CRONACA
Coronavirus, positivo Paolo gestore di Orizzonte a Latina: chiusi alcuni punti vendita
LATINA – E’ positivo al coronavirus Paolo, della famiglia che gestisce il Gruppo Orizzonte. Lo conferma in una nota ufficiale la catena per evitare la diffusione di fake news (come ne circolano troppe in questi giorni), mentre sale la preoccupazione del personale dipendente.
“Precisiamo che alla comparsa dei primi lievi sintomi Paolo si era già attenuto scrupolosamente alle prescrizioni dettate dal protocollo sanitario, ponendosi volontariamente in isolamento fiduciario e segnalando il proprio stato di salute alle autorità competenti. Dobbiamo, altresì, smentire categoricamente notizie diverse da quanto sopra riportato”, si legge nella nota.
I dipendenti, soprattutto i più stretti collaboratori entrati in contatto con l’uomo nei giorni precedenti il tampone, sono in attesa delle decisioni della Asl e sono come è ovvio in uno stato di grande preoccupazione per le possibili conseguenze. Le stesse dichiarazioni del paziente serviranno a ricostruire il link epidemiologico, ovvero la possibile fonte del contagio e anche i contatti a rischio.
Orizzonte ha disposto a tutela “dei dipendenti, dei clienti e della collettività intera, la chiusura prudenziale dei nostri punti vendita presso i quali Paolo ha effettuato sopralluoghi, anche di breve durata e con limitati contatti, prima dell’insorgere dei primi sintomi influenzali. Ci stringiamo tutti attorno a Paolo augurandogli una pronta guarigione. #andràtuttobene”, si conclude il comunicato.
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia
SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.
“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.
CRONACA
Aprilia, sequestro di prevenzione da 53 milioni di euro a un imprenditore
Un patrimonio del valore complessivo di circa 53 milioni di euro è stato sottoposto a sequestro dalla Guardia di Finanza di Latina nell’ambito di una misura di prevenzione nei confronti di un imprenditore di Aprilia, ritenuto dal Tribunale di Roma socialmente pericoloso sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione, su proposta del Procuratore della Repubblica di Latina, ed è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Latina. La misura ha interessato beni e disponibilità finanziarie riconducibili, direttamente o indirettamente, all’imprenditore.
Le indagini, condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Aprilia con la collaborazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina, hanno ricostruito secondo l’accusa un patrimonio ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Al centro degli accertamenti ci sarebbero attività economiche legate al settore dell’autotrasporto e della logistica e presunte violazioni fiscali, previdenziali e relative alla somministrazione illecita di manodopera.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo imprenditoriale avrebbe utilizzato cooperative create appositamente per operare nel settore del facchinaggio e acquisire una consistente quota di mercato con importanti spedizionieri nazionali. Le cooperative, sempre secondo l’impostazione accusatoria, avrebbero beneficiato indebitamente di agevolazioni fiscali e di crediti d’imposta derivanti da contratti di appalto ritenuti fittizi.
Tra gli ulteriori elementi alla base degli accertamenti figurano contestazioni relative al mancato versamento di IVA e ritenute per decine di milioni di euro e all’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta ritenuti inesistenti per oltre 10 milioni di euro, collegati a investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica 4.0 che, secondo gli investigatori, non sarebbero mai stati realizzati.
Il sequestro riguarda immobili e uffici di pregio ad Aprilia, autocarri, il patrimonio aziendale e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in circa 53 milioni di euro.
Il Tribunale ha inoltre nominato un amministratore giudiziario per la gestione dei beni e delle società interessate dal provvedimento. L’obiettivo della misura è sottrarre temporaneamente il patrimonio alla disponibilità del destinatario, preservandone il valore e, dove possibile, garantendo la continuità delle attività economiche e la tutela dei lavoratori.
La Guardia di Finanza sottolinea come l’operazione rientri nelle attività di contrasto patrimoniale ai fenomeni di illegalità economica e alla presunta accumulazione illecita di ricchezze.
Va ricordato che il provvedimento si colloca nella fase cautelare: le contestazioni e la valutazione di pericolosità poste alla base della misura dovranno essere valutate nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Josephine Scardino
21 Marzo 2020 at 9:38
Perché non chiudono queste categorie? Non vendono beni di prima necessità bohhhhhh
Claudio Gnaccarini
21 Marzo 2020 at 9:50
Josephine è un supermercato.
Alba Surpi
21 Marzo 2020 at 10:03
Tantissimi auguri di una pronta guarigione
Serena Chiacchierini
21 Marzo 2020 at 10:13
È vero che è andato in Cina e al nord quando già era uscito l’allarme coronavirus in queste zone?
Antonio Parisella
21 Marzo 2020 at 10:30
Io soni anni che lavoro nel gruppo orizzonte e so che il mio datore di lavoro è una persona seria e alquanto precisa e molto molto responsabile..quindi voi di Latina e dintorni con la bocca al posto di buttare cattiverie su determinate persone tantomeno se nn le conoscete mangiateci e nn criticate chi da solo si è creato e da lavoro a migliaia di famiglie un abbraccio Paolo forza ritorneremo più vincenti di prima
Alessandra Armeni
21 Marzo 2020 at 10:39
La decisione di chiudere i punti vendita di sabato e domenica è antecedente a questa ultima del contagio.
Debora Arena
21 Marzo 2020 at 10:53
Privacy di chi sta male zero
Simone Nogaz
21 Marzo 2020 at 10:58
Debora Arena privacy de che?
Costanza Rizzo
21 Marzo 2020 at 11:07
Antonio Parisella non so se sia vero, ma chi lavora nei punti vendita di Latina, sostiene che ha continuato a recarsi nei punti vendita nonostante già stesse male (forte tosse). Se così fosse, avrebbe irresponsabilmente messo a rischio centinaia di persone. Ci auguriamo tutti che non sia vero, e gli auguriamo una pronta guarigione.
Sara Iannattone
21 Marzo 2020 at 11:07
Se non bloccano TUTTO, non tutto quello che dicono loro in Italia sarà una strage e non ne usciremo più. Se x un mese tutto era bloccato a questo punto era più facile contenere il virus e gli ospedali non erano stracolmi. Ci servirebbe una rivolta da parte di tutti.
Antonio Parisella
21 Marzo 2020 at 11:12
nn ti conosco e nn so chi sei ma posso assicurarti che a noi cm punto vendita ha mandato i kit prima che iniziasse tt quindi penso e so che lui Ci tiene a noi e in primis si è messo in isolamento preventivo
Juancarlos Micheli Juancarlos
21 Marzo 2020 at 11:16
Vuoi vedere che siggillano latina?
Rosella Frasca
21 Marzo 2020 at 11:17
Antonio Parisella quando la gente sarà licenziata per aver creato il panico e distrutto le vendite allora forse manderanno i messaggi di richiesta di aiuto.. non si rendono contro del danno che fanno inviando video e notizie infondate . Spero che la famiglia di questo signore, sporga denuncia per tutti gli audio video e quanto altro che hanno violato il diritto di stare male con dignità . Non conosco il signor Paolo ma mi sento di inviargli i migliori auguri di pronta guarigione. Ai dipendenti auguro che tutto proceda bene e che presto possano tornare al proprio lavoro ! Auguri
Federica Carbone
21 Marzo 2020 at 11:19
Matteo B. Terenzi
Debora Arena
21 Marzo 2020 at 11:19
Per legge non si può fare il nome di chi sta male. Tutela della privacy
Matteo B. Terenzi
21 Marzo 2020 at 11:22
Federica Carbone…
Fabio
21 Marzo 2020 at 11:26
Si possono sapere i punti dove ha effettuato i controlli e l’eventuale periodo?
Tomorr Saja
21 Marzo 2020 at 11:33
Forza❤️
Pierluigi Rizzo
21 Marzo 2020 at 11:55
Ma da quando e lecito fare nomi e cognomi
Simone Nogaz
21 Marzo 2020 at 12:04
Debora Arena davvero? Peccato che se invece lo sai stai lontano e meglio è.
Continuate a sta nei recinti della vostra mente trogloditi
Ilenia Zanellato
21 Marzo 2020 at 12:21
Pierluigi Rizzo secondo me dovrebbero farli sempre in modo che le persone che sanno di essere state a contatto con quella persona possano a loro volta muoversi per sapere se sono state contagiate o meno, non facendo nomi si lascia molto al caso..
Alberico Iannotta
21 Marzo 2020 at 12:23
assolutamente no, non parlare a vanvera
Serena Chiacchierini
21 Marzo 2020 at 12:25
Alberico Iannotta lo vedi il punto di domanda alla fine?!?!? Tu non rispondere a vanvera quindi
Pierluigi Rizzo
21 Marzo 2020 at 12:30
Ilenia Zanellato per carità ma si crea ancora più psicosi
Ilenia Zanellato
21 Marzo 2020 at 12:34
Pierluigi Rizzo si ma si fa anche tanta prevenzione.. secondo me si crea più psicosi dicendo solo il numero dei casi e il luogo.. non sapere crea più ansia..
Simonetta Gonfiantini
21 Marzo 2020 at 12:59
Auguro una pronta guarigione
Ines Porcelli
21 Marzo 2020 at 12:59
Forza caro auguri di pronta guarigione
Debora Arena
21 Marzo 2020 at 13:08
Troglodita ci sei visto che il decreto prevede che a prescindere non devi proprio uscire di casa
Ylenia
21 Marzo 2020 at 13:30
È una questione di valori. Chiudere tutto sarebbe l’unica soluzione per poter riprendere una vita normale a stretto giro…fin quando si potrà uscire per fare anche la spesa non passerà mai….Trascorreremo un’estate nell’afa delle nostre mura domestiche.tutti stiamo perdendo soldi…tutti…ma più staranno aperti esercizi commerciali, più ne perderemo perché uno alla volta, avranno contagi e saranno costretti a chiudere, allora perché non chiudere subito? Perché fare ammalare le persone? Orizzonte,non me ne voglia nessuno, non vende beni di prima necessità o comunque tutte cose che si trovano anche al supermercato. Non sono nessuno, ma penso di aver capito, che stare a casa è l’unico modo per sconfiggere questo maledetto virus.la spesa facciamocela portare a casa e cerchiamo di farla una sola volta abbondante. Penso ci voglia un grande sacrificio adesso per tornare alla nostra vita.
Caterina Sammartino
21 Marzo 2020 at 13:51
Infatti….sono d’accordo
Veronica Bulai
21 Marzo 2020 at 13:51
FORZA PAOLO
Cinzia De Carolis
21 Marzo 2020 at 14:00
Che dio aiuta tutti noi
Gabriella Lella
21 Marzo 2020 at 14:04
Sara Iannattone brava tutto giusto
Rick Mancini
21 Marzo 2020 at 14:11
Alessandra Armeni cioè?tu ci lavori?
Luca Cipolla
21 Marzo 2020 at 14:12
Sara Iannattone servirebbe stare a casa, almeno chi può. Quindi applicazione delle regole e buonsenso da parte di tutti. Punto
Sara Iannattone
21 Marzo 2020 at 14:14
Luca Cipolla non credo. Per lavoro mio marito è messo a serio rischio e non perché fa il medico o l infermiere ma perché lavora per una piccola ditta edile a Roma e dalla provincia deve arrivare al centro facendo un viaggio di un ora con la macchina. Mi deve spiegare lo stato perché non hanno bloccato questa categoria. State a casa e poi metro bus e aerei funzionano regolarmente continuando ad essere pieni di gente. Bel modo di fermare la pandemia
Alessandra Armeni
21 Marzo 2020 at 14:18
Rick Mancini sì, e per tutelare ancora di più personale e clientela avevano deciso di chiudere il weekend, e adeguare l’orario di apertura secondo l’ordinanza min. ovvero fino alle 19.
Rick Mancini
21 Marzo 2020 at 14:19
Alessandra Armeni ma girava prima del tampone?
Rick Mancini
21 Marzo 2020 at 14:19
Alessandra Armeni girava prima del tampone?
Alessandra Armeni
21 Marzo 2020 at 14:23
No, si era autoisolato come lui stesso ha spiegato, già 7 giorni prima.
Purtroppo sì stanno facendo indagini su Facebook ..se andava in giro oppure no..Purtroppo sì sta sparlando senza cognizione, bisogna portare rispetto per lui e tutti quelli nella sua situazione.
Tommasina De Angelis
21 Marzo 2020 at 14:33
Forza Paolo
Luca Cipolla
21 Marzo 2020 at 14:39
Sara Iannattone purtroppo si procede con gradualità perché se blocchi tutto, i danni economici diventano irreparabili (già in parte lo sono).. ci sono alcune cose che non vanno, però è troppo facile dire “chiudete tutto”! Poi sta anche nel buonsenso dei datori (se no è urgente il lavoro si può stare a casa), fermo restando che se non si possono rispettare le distanze di sicurezza si chiude e basta!!
Detto questo, tra qualche giorno, se le misure messe in atto non porteranno gli effetti sperati, stai pur certa che si passerà alla chiusura totale (ma è davvero l’ultima spiaggia)!!
Sara Iannattone
21 Marzo 2020 at 14:45
Luca Cipolla mio marito sta a casa da una settimana senza essere retribuito. Dico che lo stato dovrebbe pensare prima a salvare la pelle e poi l economia. Chi ha solo un membro familiare che lavora come fa a sopravvivere?? Stanzino fondi… O forse se li sono mangiati tutti.
Loredana Marini
21 Marzo 2020 at 15:05
Forza auguri di buona guarigione
Immacolata Valletta
21 Marzo 2020 at 15:10
La legge del profitto calpesta la vita degli uomini!
peter rei
21 Marzo 2020 at 15:15
hai perfettamente ragione. Treni pieni di pendolari anche negli ultimi giorni.
Sara Iannattone
21 Marzo 2020 at 15:19
Luca Cipolla non è contraddizione, deve andare perché il loro non l hanno bloccato. Ma x tutelare se stesso e gli altri, aspettando un decreto con le palle che non ci sarà mai perché noi non siamo la Cina, per una settimana ha aspettato a casa senza essere retribuito. Che c è di contraddittorio? Parlano facile i vip… Siamo tutti uguali, ma dove… Loro possono campare 100 generazioni. Noi se non alziamo il culo o moriamo di virus o moriamo di fame
Sara Iannattone
21 Marzo 2020 at 15:28
Luca Cipolla lascio a te i commenti pieni di contenuti buona giornata
Marianna Zeno
21 Marzo 2020 at 16:06
Se dovesse risultare responsabile ci dovrebbe essere la galera
Andrea Marchetti
21 Marzo 2020 at 17:31
Assunta Pagano
Ramona Pricop
21 Marzo 2020 at 17:36
Auguri di pronta guarigione
Alfredo Rocci
21 Marzo 2020 at 19:24
Auguri Paolo speriamo tutto bene
Antonella del Brocco
21 Marzo 2020 at 19:44
Ma nn esiste la privacy delle persone… cavolo un po’ di rispetto
Nicola Minotti
22 Marzo 2020 at 8:44
Auguri per una pronta guarigione