la storia agghiacciante

Uccise un’anziana al Circeo, Daniele Cestra a processo per l’omicidio di due compagni di cella

Il 42enne di Sabaudia è accusato di averli strangolati inscenando poi il suicidio

LATINA – Sta scontando 18 anni di carcere per l’omicidio di Anna Vastola, l’anziana uccisa nella sua abitazione di Borgo Montenero a San Felice Circeo nel dicembre del 2013. Ora sarà processato per altri due omicidi commessi nel penitenziario di Frosinone dove si trova detenuto e inizialmente catalogati come suicidi. Una storia incredibile quella che vedrà di nuovo sul banco degli imputati Daniele Cestra 42 anni di Sabaudia che ieri è stato rinviato a giudizio per la morte di due compagni di cella, Peppino Mari e Pietro Paolo Bassi.

L’uomo è accusato di averli strangolati simulando poi  un gesto volontario, in particolare Bassi era stato trovato appeso ad un lenzuolo, ma l’autopsia ha rilevato segni compatibili con un’aggressione subita dal detenuto che sarebbe morto soffocato dal braccio di Vastola stretto intorno al collo, dopo essere stato preso alle spalle.

Proprio la somiglianza tra il delitto avvenuto in provincia di Latina 6 anni fa aveva portato la Procura della Repubblica di Frosinone ad approfondire senza trascurare l’ipotesi peggiore. Una ricostruzione che se sarà confermata dal processo appare a dir poco agghiacciante e chiama in causa anche l’amministrazione penitenziaria. Il processo sarà celebrato con rito ordinario davanti la Corte D’Assise. Prima udienza il 16 dicembre.

 

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