nuove contestazioni

Trasformazione dei Ppi, il Comitato: “La Asl modifichi la delibera”

La richiesta trasmessa ai vertici della Asl di Latina e alla Regione Lazio

LATINA – Non è piaciuta al Comitato per la difesa del punto di primo intervento di Sabaudia, la delibera dell’Azienda USL Latina con la quale si indica il percorso che sarà seguito per la trasformazione degli attuali Ppi in Case della Salute a partire da gennaio 2020. “Nonostante quanto affermato fino ad ora i PPI non vengono “trasformati”, ma addirittura disattivati, il che non è la stessa cosa, anche se poi si afferma che saranno create delle strutture di cure primarie, che sarebbero dedicate alle sole urgenze”, evidenzia il Comitato secondo cui “la decisione dell’Azienda comporta di fatto la cancellazione del servizio di prossimità del Sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale (EST), uno dei Livelli Essenziali di Assistenza previsti dal DPCM 12 gennaio 2017, nel provvedimento si parla di una nuova struttura che si dovrà occupare solo delle urgenze con il trasferimento di tutte le emergenze al Pronto Soccorso più vicino violando i principi della gradualità e dell’appropriatezza delle cure oltre che i tempi di accesso al PS dato che in provincia di Latina molte località: da Giulianello a Suio ma anche da Roccamassima e Sonnino, per non parlare di Ventotene (dove da alcuni giorni manca anche il medico di base), si troveranno a più di un’ora di distanza dal PS più vicino mentre il tempo massimo previsto dalle Linee guida nazionali è di 20 minuti, mettendo a rischio la salute e la vita stessa dei pazienti affetti da patologie tempo dipendenti”, scrive in una nota il presidente del comitato Franco Brugnola.

Il Comitato fa anche notare che il suo mancato coinvolgimento nel  procedimento in atto costituisce vizio e chiede alla direzione generale della Asl “di riesaminare il provvedimento e di modificarlo in sede di autotutela per la parte che interessa i PPI ma anche per quanto riguarda le Case della Salute”. La nota indirizzata alla direzione generale e per conoscenza all’assessore D’Amato, al Presidente della Commissione sanità della regione, al Presidente della conferenza locale sociale e sanitaria e al Sindaco di Sabaudia è già stata trasmessa.

IL TESTO –  Richiesta provvedimento in autotutela

 

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