CORI – I percettori di reddito di cittadinanza di Cori lavoreranno per la collettività. Il Comune della città lepina infatti, viste le tante necessità emerse nel periodo di emergenza Covid “con gravi e perduranti disagi per la popolazione” ha cominciato a lavorare proprio sull’attivazione i progetti di utilità collettiva con l’obiettivo di supportare e potenziare i servizi offerti alla comunità. Per questo ha approvato la delibera che definisce i progetti di utilità collettiva, così come previsto dal decreto 149 del 2019, rispondenti alle necessità dell’Amministrazione comunale, individuando quattro aree: sociale, artistico, culturale e tutela dei beni comune.
“I beneficiari di reddito di cittadinanza – spiegano dall’Ente in una nota – dopo la sottoscrizione di un Patto di Inclusione e l’opportuna selezione, possono svolgere attività di supporto miranti al miglioramento delle attività rivolte ai cittadini e verranno selezionati in base alle loro capacità e predisposizioni“.
“Le attività che verranno svolte dai nostri concittadini, beneficiari del reddito di cittadinanza – spiegano il sindaco, Mauro De Lillis, e l’assessore alle Politiche Sociali, Chiara Cochi -, permetteranno di intensificare il forte senso civico che la nostra comunità ha mostrato in questo duro periodo di lockdown e faranno aumentare il rispetto per la cosa comune favorendo il reinserimento e l’inclusione sociale delle persone in difficoltà”.
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