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Il mare del Circeo restituisce tesori, recuperata un’antichissima anfora

Natoli: ""Un nuovo bellissimo pezzo da destinare al futuro Museo di Archeologia Subacquea del Comune"

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SAN FELICE CIRCEO –  Un’anfora di fabbricazione spagnola destinata al trasporto di salsa di pesce, risalente al periodo compreso tra la fine del I sec. a.C. e il I sec. d.C. è l’ultimo tesoro emerso dal mare di San Felice Circeo. Lo ha individuato, notando una piccola porzione emersa sul fondale sabbioso, l’esperto subacqueo, giornalista e scopritore di tesori,  Umberto Natoli.

“Ho avuto il grande piacere di poter recuperare nelle acque di San Felice Circeo con la presenza della della dottoressa Chiara Delpino, funzionario della Soprintendenza Archeologica Subacquea competente di zona e l’impagabile squadra dei Carabinieri Subacquei coordinata dal Comandante Renato Solustri – spiega Natoli (nella foto al centro) –  Il recupero è stato particolarmente delicato e laborioso perché il reperto era quasi interamente avviluppato in un conglomerato solido di sedimento piuttosto duro, ma è stata una grande soddisfazione”.

Il reperto rinvenuto ad una profondità di 9 metri ha una lunghezza di 98 centimetri, circonferenza di 102 centimetri e diametro dell’imboccatura di 24 centimetri ed è perfettamente conservato. “Un nuovo bellissimo pezzo da destinare come patrimonio della collettività al futuro Museo di Archeologia Subacquea del Comune di San Felice Circeo”, ha detto Natoli che è delegato del Sindaco per l’archeologia subacquea.

 

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