via al progetto

Nel vivaio forestale del Parco dei Monti Aurunci si produce Ossigeno per il Lazio

Il direttore De Marchis: "Orgogliosi di essere il punto di partenza della svolta green della Regione"

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LATINA – Misura 5 ettari, ha prodotto dal 2001 ad oggi 100 mila alberi e arbusti, ma è rimasto sconosciuto ai più. Oggi invece è protagonista di Ossigeno  – il progetto della Regione Lazio per la piantumazione di 6 milioni di nuovi alberi –  il Vivaio Forestale del Parco dei Monti Aurunci da dove saranno prelevate le prime 30mila piante chiamate ad assorbire l’eccesso di CO2 come risposta fattiva alla necessità  di provare a contrastare i cambiamenti climatici già in atto.

Lecci, aceri, betulle, noccioli, mirti, ligustri, ginepri solo per citare, e fruttiferi antichi è quanto si produce nel vivaio nato con l’obiettivo di conservare e tutelare il patrimonio genetico delle specie più interessanti delle 1900 circa che compongono la flora dei Monti Aurunci e per recuperare le aree degradate e dissestate del territorio del Parco con le tecniche di ingegneria naturalistica.

Il progetto Ossigeno prevede lo stanziamento di 12 milioni di euro (tra il 2020 e il 2022) per alberi e arbusti autoctoni certificati. “Il là alla prima fase lo ha dato proprio il nostro vivaio e ne siamo orgogliosi. Con questa svolta della Regione Lazio pensiamo di fare del vivaio forestale del Parco Regionale  dei Monti Aurunci un centro per la divulgazione di una nuova cultura dell’ambiente, soprattutto per combattere il cambiamento climatico. Da domani forniremo circa 30 mila piante a scuole, Asl, ospedali, università, Ater e altre realtà. L’obiettivo è di ampliare questa realtà, abbiamo stanziato nuovi fondi, speriamo per il prossimo anno di essere riusciti a realizzare un centro di accoglienza per i visitatori, realizzeremo anche una nuova serra e puntiamo a diventare un centro di eccellenza”, spiega Giorgio de Marchis direttore dell’Ente Parco . 

Tante le iniziative in programma. Tra queste domenica in collaborazione con il Comune di Formia la piantumazione di 300 piante sul Monte Redentore devastato dagli incendi estivi.

Il Parco dei Monti Aurunci (essendo esteso tra le due province del Basso Lazio) ha un vivaio anche ad Esperia in provincia di Frosinone (destinato a diventare un centro di produzione di fruttiferi antichi

 

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