché sarà utile durante la festa di Sant’Anna e perché si rivelerà subito un bel biglietto da visita per una città che continua a crescere e a migliorare nell’ambito dei servizi per la cittadinanza”.
ATTUALITA'
ABC Latina: nuovi orari estivi nei Centri di Raccolta per tutelare la salute dei lavoratori
In seguito all’incontro dei giorni scorsi tra il Direttore generale, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale (RLSA), il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP),
il medico competente, il responsabile operativo, sono state introdotte nuove disposizioni per mitigare i rischi legati allo stress termico e alle alte temperature. Tra i principali provvedimenti adottati vi è la rimodulazione degli orari di apertura dei Centri di Raccolta di via Bassianese e di Chiesuola, pensata per limitare l’esposizione degli operatori nelle fasce orarie più calde della giornata. A partire da lunedì 27 luglio e fino al 15 settembre – salvo proroghe o variazioni legate all’evoluzione delle condizioni climatiche – le strutture seguiranno il seguente orario continuato: dalle 7:00 alle 13:00. Resta invariata la programmazione dell’isola ecologica di via Massaro che, fino al 30 settembre, manterrà l’orario estivo 9:00 – 13:00, dal lunedì alla domenica. L’iniziativa, pienamente conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ribadisce la volontà di ABC Latina di coniugare la continuità e la qualità dei servizi pubblici con la salvaguardia del proprio personale.
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Sandro Cucchiarelli
14 Agosto 2019 at 10:26
Chiamatela Stella Viarum
Graziano Donà
14 Agosto 2019 at 10:27
Latina sta diventando un cimitero in tutti i settori, locali di intrattenimento che vengono chiusi, non parliamo dello sport, il teatro??? Vogliamo continuare ad elencare????
Dico solo che è una vergogna
Pierluigi Manetti
14 Agosto 2019 at 10:30
Penosi
Gabriele Passone
14 Agosto 2019 at 10:33
Cari giornalisti se cosi potete chiamarvi… Ma prima di scrivere le solite e ripetitive bugie informatevi vi do io i contatti se non riuscite a procurarveli. Così x una volta nella vostra attività scrivete un articolo vero e con dellw informazioni giuste.
Silvia Muzzolon
14 Agosto 2019 at 10:41
Gabriele Passone qua l’è la verità???
Tiziana Piccoli
14 Agosto 2019 at 11:06
Gabriele Passone si fa o no ? In strada o in mare ?
Graziano Donà
14 Agosto 2019 at 12:07
Signor Gabriele non voglio entrare in merito alla sua puntualizzazione perché evidentemente se ha scritto ciò avrà le suo ragioni ma non mi venga a dire che Latina e le sue istituzioni stanno creando qualcosa di positivo per la comunità le ripeto basti vedere lo sport dal calcio, al basket, alla pallavolo ed al nuoto costretti ad emigrare fuori latina per giocare in strutture adeguate ed in regola con le norme, l’intrattenimento per i giovani le discoteche chiusura dell’ombelico perché non rispetta le norme di sicurezza bene ma mi domando quando è partita la stagione estiva ed il locale a aperto evidentemente non sono stati fatti i dovuti controlli oppure è stato chiuso un’occhio perché aspettare agosto per l’ordinanza di chiusura? Se non si è in regola non andava data all’epoca della richiesta di apertura del locale, sabato scorso in merito all’episodio al mare davanti al locale Cancun mi spiega perché se ciò è avvenuto in strada si ordina la chiusura del locale? Cosa c’entra il locale? Due persone possono litigare anche in strada non davanti ad un locale quindi cosa facciamo a chi facciamo chiudere? Vogliamo parlare anche del teatro? Quest’anno è stata una grande stagione di eventi di ragni e ragnatele vogliono ripeterla? E la colpa di chi è? Dei cittadini scommetto!! E non dell’amministrazione che ci governa. La lista delle negatività sarebbe troppo lunga per scriverla tutta.
Gabriele Passone
14 Agosto 2019 at 12:42
Graziano Donà il mio commento è riferito solo post e ripetutamente ogni anno qualche organo d’informazione pilotato scrive bugie.
Ci sono persone che dall’inizio di ogni anno lavorano per questo unico evento sul nostro lungomare di enorme rilievo per il richiamo di turisti ma le difficoltà burocratiche e tecniche sono enormi tra cui la Piu importante l’uscita delle barche dal canale di rio martino.
Ed invece si addossa la Colpa al Parroco agli organizzatori ecc ecc…
La Processione della Stella Maris non è un evento commerciale…ma una tradizionale processione di un patrono che sicuramente dà l’opportunità alle tante attività commerciali di lavorare più dinaltri giorni
La processione si farà solo su strada con partenza alle ore 19 dalla chiesa in via capraia e passerà su tutto. Il lungomare… Fino a foce verde
Graziano Donà
14 Agosto 2019 at 12:53
No no mi scusi non mi sembra di leggere tra le righe che la colpa sia del parroco anzi è ben nota come da lei indicato di chi siano le responsabilità e cioè delle istituzioni ed è questa la vergogna maggiore chi non ha rispetto di una tradizione di lunga data del nostro lungomare ma bensì pensa che sia più importante attivare la burocrazia per cambiare un nome con tutto il rispetto a chi è stato intitolato ora ma i giardini pubblici sono parte della storia di Latina e tale doveva rimanere.
Se il parroco ha preso questa decisione evidentemente è perché qualcuno invece di essere di supporto perché la manifestazione avvenisse come doveva avvenire per mare a contribuito a mettere ostacoli.
Gabriele Passone
14 Agosto 2019 at 12:54
Graziano Donà legga bene c’è scritto lo ha deciso il. Parroco che si farà via terra
Graziano Donà
14 Agosto 2019 at 13:05
Ho letto ma evidentemente se ha deciso ciò sarà stato dovuto come dai lei evidenziato alla macchina burocratica ostile e non perché un parroco voglia cambiare le usanze o abitudini di una manifestazione
Gianni Zilio
14 Agosto 2019 at 14:28
Perme.e più proccessione
Gianni Mastrostefano
15 Agosto 2019 at 8:24
Dal porto di rio martino come escono le barche dei pescatori può uscire anche quello della Madonna